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Coppa e scudetto. La festa dell'Inter

I trofei e la maxicoreografia al Meazza, poi la squadra sul pullman scoperto per 8 chilometri di sfilata. Per le strade 300mila tifosi e piazza Duomo invasa

Coppa e scudetto. La festa dell'Inter
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Il boato finale, il più grande, arriva a tarda serata. È quello dei tifosi, quando la squadra si affaccia alle terrazze su piazza Duomo. Ieri era l'Inter day e la festa scudetto ha colorato di nerazzurro le vie della città. Tra chi ha salutato il passaggio del pullman scoperto e chi ha aspettato in Duomo c'erano circa 300mila persone.

La lunga giornata è cominciata a San Siro, ancora prima della partita contro il Verona (finirà 1-1), alle 12 con l'apertura anticipata dello stadio. Da qui alla notte in Duomo, più di otto ore di musica, spettacoli, premiazioni e soprattutto la parata dei calciatori sul pullman scoperto per le strade della città, lungo un percorso di otto chilometri. Con relativi ingorghi stradali, mezzi deviati e stazioni della metro chiuse. Protagonisti sul palcoscenico viaggiante con tanto di postazione per il dj, insieme a capitan Lautaro Martinez e compagni, il trofei dello scudetto numero 21 e la Coppa Italia. I nerazzurri non vincevano entrambi i titoli nella medesima stagione dal 2010.

All'arrivo del pullman prima della partita fumogeni e cori hanno accolto la squadra. In attesa del fischio d'inizio sul campo è andato in scena uno show, poi i giocatori sono scesi sul terreno di gioco prima ancora del riscaldamento, festeggiando e facendo il classico giro di campo con uno striscione su cui campeggiava il tricolore numero 21. I 70mila sugli spalti li hanno accolti con una maxicoreografia. Sulla Curva Nord la scritta "I ragazzi sono di nuovo campioni" e "FCIM" (Football Club Internazionale Milano). Dal lato del secondo anello blu, invece, la scritta "Double". Appena prima del match c'è stato un applauditissimo minuto di silenzio in ricordo di Evaristo Beccalossi, leggenda interista scomparsa nei giorni scorsi. Dopo il pareggio la squadra ha alzato al cielo i trofei. Non è mancato il video messaggio di saluto di Vasco Rossi.

Intorno alle 19.30 il pullman ha lasciato faticosamente lo stadio, sfilando verso il centro tra ali di folla e a passo d'uomo. Per fare i primi 150 metri fino all'Ippodromo c'è voluta quasi un'ora. L'hanno scortato le camionette delle forze dell'ordine. Rispetto alla parata del 2024, per la festa del 20esimo scudetto e della seconda stella, il percorso è stato più breve. Non c'è stato il passaggio in via della Liberazione, sotto la sede della società.

Il tragitto dal Meazza ha percorso viale Caprilli, piazzale Lotto, viale Monte Rosa, via Buonarroti, via Giotto, Conciliazione, corso Magenta, Cordusio e via Orefici, fino all'arrivo in piazza e all'esplosione di gioia.

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