theMicam, all'inaugurazione va in scena l'orgoglio del fashion made in Italy

Il salone internazionale della calzatura che si tiene a Fiera Milano fino al 18 febbraio apre fra gli applausi con una sfilata. Valenda, vice ministro per lo Sviluppo Economico: "Sostegno ad aziende e fiere per l'export e alle fiere. Ora puntiamo sul mercato Usa". Sagripanti: "I buyer russi sono tornati a comprare". Pazzali: "Impegnati a fare squadra in Cina". Il segretario della Lega Salvini in visita agli stand: "Questa europa così com'è danneggia la manifattura italiana. Renzi si impegni sull'etichetta obbligatoria Made in"

theMicam, all'inaugurazione va in scena l'orgoglio del fashion made in Italy

Sfilata d’apertura per theMicam che porta in passerella al centro della theMicamSquare la moda calzatura donna uomo e bambino. Ed è stato subito successo per questa novità che rende ancora più glamour e colorata una fiera successo che presenta le collezioni autunno-inverno 2016. Ogni edizione una novità, per una manifestazione che è la più grande e importante del mondo e porta nei padiglioni di Fiera Milano a Rho ben 1.516 espositori di cui 629 stranieri ed è una vetrina di assoluto rilievo per le eccellenze del made in Italy calzaturiero e per i produttori internazionali che scelgono Milano per esporre, in grado di richiamare più di 40mila tra visitatori, top buyer e compratori da ogni continente.

Inaugurazione della manifestazione che a theMicamOpening condotto da Eleonora Daniele, ha regalato spunti di dibattito e approfondimento su temi importanti per un settore manifatturiero che ha nei distretti produttivi e nelle medie e piccole imprese le colonne portanti e nell’export e devono far fronte a una concorrenza agguerrita e alle crisi internazionali e a quella del mercato interno, con in cosumi ancora giù.

"Il settore della calzature ha vissuto anni molto difficili ma sta uscendo bene - ha detto inaugurando la rassegna il vice ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda -. Va bene in particolare l'export nonostante le tensioni sul mercato russo. Anzi, speriamo che la tregua regga perché è molto importante per noi, sia dal punto di vista politico sia da quello economico". Calenda ha ricordato che con il piano fiere il governo ha stanziato per il made in Italy, la sua promozione e l’internazionalizzazione, 261 milioni di euro, "il più grande investimento mai fatto". "In quest' ambito - ha sottolineato Calenda - le manifestazioni fieristiche importanti hanno un sostegno straordinario: abbiamo scelto le prime trenta fiere, quelle che sono tra le prime cinque al mondo nel loro settore mettiamo sul piatto 50 milioni di euro, soldi che devono andare per le fiere che possono competere a livello internazionale aiutando realmente le imprese. Su theMicam investiamo quest'anno circa 2,5 milioni di euro per le manifestazioni in Italia e per quelle internazionali”.

Calenda ha spiegato che per l’esetro è il momento di guardare anche a mercato importanti in cui non è facile entrare ma che hanno per il made in Italy “un enorme potenziale inespresso”. Stati Uniti in testa a tutti, ma anche America del Sud e area Asean. “Per gli Stati Uniti è partito il lavoro con la grande distribuzione organizzata per far entrare i nostri brand sugli scaffali della gdo non sono a New York ma anche ad esempio in Texas e questo consente anche di limitare il rischio geopolitico in un settore come le calzature”. Altro impegno riguarda l'Ice. “La riforma è stata fatta, abbiamo tagliato del 30% costi con un lavoro di revisione della spesa. Non mi interessa fare la diciottesima riforma dell’Ice che non serve a niente, ma un’analisi di tutti i processi di business per capire come funzionano, alcuni bene altri molto meno. Li stiamo rimettendo a posto con un lavoro che farei se l’Ice fosse un'azienda privata”.

"Finalmente il governo prende le fiere come uno strumento di politica industriale, con un grande investimento sul made in Italy e sulle manifestazioni - ha detto Enrico Pazzali, ad di Fiera Milano - questi stanziamenti daranno un impulso straordinario come mai in passato". Pazzali ha ricordato anche quella che sembrava una missione impossibile: portare theMicam in Cina. Missione compiuta visto che dopo sei anni theMicamShanghai continua crescere perché tutto il sistema Italia ha saputo fare squadra e l’edizione del 18-20 marzo si terrà con Chic, la fiera cinese di settore più importante. “Quest'anno integriamo e presentiamo tutta la moda fashion: abbigliamento, calzature e accessori uomo, donna e bambino di livello alto e medio-alto e nel 2016 speriamo di portare a Shanghai anche Milano Unica”.

