I farmacisti vanno a scuola per informare i cittadini

Il personale di 1.500 farmacie del Lazio parteciperà a corsi di formazione per garantire ai cittadini una corretta informazione sul virus dell’influenza A (H1N1), evitando di creare allarmi ingiustificati e comportamenti inadeguati tra la popolazione, come il ricorso a farmaci antivirali senza un giustificato motivo. Lo ha fatto sapere ieri la Federfarma Lazio spiegando che i corsi partiranno dal 14 settembre e riguarderanno vari aspetti: l’evoluzione dell’infezione, il livello di allerta Oms, la diffusione e la replicazione del virus, la prevenzione, la vaccinazione, la terapia farmacologica.
«I nostri colleghi - commenta Franco caprino, presidente dei titolari di farmacia del Lazio - hanno risposto con grande disponibilità all’invito di partecipare a corsi di formazione sulla nuova influenza, dando così prova di impegno e professionalità. Nel giro di poche ore abbiamo esaurito tutti i posti disponibili e abbiamo dovuto organizzare altre edizioni. Da alcuni giorni sempre più cittadini si rivolgono in farmacia per chiedere informazioni su un argomento ancora poco chiaro e, come operatori sanitari a diretto e quotidiano contatto con i cittadini, dobbiamo essere preparati per fornire adeguate risposte».
E ieri la campanella nelle scuole è suonata con un po’ di ansia in più. Al liceo classico Mamiani, però, gli studenti hanno cominciato le lezioni ignorando le indicazioni del ministero della Sanità sulle precauzioni contro il contagio dall’influenza A. Come ogni anno, il preside Cosimo Guarino, ha parlato in assemblea ai genitori accennando alle indicazioni del ministero, ma in classe e fuori gli studenti hanno «snobbato» il virus. «Sono solo allarmismi, continuerò a baciarmi con la mia ragazza», ha dichiarato uno studente dell’ultimo anno. Nel cortile del liceo i ragazzi si sono scambiati panini o sigarette senza evitare effusioni. «Porto l’amuchina in tasca - ha detto una studentessa - ma lo facevo anche prima».

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