I nuovi scrittori? A Milano nascono in metrò

S e gli autori non si offendessero, si potrebbe coniare un nuovo genere letterario: i «racconti da metrò». E non certo perché le pagine sfogliate sottoterra, tra una fermata e l’altra, non siano «degne» di essere lette su un comodo divano, in camera da letto o tantomeno su una panchina nel parco. A fare la differenza non sono tanto la prosa o i contenuti dei testi, quanto la trasversalità dei lettori: chi di noi in metropolitana, guardando prima il vicino di posto, poi nel vuoto, quindi le immagini che scorrono monotone dai finestrini in attesa che arrivi la fermata giusta, non vorrebbe avere tra le mani un bel libricino da sfogliare per ingannare il tempo? Ecco perché da nove anni a questa parte «Subway-Letteratura» - il concorso che premia racconti e poesie di esordienti sotto i 35 anni, con la pubblicazione e distribuzione nelle stazioni delle metropolitane - da evento local nato a Milano nel 2002 come laboratorio per la creatività giovanile, si è ormai consolidato su tutto il territorio nazionale, diventando un trampolino di lancio per scrittori in erba e trasformando la metropolitana da luogo di transito a palcoscenico per le «penne di domani».
«In questi anni – spiegano gli organizzatori Davide Franzini e Oliviero Ponte di Pino - abbiamo raccolto e valutato oltre 8.500 racconti e 6.300 poesie, scoprendo più di 130 narratori e almeno 50 nuovi poeti». Un successo confermato dallo straordinario afflusso di contatti sul sito, www.subway-letteratura.org (4 milioni di accessi solo nel 2009), che oltre a pubblicare tutte le opere finaliste, è diventato un punto di riferimento nazionale per la scrittura creativa, dove autori e lettori possono incontrarsi, pubblicare racconti, commenti, animare un dibattito letterario. Venti esordienti, rigorosamente under 35, sono i vincitori dell’edizione 2010, selezionati da una giuria di critici e autori, tra cui Raul Montanari, Andrea Pinketts, Alessandro Zaccuri, Davide Rondoni. I loro testi – illustrati dai vincitori del concorso «Copertine al tratto», assegnato in partnership con TrattoPen alle nuove promesse della grafica editoriale - sono distribuiti fino al 16 giugno, gratuitamente, nei juke-box delle stazioni della metropolitana milanese, per poi trasferirsi in altre città italiane. La vera novità di questa edizione, però, è la tiratura delle opere che sfiora numeri da bestseller: i testi premiati, infatti, saranno distribuiti in 5 milioni di copie, da Milano a Palermo, stampate integralmente su carta riciclata. «I temi dei racconti sono i più vari - spiega Franzini -. Si va dal giallo al romanzo d’amore, all’attualità, con un’attenzione alle tematiche sociali legate alla condizione giovanile, come l’impossibilità di far sentire la propria voce, la difficoltà di inserimento professionale, l’immigrazione, il precariato, trattati però non con spirito di denuncia com’era negli anni passati, ma in tono pacato, spesso ironico, come fossero elementi “naturali”, scontati e perfettamente metabolizzati, della realtà sociale». Così Alessandro Giuffrida, autore di Cronache del post-licenziamento (vincitore del «Premio Speciale Città di Milano» promosso dal Comune) affronta il tema della disoccupazione in una Milano del futuro, dove il protagonista, appena licenziato, è costretto a richiedere sussidio presso un introvabile ufficio e a sottoporsi a terrificanti torture (tatuaggi con numeri di matricola e «biochip» inoculati nelle braccia per accelerare il metabolismo lavorativo). Paola Friggè, altra finalista di quest’anno, in «Treno Regionale 20427» offre un bellissimo spaccato di vita quotidiana chiusa tra i vagoni di una ferrovia sovraffollata: ma anche qui sulla polemica prevalgono il garbo e l’ironia. Mentre Diego Tonini in «Beth» racconta le difficoltà di una giovane artista a trovare qualcuno che creda nel suo talento, a tal punto da arrivare a dubitarne lei stessa. Un’ottima annata anche per la poesia, che ha premiato il giovane milanese Stefano Pini, autore di Lungo il Naviglio e di una suggestiva Milano notturna in Terra emersa; mentre il «Premio Speciale Università Iulm–under 19» ispirato quest’anno al tema della «rapidità», va al racconto Dieci secondi del diciottenne Alberto Biondi, che narra la storia di una vita, dalla nascita alla morte, in un tempo di lettura pari a 5 fermate del metrò.

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