I costruttori: «Pgt ed Expo occasioni anti-crisi»

Questa volta non basterà protestare o minacciare aumenti dei prezzi. Il Comune dice no a concedere ancora una deroga ai diesel Euro 4, cioè anche i furgoni che passano sotto le telecamere di Ecopass per rifornire i negozi del centro. «Le merci non viaggiano in metrò» ha ricordato ieri mattina l’amministratore dell’Unione del commercio Simonpaolo Buongiardino al vicesindaco Riccardo De Corato, in una telefonata per prendere le misure (ed eventualmente contro-misure) sulla delibera che verrà votata venerdì in giunta. Eliminazione della deroga di cui godevano dal 2008 le auto diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato, così hanno deciso il sindaco e i partiti di maggioranza al vertice di due giorni fa a Palazzo Marino. L’associazione dei commercianti aveva chiesto subito un incontro prima che il provvedimento diventasse esecutivo, per cercare di salvare almeno i 4mila mezzi commerciali - su un totale di 14mila Euro 4 immatricolati in città - dal pagamento giornaliero di cinque euro che scatterà il 24 maggio. Ma «De Corato ha chiarito che la volontà politica si è espressa in maniera forte, e anche l’incontro prima della giunta sarebbe inutile». Il vicesindaco peraltro chiarisce che «già abbiamo deciso di mantenere la deroga per gli Euro 5, che sono tutti furgoni». Non è escluso invece che ci siano margini per trattare almeno su agevolazioni. Buongiardino sottolinea che «il rifornimento dei negozi è un servizio e non ci sono alternative ad usare i furgoni, quindi per mitigare l’onere economico a carico della categoria, e dal momento che non sempre i filtri in commercio sono omologati per i veicoli, forse il Comune ci potrà venire incontro con abbonamenti annuali scontati. Del resto può essere vantaggioso anche per le casse dell’amministrazione avere un’entrata certa in anticipo».
La fronda dei commercianti anti-Ecopass cerca intanto un alleato nel Pirellone. Il governatore Roberto Formigoni del resto non ha mai nascosto l’antipatia per il provvedimento fortemente voluto dal sindaco Letizia Moratti, ma che nel 2011 potrebbe venire affossato e rimpiazzato con un’altra misura anti-smog: dal centro chiuso alle auto, come piacerebbe alla Lega, alla congestion charge, alle targhe alterne. Già dopo la decisione della maggioranza a Palazzo Marino di cancellare le deroghe, ieri i centralini dell’assessorato al Commercio della Regione sono diventati bollenti, richiesta di fondi per montare i filtri e così via. E nei giorni scorsi il presidente della Camera di commercio Carlo Sangalli avrebbe chiesto un incontro a Roberto Formigoni per discutere delle politiche future sul traffico in Lombardia, ma soprattutto a Milano.
E ieri non è mancato uno scambio di battute tra il neo-vicepresidente del consiglio regionale Filippo Penati, ex candidato del Pd prima in Provincia e poi in Regione, e il consigliere comunale ed europarlamentare del Pdl Carlo Fidanza. «Dopo quattro anni di governo - ha commentato Penati - la Moratti ha ottenuto, come direbbe Mourinho “zero tituli”. Il bilancio del vertice sul ticket è un tavolo di lavoro sull’Ecopass, e siamo daccapo. I milanesi la valuteranno su ciò che non ha fatto: Expo ed Ecopass. Ci sono tutte le condizioni per un cambiamento a Milano». Ribatte Fidanza: «Suona quasi comico che Penati, reduce da due sonore sconfitte alle provinciali e alle regionali, usi l’ironia di Mourinho sulla Moratti. Se c’è uno con “zero tituli” questo è Penati, non certo la Moratti che ha governato bene in questi anni. Piuttosto sembra vivere con il sogno di candidarsi a sindaco ma dovrebbe prima convincere i suoi compagni di partito».

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