Quel Prof tronfio che odia le critiche e snobba la gente

L'indigeribile in Mario Monti è che ripeta come un disco rotto che ha salvato l'Italia quando tutti gli indicatori economici sono contro di lui: Pil in picchiata; debito in aumento; povertà crescente; consumi in calo; tasse alle stelle.

Chiunque di fronte all'evidenza cercherebbe di spiegare da dove gli vengono le sicurezze e perché faccia affermazioni che stridono con la realtà. Monti, no. Da quando si loda due volte il giorno, non ha avuto l'umiltà di rivelare perché intraveda il sole dove gli altri - compresi fior di suoi colleghi economisti - sentono i brontolii dell'uragano. Tra l'altro, dal 2014, dovremo decurtare ogni anno il tre per cento del debito pubblico per portarlo in vent'anni dal 127 al sessanta per cento (sul Pil). A occhio, un salasso di sessanta miliardi annui. Dove li peschiamo con la recessione in cui la sua reggenza, egregio premier, ci ha sprofondato? Almeno profitti delle sue mille apparizioni elettorali per chiarire perché ciò che a noi appare nero è invece azzurro per lei.

Ma Monti non si abbassa. Si sente così autorevole da non dovere spiegazioni. Gli basta che Frau Merkel lo approvi, che Hollande gli strizzi l'occhio e l'Ue gli dica bravo. Il suo europeismo prescinde dall'Italia. Per questo, insediandosi nel novembre 2011, non disse di volere rilanciare il suo Paese ma «tranquillizzare i mercati». Per lui, le due cose coincidono. Si accontenta dei salamelecchi di quattro eurocrati per dire a se stesso di avere salvato l'Italia, senza accorgersi che la sta svendendo.

A dargli torto, oltre ai numeri, c'è la sua guida malferma. In questi mesi, la decadenza del Paese si è accelerata. La magistratura ha sfidato il potere politico e creato una situazione anarcoide. Bloccando l'Ilva, ha decapitato la siderurgia. In prospettiva, un punto di Pil e cinquantamila occupati in meno. Tutto per affermare la primazia delle toghe sul governo che pure aveva emanato un buon decreto di salvaguardia sia della salute, sia del lavoro. A Monti, però, non è uscito un fiato. L'arresto dell'ad, Giuseppe Orsi, mette in ginocchio Finmeccanica, la sola azienda italiana che regga la concorrenza estera nell'alta tecnologia. Poiché la sua perdita ci relegherebbe al rango di un Paese dell'Est, in un sistema-Stato sano (come in Francia o in Usa) il magistrato avrebbe concordato l'operazione con l'Esecutivo per evitare vuoti. Il governo ha invece subito il colpo senza che Monti abbia alzato il sopracciglio. Come non ha sprecato una parola - se mai se n'è accorto - per la sequela di dispetti della corte milanese che ha condannato l'ex capo dei servizi, Nicolò Pollari, per il sequestro Abu Omar. In primo luogo, i giudici hanno irriso al segreto di Stato posto da Monti sui documenti, leggendoli platealmente in aula. Inoltre, se ne sono infischiati del ricorso del governo alla Consulta per conflitto di poteri e, senza sospendere il processo, si sono autodichiarati competenti ad affibbiare la galera a funzionari che avevano obbedito a ordini. Un carnevale. Zitti! il Professore dorme.

Per riassumere. Dopo quindici mesi di montismo, l'economia è un pianto e le istituzioni sono un colabrodo. Chi sospettava che Monti, per l'appartenenza alle conventicole dei manovratori del mondo (Trilateral, Bilderberg, Aspen) e la vicinanza alla speculazione internazionale (consigliere di Goldman Sachs e Moody's), avesse un'idea confusa dell'interesse nazionale, ci ha azzeccato in pieno. Ma chi è questo marziano di Varese che, mostrando la sua autentica natura, definisce il Cav, «il cialtrone che mi ha preceduto?».

