Inter Supercoppa, Mourinho lancia la carica dei 24

«Potrebbe essere il nostro primo trofeo della nuova stagione, quindi il modo migliore per iniziare l’anno calcistico». Javier Zanetti sulla scaletta dell’aereo ha battezzato con questa dichiarazione il viaggio verso Pechino dove sabato l’Inter al National Stadium affronta la Lazio per la Supercoppa alle 20 locali (diretta tv su Raiuno), corrispondenti alle 14 italiane. «Credo ci siano tutte le condizioni per fare una buona partita. Se ci penalizzerà il fatto di disputare questa gara in Cina? Non penso. È vero, abbiamo viaggiato tanto, ma credo che la cosa più importante sia saper lavorare bene, noi l’abbiamo fatto e andremo lì per vincere. Il campionato? Come sempre sarà il campo a decidere. La Juve è una grande squadra, si è rinforzata così come ha fatto l’Inter e come farà il Milan. Eto'o? È un bravissimo ragazzo - ha concluso il capitano -. Si allena con tanto impegno ed è davvero in gamba».
Si era concluso da poche ore il primo allenamento della settimana, l’ultimo in Italia sotto una pioggia fittissima. Reattività e velocità i principi sui quali José e il suo staff hanno organizzato il lavoro del gruppo subito dopo il riscaldamento. Seduta di circa 40 minuti proseguita con un lavoro di forza e potenza. Josè ha portato con sé 24 giocatori, escludendo Rivas, Obinna e Kerlon: Julio Cesar, Orlandoni, Toldo, Burdisso, Cordoba, Chivu, Lucio, Maicon, Materazzi, Samuel, Santon, Zanetti, Cambiasso, Krhin, Mancini, Thiago Motta, Muntari, Quaresma, Stankovic, Vieira, Balotelli, Eto'o, Milito e Suazo.
Fino a pochi giorni fa uno del clan argentino, sabato avversario, ecco cosa Zanetti pensa di Julio Cruz: «Se avrà desiderio di vendetta? Non la chiamerei vendetta, Julio ha sempre lavorato molto bene e dalla nostra squadra ha sempre avuto il maggior bene possibile. Gli auguro una grande stagione».

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