I finiani scomunicano la Carlucci per una messa

Gabriella, sindaco di Margherita di Savoia, chiede alle autorità di anticipare il rito del Corpus Domini per non farlo coincidere con la festa del paese presentata dalla sorella Milly. La Chiesa è d’accordo ma non il suo rivale, l’ex An Rizzi. Che invoca l’intervento di Dio

I finiani scomunicano la Carlucci per una messa

Non c’è proprio pace per Nostro Signore nelle polemiche della politica. Dopo il crocifisso nei luoghi pubblici, il presepe bandito dagli asili, l’ora di religione che fa curriculum scolastico, i negozi aperti anche la domenica, adesso tocca al Corpus Domini. Festa molto popolare che risale al 1264 e tradizionalmente accompagnata da solenni processioni che attraversano paesi e città. Nel calendario liturgico la solennità cade il giovedì successivo alla domenica della Trinità: quest’anno è domani. Ma nel 1977 in Italia la ricorrenza è stata spostata alla domenica seguente, la stessa sorte di celebrazioni come l’Epifania o l’Ascensione.

Le processioni con il Santissimo sotto il baldacchino e l’infiorata seguirono il medesimo destino, ma non dappertutto. Il Papa a Roma continua a presiedere il giovedì la processione che va da San Giovanni in Laterano a Santa Maria Maggiore, e altrettanto fanno l’arcivescovo di Milano e parecchi vescovi in tutto il mondo. Altri ancora preferiscono il sabato sera. In mezza Europa, dalla Spagna alla Polonia passando per la Germania, il Corpus Domini è rimasta festa di precetto che si celebra il giovedì. E favorisce lunghi ponti vacanzieri mentre si apre la bella stagione.

Ma i politici non sono elastici e liberali quanto la Chiesa e approfittano anche della festa religiosa che ricorda il miracolo di Bolsena (l’ostia consacrata sanguinò durante la messa su un corporale ora conservato nel duomo di Orvieto) per trovare un nuovo terreno di scontro. Stavolta succede in Puglia, a Margherita di Savoia, paese di mare a una quindicina di chilometri da Barletta famoso per le più vaste saline d’Europa. Dalla fine dello scorso marzo il sindaco è Gabriella Carlucci, showgirl e dal 2001 deputato Pdl. Domenica 6 giugno il neosindaco ha organizzato uno spettacolo in grande stile che sarà trasmesso in televisione dalla Rai, presentato dalla sorella Milly, con ospiti come la banda di Umberto Smaila, Nina Zilli, Anna La Rosa e altri ancora. «Era l’unica data in cui potevo avere tutti questi personaggi e le troupe della Rai - ha spiegato Gabriella Carlucci -, tra il pubblico avremo personalità importanti, imprenditori e banchieri; è una grande occasione per fare conoscere il nostro paese perché avremo una ribalta nazionale e si tratta del primo dei 50 appuntamenti dell’Estate Margheritana 2010».

Lo spettacolo si svolgerà dalle 19 nella piazza del Palazzo di città, cioè il municipio, dove saranno allestiti il palco e 700 posti a sedere. Poco lontano (nell’anfiteatro comunale) e più o meno alla stessa ora si sarebbe conclusa la processione religiosa del Corpus Domini dopo essersi snodata per le strade cittadine. Una coincidenza che era opportuno evitare, anche perché la Carlucci avrebbe voluto partecipare alla liturgia, per la prima volta indossando la fascia tricolore.

Così il sindaco ha chiesto alle autorità ecclesiastiche se era possibile anticipare il rito al giorno prima visto che anche la messa del sabato sera è valida per il precetto domenicale. Nelle curie e nelle parrocchie nessuno ha protestato. Non ha avuto nulla da eccepire l’arcivescovo di Trani, Giovanni Battista Pichierri, alla cui diocesi appartiene Margherita di Savoia, e nemmeno le quattro parrocchie cittadine. Monsignor Emanuele Barra, parroco della chiesa del Santissimo Salvatore al quale quest’anno toccava organizzare i tradizionali festeggiamenti, assicura che «non c’è nulla di strano a tenere le celebrazioni il sabato, dal momento che il Corpus Domini comincia il sabato sera per concludersi la domenica. La sera del sabato è già giorno di precetto».

Apriti cielo. E questa volta non è un modo di dire. Se gli uomini di Chiesa non hanno avuto da ridire sul loro terreno, invece si sono fatti avanti i politici per montare una polemica contro le sorelle Carlucci. Un litigio alimentato dall’opposizione in consiglio comunale che però a Margherita di Savoia non è di sinistra. Alle ultime elezioni, Gabriella Carlucci ha sconfitto (con il 70 per cento dei voti) la lista guidata dal co-coordinatore cittadino del Pdl, Sabino Rocco Rizzi, di area ex-An e aderente alla finiana Generazione Italia.

Proprio Rizzi ha gridato al sacrilegio per lo spostamento della processione con una lettera aperta in cui tira le orecchie al vescovo manco fosse il Papa. Per Rizzi il Corpus Domini è «la solennità più grande dell’intera cristianità» mentre sua eccellenza «è divenuto malleabile sino alla pronazione». «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini», è l’anatema lanciato contro il povero presule dal candidato sconfitto, che si chiede se «per il Natale faremo nascere Gesù Bambino il 23 o il 28 dicembre». Secca la replica della Carlucci al Corriere del Mezzogiorno: «Vescovo e parroci hanno concordato con l’opportunità di anticipare la processione al sabato perché in tempi di crisi i parrocchiani hanno bisogno innanzitutto di mangiare».

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