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Per i disturbi alimentari Sos casi in aumento

In Lombardia si passa dai 14.500 del 2024 agli oltre 20mila nei primi mesi del 2026

Per i disturbi alimentari Sos casi in aumento
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È allarme per i disturbi dell'alimentazione nella nostra regione. I dati ufficiali presentano un trend costante di crescita: se dal 2019 al 2023 la Lombardia ha registrato oltre 14.900 casi di disturbi della nutrizione e dell'alimentazione nei propri servizi sanitari nei primi mesi del 2026 si è già arrivati a quota 20.961. Di questi 7.136 casi pari al 47,9% ha una diagnosi di anoressia nervosa, il 18,2% pari a 2.718 casi per bulimia nervosa mentre l'altra metà circa, il 46,2% per 6.882 casi per i Disturbi del comportamento alimentare non specificati. Il trend è in preoccupante crescita: dai 17.034 seguiti nel 2024 si arriva a 18.997 nel 2025 fino ai 20.961 nella prima parte del 2026.

L'esordio dei disturbi alimentari avviene generalmente tra i 15 e i 19 anni, ma i casi precoci sono in continuo aumento. Il 76,8% dei casi riguarda la popolazione femminile, con oltre il 90% per anoressia e bulimia. I maschi rappresentano il 23,2% dei primi contatti, con maggiore presenza nei disturbi della nutrizione non specificati e nei "disturbi specifici" come il "binge eating disorder" abbuffate di cibo incontrollate in un breve periodo. Questi episodi di perdita di controllo spesso si accompagnano a stati depressivi, disagi psicologici, sensazioni di colpa e vergogna.

I sintomi cui prestare attenzione? La perdita di peso significativa o il rifiuto di prendere peso, digiuno o alimentazione molto ridotta, vomito autoindotto, abbuffate incontrollate o altri comportamenti dannosi, come l'esercizio fisico eccessivo, l'uso di lassativi o diuretici e il consumo esclusivo di cibi dietetici.

Nonostante i dati siano piuttosto alti, e in crescita, rappresentano solo la punta dell'iceberg indicando solo chi è già stato intercettato dai servizi. Come evidenzia anche l'ISS a livello nazionale, la domanda sommersa è verosimilmente molto più ampia: una quota significativa di persone con tali disturbi non raggiunge mai un percorso di cura. "I dati che osserviamo in Lombardia ci raccontano qualcosa di importante: quando le persone hanno accesso a strumenti semplici e privi di stigma per chiedere aiuto, lo fanno - commenta Giuseppe Magistrale, responsabile clinico e CEO Lilac -. La Lombardia non è necessariamente la regione con più disturbi alimentari, ma quella dove, grazie anche alla maggiore familiarità con il digitale, le barriere all'accesso si abbassano".

È previsto per domani "Corpi Liberi", appuntamento gratuito aperto alla cittadinanza organizzata da Lilac Centro DCA, digital health tech startup con Peso Positivo e il supporto di LCA Studio Legale. L'appuntamento è a LCA Studio Legale in via Moscova 18 (iscrizione obbligatoria www.centrolilac.it/eventi/corpi-liberi).

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