Influenza e Covid: via alle vaccinazioni

Parte domani la campagna per il virus stagionale e, per chi lo vuole, per il Coronavirus

Influenza e Covid: via alle vaccinazioni
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Parte domani in Lombardia, in 80 centri regionali, la nuova campagna per la vaccinazione antinfluenzale con una giornata dedicata alle persone over 60, ai bambini dai 2 ai 6 anni, alle donne in gravidanza, agli operatori sanitari, agli appartenenti alle forze dell'ordine, agli insegnanti e al personale scolastico. Durante la somministrazione dell'antinfluenzale, potrà essere somministrato anche il nuovo vaccino anti Covid (aggiornato XBB 1.5).

Alcune Asst, come si legge in una nota di Regione Lombardia, hanno inoltre avviato specifiche iniziative sul territorio come l'offerta in co-somministrazione del vaccino anti pneumococco e anti herpes zoster per i soggetti interessati. Per vaccinarsi nella giornata dedicata è necessario prenotare (fino a domani sul portale vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it). Dal 2 ottobre potranno poi vaccinarsi ancora i sanitari, pazienti di ospedali e ospiti di Rsa e dal 16 ottobre tutti gli appartenenti alle categorie per cui la vaccinazione è raccomandata. «Una campagna importante - ha detto l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso - che vogliamo inaugurare con una giornata simbolo. Vaccinarsi è un obbligo morale, serve a tutelare noi stessi e le persone fragili che sono vicine»

Per quanto riguarda l'anti Covid, Bertolaso ha sottolineato che «si tratta di nuovi vaccini che coprono tutte le varianti oggi in circolazione. Non si può dunque parlare di quinta dose. Voglio infine ringraziare i medici di famiglia e le farmacie che, nel gioco di squadra delle vaccinazioni, rappresentano un tassello fondamentale». Intanto in Italia il tasso di positività al Covid è stabile. Nella settimana dal 21 al 27 settembre è pari al 15,4 per cento, 0,1 punti in meno rispetto alla settimana precedente (15,5%). In aumento i tamponi effettuati, 251.160, più 7,9 per cento rispetto alla scorsa rilevazione (232.664). Emerge dal bollettino settimanale di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità.

«Come ampiamente previsto - spiega il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero, Francesco Vaia - assistiamo a un ulteriore rallentamento dei nuovi casi e rimane assolutamente

irrilevante l'impatto sugli ospedali. Non si evince, in questa fase, alcuna necessità di misure straordinarie, che ormai sono alle nostre spalle, mentre continuiamo la nostra attività costante di monitoraggio e sorveglianza».

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