Monti è un settantenne gonfio di sé che ha coltivato, più dell'Economia, l'arte di tenere a distanza e farsi considerare un intoccabile. Un suo allievo in Bocconi, Alberto Bisin, oggi full professor alla New York University, ha fatto questo racconto di quello che fu il suo relatore di tesi: «Lo chiamavamo il boss perché i suoi comportamenti non davano adito a dubbi su chi stesse sopra e chi sotto nella gerarchia. Era sempre molto formale. Non ho mai sentito nessuno dargli del tu. Il giorno dopo la laurea il “buongiorno Bisin” è immediatamente diventato “buongiorno dottor Bisin”. Naturalmente, pretendeva altrettanto per sé. Giacca e cravatta erano un must. Un giorno, dopo averci parlato me la sono tolta e l'ho incontrato in corridoio. Mi disse: “Ma lei Bisin non aveva una cravatta?” e non scherzava affatto. Ci si rivolgeva a lui come “professore” se a parole e come “chiarissimo professore” se per scritto».

Il sussiego non era giustificato da meriti scientifici. La sua attività di ricerca - per giudizio unanime - non è degna di nota. Di lui si ricorda, agli esordi, un lavoro sulle banche in regime di monopolio che produsse il cosiddetto «modello Klein-Monti». Il resto fu una rapida carriera per cooptazione. Il Mentore che lo portò alla laurea fu il keynesiano Ferdinando De Finizio. Il Virgilio che lo mise in cattedra a 29 anni, fu Innocenzo Gasparini. Il suo faro è stato Onorato Castellino, il docente torinese protettore anche di Elsa Fornero, che fu preside di Economia e presidente della Fondazione San Paolo, e gli dette il gusto delle alte cariche. A 45 anni, il Nostro divenne contemporaneamente Rettore di Bocconi, consigliere di amministrazione Fiat (si era legato all'Avvocato girandogli attorno a Sankt Moritz) e della Banca Commerciale. Da allora, è immerso nel potere vero: quello tecnocratico. Morto Giovanni Spadolini nel 1994, ne occupò il posto alla presidenza Bocconi, tenuta fino alla nomina a premier. Otto anni come commissario Ue (1995-2003) gli diedero fulgore mondiale.

La storia di Monti inizia in Argentina. Il nonno, Abramo, vi emigrò, prosperando con una fabbrica di birra. Lì nacque il padre, Giovanni, che però a sei anni seguì la famiglia in Italia, stabilendosi a Milano. Si laureò in Bocconi, divenne banchiere e per sfuggire ai bombardamenti del 1943 sfollò a Varese dove nacque il futuro premier. Di lì a poco i Monti rientrarono a Milano e il piccolo Mario cominciò a indossare il loden. Il Leone XIII, liceo dei Gesuiti, da lui frequentato era a due passi dall'Istituto femminile delle Marcelline, dove i ragazzi si fermavano a fare il filo alle coetanee. Potrete non crederci, ma anche Mariotto si mise a sbirciare finché l'occhio non cadde su Elsa Antonioli, l'attuale first lady suo unico amore. Quando dopo la laurea, Monti stava andando a Yale per perfezionarsi, Elsa gli disse: «Prima mi sposi». Così, a 24 anni, Mario convolò, con cerimonia all'Abbazia di Chiaravalle, pranzone nel refettorio e poi via di corsa con la sposa sul volo per Yale. È la cosa meno ingessata che ha fatto. Poi si è impalato.

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Commenti
Ritratto di robertoguli

robertoguli

Lun, 18/02/2013 - 16:23

Uno splendido Perna mi aiuta a giustificare lo sconfortante giudizio sul personaggio "loden" così grandioso da non scusarsi con coloro che ha massacrato facendo finta di niente. Genuina superiorità su coloro che contano poco. Distinti saluti. Roby