Il sistema moda italiano rappresenta il 4% del pil, e il calzaturiero ne copre una buona metà che vale circa 7-8 miliardi di produzione e un bilancio positivo con l'estero di 4,5 miliardi, secondo i dati ricordati dal presidente di theMicam e di Assocalzaturifici, Cleto Sagripanti. "Ora c'è positività e il 2015 sarà senz'altro un anno buono se si sblocca la situazione in Russia come sembra si stia sbloccando, è il nostro secondo mercato d’esportazione e ci sono aziende che arrivano anche anche al 70-80% di produzione destinata a quel Paese“, ha ricordato Sagripanti. "E' il primo giorno di theMicam e vediamo già tanti russi a comperare calzature. Quindi, insieme al mercato interno, che dopo sette anni di discesa dovrebbe recuperare nel 2015 dovremo tornare sopra alla soglia dei 200 milioni di paia per quanto riguarda la produzione in Italia". E nei padiglioni della fiera di Milano ci sono pure gli ucraini. "Anche se a livello dei paesi ex Urss pesano solo il 10% - fa notare Sagripanti - ma è comunque un gran bel segnale".

In visita nei padiglioni di theMicam anche il segretario della Lega Matteo Salvini, che ha incontrato molti imprenditori per parlare dei loro problemi. E non manca di criticare il governo, soprattutto per la mancata approvazione dell’etichetta d'origine Ue Made in che invece le nostre imprese, in particolare i calzaturieri, chiedono con forza. "Renzi si diverte con la legge elettorale e noi preferiamo difendere il lavoro - esordisce -. Siamo in una fiera dove espongono imprenditori eroici he cercano di sopravvivere nonostante una tassazione da quarto mondo. Quindi mi piacerebbe che Renzi occupasse il Parlamento preoccupandosi di lavoro, di tasse e di pensioni".

“Ho incontrato almeno ventina di aziende - prosegue Salvini - e mi dicono che questa europa così com’è è un danno. Non solo non difende il made in Italy ma ci obbliga a rispettare normative asssurde che ci mettono in condizione di assoluto svantaggio nei confronti di fornitori come cinesi, indiani e extra-Ue. "Il falso made in Italy, per esempio, ci costa ogni anno 60 miliardi di euro, e il fatto che l'Europa non ci permetta di difendere la nostra manifattura in e faccia vendere tarocchi in giro per il mondo ci ruba fatturato e tanti posti di lavoro. Questa è una battaglia fondamentale che però Renzi e Bruxelles non combattono, sono assolutamente disinteressati". Poi tocca il tema delle sanzioni alla Russia: “Ci sono aziende che fatturano più del 50% con russia sono fuori della grazia di dio nelle Marche, in Veneto, Toscana e Lombardia, sono preoccupatissimi. Fossi Renzi, via le sanzioni domattina e poi Made in con l’obbligo di registro di tutela, altrimenti si rischia il Made in zero. I paesi del Nord Europa che importano e non hanno una manifattura forte e diffusa come la nostra, bloccano tutto. C’è un problema grandissimo”. E Matteo Salvini conclude: “Il sostegno al made in Italy? Una cosa da fare è aiutare le aziende che aprono all’estero solo - e ne ho incontrate alcune oggi - se non chiudono e non lasciano a casa nemmeno un lavoratore in Italia. Un imprenditore mi ha spiegato che ha aperto in Serbia perché ha una tassazione è più conveniente ma lo ha fatto per salvare i 150 posti di lavoro che che ha in Italia. Io questa azienda la posso aiutare, ma darei neanche una lira a chi apre in Serbia e chiude in Italia. In questo caso gli faccio vedere i sorci verdi…”.

GLI APPUNTAMENTI DI LUNEDI

Ore 18 – Night in the Limelight @ theMicamSquare (padiglione 10)
Sfilata con spettacolo a sorpresa dedicata a espositori, visitatori e stampa. Durante l’evento si terrà la premiazione di theMicamAward al miglior buyer italiano e straniero che ha saputo valorizzare l’eccellenza del made in Italy calzaturiero, seguito da un cocktail.

theMicamSquare

ore 10 Buyers Briefing Wgsn Autunno-Inverno 2015/2016: trend moda per calzature ed accessori donna, ragazza e bambina - Vanessa Belleau, Senior Consultant, WGSN Mindset
ore 11 Buyers Briefing Wgsn : Autunno-Inverno 2015/2016: trend moda per calzature ed accessori uomo, ragazzo e bambino - Kim Mannino, direttore trend services Emea, Wgsn
ore 12.30 Sfilata sulla passerella di theMicam

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