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"Tra Idroscalo e Saini un parco olimpico. Un sogno per il Coni ma Milano è ferma"

Il presidente Buonfiglio: "Pronti al tavolo col Comune per investire negli impianti"

"Tra Idroscalo e Saini un parco olimpico. Un sogno per il Coni ma Milano è ferma"
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"Milano è ferma da troppi anni: uno dei miei sogni è di collegare l'Idroscalo al Saini e farne un parco olimpico". Parole che hanno un peso, quelle di Luciano Buonfiglio, per il contesto e il momento in cui le esprime: alla conviviale Panathlon club Milano di corso Sempione, a nemmeno tre settimane dall'inizio delle Olimpiadi invernali.

Il presidente del Coni scandisce concetto e idee davanti a una platea tra cui figurano le campionesse di sci Ninna Quario e Claudia Giordani, ma anche il sottosegretario allo Sport di Regione Lombardia, Federica Picchi, in un appuntamento coordinato dallo stesso Panathlon club Milano con il Lions club Missione sport, il Rotary distretto 2041, l'Ansnes e le sezioni milanesi di Unvs, l'Unione nazionale veterani dello sport. "Milano è ferma da troppi anni- rincara Buonfiglio - Il Coni, insieme al Panathlon, potrebbe essere promotore di un tavolo di lavoro per studiare insieme al governo della città come investire nell'impiantistica. Milano, la mia città, merita ben altro. Sotto questo aspetto Roma è di un altro livello".

L'uomo che ha preso il testimone da Giovanni Malagò alla guida dello sport nazionale, prosegue: "Prima di candidarmi, ho presentato al ministro dell'Economia, Giorgetti, un piano di lavoro da realizzare nel quadriennio olimpico. E dal ministro che in mano la cassa da destinare anche allo sport ho ricevuto un pieno apprezzamento. Da atleta, ho partecipato a due Olimpiadi e mi son reso conto che servivano dirigenti sportivi preparati per supportare lo sport olimpico. Da qui la mia scelta di mettere a disposizione le mie competenze che mi hanno portato nel tempo a diventare presidente della Federazione canottaggio".

Buonfiglio illustra la propria linea programmatica in una serata in cui il club milanese del Panathlon rinnova le proprie cariche, riassegnando la presidenza a Filippo Grassia dopo la parentesi Simonpaolo Buongiardino. E proprio un report sull'impiantistica sportiva milanese e il suo degrado è in cima all'agenda del nuovo mandato di Grassia, insieme a opere di service, all'indagine sulle applicazioni dell'Ai in ambito sportivo e ad approfondimenti sull'importanza dello sport tra i disabili, sullo studio sugli hikikomori e sull'implementazione dell'attività sportiva negli istituti penitenziari della città.

"Non è semplice per il Coni imporre in breve tempo un cambiamento- annota ancora Buonfiglio - Serve convincere la politica a investire nella scuola con progetti di lunga scadenza, anche di 15 anni. Ristrutturando palestre e creando sinergie con le società sportive che svolgono la loro attività accanto alle scuole. Il tutto nella consapevolezza che per l'80% lo sport è portato avanti dall'azione di volontari".

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