Giovanmario

Lun, 18/02/2013 - 16:36

Non è tanto l'aspetto antropologico quello che mi preoccupa di più.. quanto l'aspetto metodologico.. sembrava facile.. era facile.. se lo faceva Berlusconi era per forza facile.. un qualsiasi altro personaggio della tv ci sarebbe riuscito (penso per esempio a pippo baudo).. ci sarebbe riuscito persino Prodi.. ma solo per dare la ricetta del vero brodo per cuocere i passatelli.. figuriamoci un professore della Bocconi.. uno che insegna agli altri come gestire l'economia mondiale.. uno che, se non ci fosse stato Bernanke (che non è parente di Mandrake), sarebbe stato chiamato alla FED.. uno che aspetta di contare fino a 1750 suicidi come in grecia.. per scoprire che la crisi è veramente grave.. uno che credeva di poter entrare a palazzo Chigi con un loden verde senza essere notato.. uno che per poter essere nominato Presidente del Consiglio dei ministri doveva prima essere nominato senatore a vita.. ma come.. non è stato scelto da Napolitano perchè era bravo?.. e soprattutto perchè lo voleva la sinistra?.. e il risultato? la fornero è scappata dall'italia per la vergogna, passera si nasconde in casa e non esce se non la notte.. l'unico che gli è rimasto fedele è riccardi alias gambadilegno.. che spera di fare un bel colpo, evidentemente.. proprio come il personaggio di disney.. e noi restiamo nella merda

Emigrante75

Lun, 18/02/2013 - 16:37

Capisco che Monti possa essere indigesto ma questo articolo lo trovo addirittura vomitevole talmente è pieno di gossips e allusioni . Preferivo il Perna che scriveva nel luglio 2011: Gentile presidente, lei proprio non ce la fa a mantenere le promesse fatte. Lo Stato liberale, meno burocrazia, tasse leggere, il rilancio dell'economia, la tutela del risparmio. Questo - assieme a una giustizia giusta - era quello che ci aveva fatto balenare. Ci hanno creduto in milioni reduci da decenni di approssimazioni democristiane e dalle esperienze a macchia di leopardo di una sinistra punitiva che odia la ricchezza e chi la produce. Sono 10 anni che lei è al potere e, tra sue distrazioni e boicottaggi altrui, non si è fatto un solo passo avanti nel dare agli italiani la stabilità e il progresso che erano il cuore del suo programma. E più avanti: Cav, mi dia retta, lei non recupererà più le simpatie dei suoi elettori. Troppo grande il divario tra promesse e realtà. Se le ricorda queste righe dott.Perna? Cosa le è successo dopo?

Giunone

Lun, 18/02/2013 - 16:43

Purtroppo questo uomo si è abituato velocemente alla poltrona facile, senza voti. Mi auguro che la gente si sveglie e dica la sua a questo Premier che più finto non si può.

Rossana Rossi

Lun, 18/02/2013 - 18:04

Bravo Perna, come sempre ,un ritratto perfetto del personaggio ingessato che ha ingessato l'economia. W la cialtroneria di Berlusconi.........

antonioamelio

Lun, 18/02/2013 - 18:51

Ottimo. E adesso che tutti leggano questo articolo affinché domenica ci pensino 100000000000000000000 volte prima di dare il voto a questo squinternato ! Il mio non lo avrà di sicuro.

Duka

Lun, 18/02/2013 - 19:01

Monti Ovunque vada è contestato duramente oggi è stata la volta di Cagliari. Ma non pensa che sia più intelligente rimanere a casa ad accarezzare il gatto?

Boccato

Lun, 18/02/2013 - 19:21

PER ME, UNA FIGURA PATÉTICA. UNO MAGGIORDOMO A SERVIZIO DALLA MERKEL E ANCHE SERVILE A SARKÓ. 'UOMOFANGO' DI BILDERBERG CLUB,I BANCHIERI GLOBALE E SOCIO NASCOSTO DALLA SINISTRA ITALIANA. IN SOMMA, TRADITORE DALLA PÁTRIA ITALIANA . "SOLO" QUESTO...PUNTO !

barbanera

Lun, 18/02/2013 - 19:51

Berlusconi è meglio di Monti.Solo i masochisti preferiscono Monti.Chi sono i masochisti?Ovvio: i sinistri sinistrati.Frustrati e invidiosi.

antonioamelio

Lun, 18/02/2013 - 20:07

Via questo cialtrone di professore....

