«I genovesi imparino dai lombardi a mettersi in gioco per rilanciarsi»

Intervengo nel caso Biasotti e sul commento che è apparso sull'edizione del 23/08/2009 in cui il signor Ghisi scrive stizzito una lettera da milanese incazzato. Concordo con lui. Ha ragione.
Troppe volte ho sentito liguri (un popolo di morti) parlare male dei milanesi, della loro «troppa» voglia di fare, di intraprendere. Il ligure crede che i «danè» non siano importanti, ma è tutta la sua ipocrisia che viene fuori, infatti i genovesi amano «le palanche» più di ogni altro, e sono famosi nel mondo per essere avari e dal «braccino cortissimo». Ma l'avarizia come insegnava una volta la Chiesa è anche sentimento del Sé egoista, della poca voglia di mettersi in gioco, di entrare in contatto, di rimanere aggrappati al proprio Io meschino e isolato.
Il ligure oggi è completamente meridionalizzato (la Liguria è la prima regione del Sud quando si scende da Milano!), vive di Stato e di sussidi, le sue attività economiche sono ridicole, le sue infrastrutture fanno pena, il suo senso civico è come la cacca dei cani di cui è piena la città!
Mentre l'ingegnere (Burlando) che si vantava della sua laurea nei confronti del diplomato Biasotti, ha fatto e fa un sacco di sciocchezze coi nostri soldi, e la maggior parte dei Liguri probabilmente lo rivoteranno, fidando egli sul fatto che una squadra di governo di destra è solo nominale, mentre le redini di tutto il clientelismo sono saldamente nelle mani della casta borghese catto-comunista che sgoverna la regione da decenni (vedi la colata di cemento del Lido e altre varie amenità cementifere!).
Ma Biasotti, buonuomo, non può veramente credere che se i giovani liguri fuggono via potrà attirare i giovani milanesi qui. A far che? Quando si è trattato di attirare i vecchi milanesi in pensione, vendendo a caro prezzo casacce di ogni tipo sulla costa ligure (rapallizzazione, ve lo ricordate?) erano tutti contenti, dai costruttori ai commercianti agli albergatori; ora che i liguri si sono rivelati già da decenni come un popolo di sciammannati (un toscanismo), che non fanno più figli e che perciò si è suicidato, ora dico, si vorrebbe chiamare altri genti, magari pure dai paesi extraeuropei, a ripopolare una Liguria decrepita e morta? La Liguria è come una grande Staglieno, ma andate a vedere in che stato è ridotto quel cimitero, poi ne parliamo di futuro meraviglioso!
Biasotti mi faceva tenerezza quando, Presidente, reclamava una denominazione Doc sul Pesto! Giusto, per carità. Ma poi a queste genti, richiamate da ogni dove, importerà un fico secco della pasta col pesto? Chissà a quante badanti ecuadoriane o giù di lì, coi loro figli e mariti teppisti e ubriaconi, importerà di cucinare pasta col pesto e non invece riempirsi la pancia di riso coi fagioli, pollo fritto e birra, e poi via a far una bella rissa cogli albanesi o similia!
La cosa che colpisce, per uno come me che viene dalla cultura di sinistra e che ha riconosciuto che merda era, specialmente nelle sue punte più acute (gli intellettuali borghesi di sinistra!) vedere che la destra ligure è succube di questo culturame (Scelba docet!) per cui se io trasferisco un popolo, diciamo per esempio dal Congo in Liguria, questa rimarrà la terra di sempre, con la stessa cultura, gli stessi riti, la stessa religione, gli stessi gusti, la stessa inclinazione sentimentale e via dicendo. Ebbene vi siete sbagliati di grosso!
E no, mie cari: questi assunti volgari possono andare bene per l'/intellighenzia/ di sinistra non per la destra. La destra deve sapere che se si cambia un popolo con un altro non potrà più essere lo stesso paese di prima. Volete un esempio. Ve lo faccio subito. Gli Usa. Prima dell'arrivo di Colombo (un altro Ligure pare, ma «nemo propheta in patria»!) sappiamo cosa era il Nord-America, una vasta plaga di poche tribù nomadi che ignoravano l'uso del cavallo e della ruota, vivevano di caccia e di qualche raccolta di bacche. Oggi cos'è l'America del Nord lo possono vedere tutti. Questo però, e non è propaganda leghista, al costo della scomparsa degli antichi popoli (che sopravvivano in 500.000 nelle riserve, cambia poco).
La «nostra» civiltà (sic) odierna è oggi tutta intessuta di americanismo, (e di conseguenza, ad iniziare dal becero fascismo, di antiamericanismo, che di fronte alla potenza americana, per invidia, si inventò la nota belinata delle «Demoplutocrazie»!) primo tra tutti l'oggetto più ambito dalle idiote masse italiche, il cellulare, ma poi la cucina, il frigo, la tv, il computer, i condizionatori, l'auto di massa, la musica, il cinema, la letteratura (le Pivano possono servire solo a Don Gallo; per essere introdotti alla letteratura americana bastano Pavese e Vittorini; quanto poi a De André maggior poeta del secolo la stessa non deve aver mai letto «Ossi di seppia» probabilmente!), e via enumerando cose e valori (quindi non solo oggetti come credono gli imbecilli di ogni colore!) Ma negli stessi States si stanno creando oggi le condizioni per un capovolgimento (in senso negativo) della sua potenza (Obama docet).
Infatti se nella California, per esempio, prevarranno le masse dei «Chinanos» sarà difficile che quella regione rimanga come quella che ha dato luogo a Silicon Valley, Palo Alto, alla ricerca tecnologica, alla mecca del cinema, alla sofisticata ricerca medicale, ad una agricoltura rigogliosa che oggi produce persino vini di ottima qualità. Il peso culturale sarà infatti a vantaggio delle masse messicane o latino-americane, che non hanno mai dato luogo a nessuno sviluppo, ma sono da sempre «in via di sviluppo». Interi tomi sono stati scritti sul fatto che le regioni del continente americano colonizzato dai Latinos mancano di «desarrollos», ma la risposta mi pare già scritta nelle cose: non c'erano gli Wasp, che non sono certo angeli venuti dal cielo, ma la differenza tra di loro e uno come Pizarro o Cortez e le loro relative culture mi pare evidente se si vuole vedere oltre il salame sugli occhi della propria ideologia! Nell'lp Spoon River, il ritornello della canzone «L'ottico» recita: «Faremo gli occhiali così».

Appunto, lenti colorate per vedere il mondo rosa come vuole l'ideologia più spinta!
Comunque le mie sono chiacchiere estive come le vostre: lasciano il tempo che trovano! La Liguria non si solleverà, anzi ogni giorno sarà peggio: dritti verso la libanizzazione, questo il futuro del paese! Auguri, anche per la prossima Festa de l'Unità d’Italia!

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