In «immersione» con il Nazario Sauro

In «immersione» con il Nazario Sauro

I portelloni del Nazario Sauro si aprono al pubblico di turisti e genovesi sabato 29 maggio.
L'annuncio è stato dato ieri mattina al Galata Museo del Mare da Maria Paola Profumo e da Giuseppe Costa che hanno presentato anche il programma della due giorni di inaugurazione.
Il primo «happening» è in programma dalle 21 alle 23 di venerdì 28 con i 68 metri del sommergibile che diventeranno la sede di un palcoscenico naturale nell'area della vecchia darsena. Milletrecento posti a sedere, gratuiti, centotrenta metri quadrati di schermi giganti, musiche e concerti, fuochi pirotecnici, faranno da cornice a uno degli eventi più importanti della Genova turistica.
Per visitare il Nazario Sauro bisognerà, a scelta, acquistare il biglietto omnicomprensivo Acquario Village che darà diritto a entrare all'Acquario, al Galata e al Sauro e che costerà 39 euro. Mentre chi vorrà visitare soltanto il Galata e il Sauro dovrà sborsare soltanto sedici euro. Chi vorrà ammirare il sommergibile soltanto dall'esterno non dovrà pagare niente, ma i responsabili dell'attrazione turistica culturale segnalano che perderanno una grossa opportunità. Anche perché, a differenza di altri sommergibili, come quelli esposti nei porti francesi e turchi, quello ormeggiato a Genova ha, a corollario, un «pre-show» dove si spiega dettagliatamente il funzionamento e la storia di questo gioiello della Marina militare italiana.
Per ragioni di sicurezza ogni visita sarà consentita soltanto a gruppi di un massimo di 36 persone per una durata di circa trenta minuti. A pieno ritmo il Sauro potrà quindi ospitare quasi 500 persone al giorno considerato anche che i portelloni rimarranno aperti dalle 10 alle 19. Se poi si conta che, grazie al Sauro, il Galata terrà aperto anche il lunedì, in un anno è logico ritenere che il sommergibile potrà ospitare anche fino a centocinquantamila persone. Mica male. Secondo Giuseppe Costa i turisti in visita al polo culturale espositivo genovese dovrebbero aumentare dalle centomila unità all'anno registrate fino all'anno scorso a almeno centotrentamila visitatori. Un exploit che sarà possibile raggiungere pure grazie ai notevoli investimenti. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Regione che ha finanziato 400mila euro, ma soprattutto utilizzando i fondi delle ex Colombiane e cioè due milioni di euro. Marina militare e Fincantieri hanno donato e collaborato al «sogno» del turismo genovese.

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