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Lun, 18/02/2013 - 23:51

Sobrie indecenze del nostro permaloso eroe salvatore della Patria (tedesca). Al momento del golpe… scusate, dell’insediamento: 1) “…Ma solo se riusciremo ad evitare che qualcuno, con maggiore o minore fondamento, ci consideri l'anello debole dell'Europa, potremo ricominciare a contribuire a pieno titolo all'elaborazione di queste riforme europee. Altrimenti ci ritroveremo soci di un progetto che non avremo contribuito ad elaborare, ideato da Paesi che, pur avendo a cuore il futuro dell'Europa, hanno a cuore anche I LORO INTERESSI NAZIONALI, tra i quali NON C’E’ necessariamente UNA ITALIA FORTE”. 2) “…Dobbiamo convincerli che abbiamo imboccato la strada di una riduzione graduale ma durevole del rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo…(omiss)... Per raggiungere questo obiettivo intendiamo far leva su tre pilastri: rigore di bilancio, CRESCITA ed equità. Nel ventennio trascorso l'Italia ha fatto molto per riportare in equilibrio i conti pubblici, sebbene ALZANDO L’IMPOSIZIONE SU LAVORATORI DIPENDENTI E IMPRESE, PIU’ CHE RIDUCENDO IN MODO PERMANENTE LA SPESA PUBBLICA CORRENTE. Tuttavia, QUEGLI SFORZI sono stati FRUSTRATI DALLA MANCANZA DI CRESCITA. L'ASSENZA DI CRESCITA HA ANNULLATO I SACRIFICI FATTI. Dobbiamo porci obiettivi ambiziosi sul pareggio di bilancio, sulla DISCESA del rapporto tra DEBITO e PIL. Ma NON SAREMO CREDIBILI, neppure nel perseguimento e nel mantenimento di questi obiettivi, SE NON RICOMINCEREMO A CRESCERE”. 3) “La crisi che stiamo vivendo è INTERNAZIONALE; questo è ovvio, ma conviene ripeterlo ogni volta, anche ad evitare demonizzazioni. È internazionale, lo sto dicendo a tutti”. 4) “Di fronte ai sacrifici che sono stati fatti e che dovranno essere richiesti ai cittadini sono INELUDIBILI interventi volti a CONTENERE I COSTI DI FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI ELETTIVI”. 5) “Continuate a chiamarmi Prof, perché sarò presidente per poco”. 6) In un’intervista rilasciata alla CNN a New York a fien Sett. 2012 (riportata da Reuters, Ansa, AGI, Adkronos, Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, L’Unità, Tgcom24) Monti escluse la sua candidatura per guidare di nuovo il governo dichiarando “Non correrò alle elezioni. Sono senatore a vita: penso che sia importante che la politica riprenda pienamente il proprio ruolo, speriamo con un grado maggiore di responsabilità e maturità” e aggiunse che Berlusconi “ha tutto il diritto di ripresentarsi alle possime elezioni". 7) “La guida dei 27 Paesi dell'Ue e' collettiva, ma ovviamente ci sono alcuni piu' potenti di altri, come la Germania. E la sua leadership e' ben accolta soprattutto quando Berlino è in grado di spiegare all'opinione pubblica interna le responsabilità legate alla guida dell'Europa". Alla luce del disastro dopo 13 mesi di “cura Monti” e della violenza dei toni della sua campagna elettorale, traete da soli le vostre valutazioni sullo spessore del personaggio. Io preferisco non pronunciarmi perché colto da una tremenda nausea mista a disprezzo e rabbia.

Duka

Mar, 19/02/2013 - 08:25

Grazie Presidente d'averci regalato una squadra di farlocchi. Accademici e con il titolo di prof., naturalmente.Purtroppo, Lei forse non lo sa, che il titolo non basta occorre essere dotati anche di cervello. Ora i danni o se preferisce i cocci chi li raccoglie? Lei no non vede l'ora di togliersi di torno e la cricca dei "tecnici" si è già eclissata. A pagare restiamo noi ovvero quelli che non occupano ABUSIVAMENTE poltrone ma pensano a lavorare con serietà, capacità e onestà.

eugenio.n

Mar, 19/02/2013 - 10:01

Avevo notato almeno 6 mesi fa la vacuità e la superbia di questo personaggio inviando un commento a questo spazio destinato ai lettori.Nei 13 mesi durante il quale è stato presidente ha girato il mondo a farsi vedere coi potenti della terra.E ora viene considerato, erroneamente,anche grazie al suo infaticabile sponsor del Colle, un valido rappresentatante del nostro Paese. Per scongiurare una ripetizione della devastazione che ha provocato nel nostro Paese ho già votato per un partito che spero riesca ad avere la maggioiranza e rimediare almeno una parte dei disastri che ha provocato questo impostore.

precisino54

Mar, 19/02/2013 - 15:24

Per Emigrante75, evidentemente, mio caro tu sei di quelli che valutano il vino dalla bottiglia. Che c'è di strano in quanto rilevi? Se ben leggi quanto da te riportato, citando il vecchio articolo di Perna, le valutazioni sul personaggio sono molto simili, cambia solo l'accento a certe situazioni dato nell'articolo di oggi. Mi sembra di capire che si lamentava una mancanza di risposte, che è la stessa di oggi; una altezzosità sprezzante, vomitevolmente presente nel figuro. In ogni caso anche se i concetti espressi non sono proprio in copia, sarà pure perché finalmente questo insulso personaggio ha buttato la maschera e mostrato in pieno il suo valore al mondo intero e non solo ai cattedratici suoi pari. "Hic Rodus hic salta" dicevano gli antichi, ed il nostro sbruffone messo davanti al concreto ha mostrato tutta la sua arrogante e saccente pochezza. Certo è sobrio ed imperturbabile, è in attesa di vedere con i suoi occhi la disperazione di qualche imprenditore che si da fuoco ad una sua comparsata. Concordo con Rossana Rossi: mille volte meglio la naif "cialtroneria" di B. che, da uomo del fare, sa bene quali possono essere i rimedi da portare a questo vetusto apparato statale. Ad evitare fraintendimenti, B oltre a saper fare, sa anche parlare e catturare l'interesse di chi ha davanti con concetti semplici ed articolati senza politichese, senza smacchiare i tappeti o togliere la polvere dai giaguari, o era al rovescio? Poco importa, le battute del "bettolano o bettoliere" o era un oste? servono solo a mostrare la pochezza dei suoi discorsi: "..... poi vedremo il da farsi, .... magari ci vorrà un po' di lavoro .... un po' di stato sociale ..." si ma come si fanno queste cose? Non ne ha proprio idea; dice di non volere trovare la polvere sotto i tappeti, tradotto: non vuol trovare la polpetta avvelenata e nascosta nei bilanci, per cui non si sbilancia nel dire come fare; bravissimo! ed allora di cosa sta parlando, di intenti vuoti! La politica, oltre alle parole ha bisogno di fatti concreti, diversamente è come quei sacchi che non stanno in piedi perché vuoti!

Lionello74

Mar, 19/02/2013 - 16:26

Emigrante75, ma quale gossip è, invece, una perfetta fotografia del personaggio Monti che spero ritorni presto ad essere una meteora insieme ai Casini (in nomen omen), ai Fini, ai Grillo, agli Ingroia, ai Giannino e a tutti gli altri che servono solo a rendere l’Italia ingovernabile. Giambattista Basile nel “Cunto de li cunti” diceva: “Di tre specie sono al mondo gli ignoranti: il primo che non sa, il secondo che non vuol sapere, il terzo che pretende di sapere”. Monti cumula tutte e tre le specie. Monti è l’unico professore universitario e l’unico rettore della Bocconi che non ha mai pubblicato un libro, un saggio, un lavoro, un trattato su un qualsiasi argomento di qualsiasi genere. Se vi va, andate su http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/free.jsp che è il Catalogo Pubblicazioni Professori Universitari (contiene 12.423.090 notizie bibliografiche, corredate da 63.491.274 localizzazioni) e non vi troverete nemmeno un omonimo. Costui è il salvatore della Patria e forse il prossimo Presidente della Repubblica!! Diffidate gente, diffidate perché la diffidenza più che sfiducia preconcetta è prudenza lungimirante. Grazie Perna.

eziogius

Mar, 19/02/2013 - 19:04

caro Perna, per esternare le sue idee, non usi così tanto inchiostro e carta!Basta che dica: sono un leccaculo patentato! Lei ha pochissime idee, e per di più confuse......

diegom13

Mar, 19/02/2013 - 20:10

@eziogius: "leccaculo" perché? Perché adesso fa una biografia critica di Monti (che governa) e qualche mese fa fu critico con Berlusconi (che governava) rilevandone le promesse non mantenute? Quindi, secondo lei è leccaculo chi critica i governanti, ed è coraggioso chi si incarognisce sempre con lo stesso? In quanto alle idee: Perna non ne esprime qui, si tratta di una mini-biografia. Forse è Lei che è un po' confuso... @emigrante75: non vedo contraddizione, Perna ha rilevato le pecche di Berlusconi (con le frasi che Lei cita), non vedo perché ora non debba fare altrettanto con Monti. Può continuare a pensare che Berlusconi non sappia governare, ma il fatto è che adesso governa Monti, e tocca a lui incassare le critiche. Se l'uno fa vuote promesse, ciò non toglie che l'altro si caratterizzi per arroganza. Se e quando (probabilmente mai) Berlusconi tornerà al potere, vedrà che Perna gli dedicherà un altro ritrattino dei suoi.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 19/02/2013 - 21:54

In Parlamento nemmeno ci entrano col mento e se lo dici a Casini ti son rifiutati anche i risolini; per non parlare di Fini! Non preoccupatevi del Prof. ne ho visti crepare ogn'or; ne ho tanti di anni e vi assicuro che di pochi son danni! Solo di una Professoressa rimango incantato e dispiaciuto si chiamava Gioia ed era una donna come si deve amava la Professione e amava anche insegnare. Oggi, la stragrande maggioranza dei Professori fanno solo auscultatori ma non hanno fatto parlare nemmeno il Pontefice figuratevi che cosa possono auscultare; la terra che continua a tremare! Poveri noi in che mani siamo stati nemmeno fossimo dannati! Viva il Presidente Berlusconi e leviamoceli dai marroni; viva anche Maroni!

giottin

Mar, 19/02/2013 - 23:20

Scusate, ma queste cose Perna non poteva scriverle prima che il Cav. facesse di lui un commissario europeo??? Sicuramente se Silvio non gli avesse spalancato le porte in Europa forse avrebbe continuato a fare il prf alla BROCCONI! (la R è voluta)

eziogius

Mar, 19/02/2013 - 23:20

diegom13: le cazzate fatte da Berlusconi se le è votate lui, le cazzate fatte da monti, le ha votate Berlusconi, è questo che non dice Perna, come tutti i giornalisti del Giornale, che non dicono mai la verità, e che cioè Berlusconi ci ha governato per l'intera legislatura! E Monti non aveva partito!Se sono confuso,pensa come è Lei.........

zedaluca

Mer, 20/02/2013 - 10:09

Articolo più stalinista ....che liberale ... Si attaca una persona che ha il difetto di essere troppo serio ed austero, che sinceramente nell'Italia cialtrona di oggi mi sembra più un pregio che un difetto. Sull'economia, Monti non sarà un genio né un premio nobel, su questo siamo d'accordo, ma ha fatto l'unica cosa che era possibile fare: vi ricordate in che condizione ha trovato l'Italia?? Era chiaro che le sue iniziative avrebbbero depresso l'economia....ma l'alternativa era il crollo di tutto ...i cittadini hanno percepito l'effetto negativo sul reddito l'alternativa sarebbe stato vedere vaporizzare i propri risparmi...meditate gente ..meditate!!!

zedaluca

Mer, 20/02/2013 - 10:09

Articolo più stalinista ....che liberale ... Si attaca una persona che ha il difetto di essere troppo serio ed austero, che sinceramente nell'Italia cialtrona di oggi mi sembra più un pregio che un difetto. Sull'economia, Monti non sarà un genio né un premio nobel, su questo siamo d'accordo, ma ha fatto l'unica cosa che era possibile fare: vi ricordate in che condizione ha trovato l'Italia?? Era chiaro che le sue iniziative avrebbbero depresso l'economia....ma l'alternativa era il crollo di tutto ...i cittadini hanno percepito l'effetto negativo sul reddito l'alternativa sarebbe stato vedere vaporizzare i propri risparmi...meditate gente ..meditate!!!

Roberto Monaco

Mer, 20/02/2013 - 10:45

Certo che un dipendente di Berlusconi, che dice a chiunque altro che odia le critiche, è veramente il bue che dà del cornuto all'asino!

ferdinando55

Mer, 20/02/2013 - 11:04

Caro "emigrante55", spero davvero che "emigrante" non sia solo uno pseudonimo, ma che Lei sia effettivamente emigrato dal nostro amato Paese! Ad ogni modo, in qualità di anziano ex-studente di Monti (nei lontani anni '70) Le posso assicurare che il profilo tracciato da Perna, giornalista di razza, è assolutamente aderente alla realtà. In particolare bene ha fatto a sottolineare come Monti non abbia in alcun modo contribuito alla ricerca scientifica. Nel mondo accademico, soprattutto nel trentennio che va dal 1970 al 2000, ci si è spesso interrogati sulla carriera di Monti, assolutamente straordinaria se rapportata ai suoi meriti effettivi. Non ha lasciato nuove teorie e studi significativi, mentre molti studiosi, molto più profondi e preparati di lui, hanno fatto carriere enormemente più modeste. E' la prova di quanto oscure (per non dirne peggio) organizzazioni come Trilateral, Bilderberg ecc. incidano in modo subdolo sui nostri sistemi economici e sociali. Quanto poi al profilo umano del personaggio, credo che la sua superbia, che già si evidenziava quando era ancora molto giovane, l'abbia ampiamente dimostrata anche nel corso dell'ultimo anno. Le sue scelte in politica economica sono state disastrose. la sua credibilità politica è pari a zero (un senatore a vita che "sale" in politica, dopo averlo escluso categoricamente solo un mese prima, non si era mai visto). Spero che l'esito elettorale evidenzi chiaramente la fine di questo falso mito

ferdinando55

Mer, 20/02/2013 - 11:07

Caro "emigrante55", spero davvero che "emigrante" non sia solo uno pseudonimo, ma che Lei sia effettivamente emigrato dal nostro amato Paese! Ad ogni modo, in qualità di anziano ex-studente di Monti (nei lontani anni '70) Le posso assicurare che il profilo tracciato da Perna, giornalista di razza, è assolutamente aderente alla realtà. In particolare bene ha fatto a sottolineare come Monti non abbia in alcun modo contribuito alla ricerca scientifica. Nel mondo accademico, soprattutto nel trentennio che va dal 1970 al 2000, ci si è spesso interrogati sulla carriera di Monti, assolutamente straordinaria se rapportata ai suoi meriti effettivi. Non ha lasciato nuove teorie e studi significativi, mentre molti studiosi, molto più profondi e preparati di lui, hanno fatto carriere enormemente più modeste. E' la prova di quanto oscure (per non dirne peggio) organizzazioni come Trilateral, Bilderberg ecc. incidano in modo subdolo sui nostri sistemi economici e sociali. Quanto poi al profilo umano del personaggio, credo che la sua superbia, che già si evidenziava quando era ancora molto giovane, l'abbia ampiamente dimostrata anche nel corso dell'ultimo anno. Le sue scelte in politica economica sono state disastrose. la sua credibilità politica è pari a zero (un senatore a vita che "sale" in politica, dopo averlo escluso categoricamente solo un mese prima, non si era mai visto). Spero che l'esito elettorale evidenzi chiaramente la fine di questo falso mito