Le Poste salvano Alitalia con i soldi degli italiani

La società guidata da Sarmi verserà 75 milioni. Risolta l'emergenza ma la compagnia è alle corde. Enac: "Senza soldi presto aerei a terra"

Enrico Letta e Maurizio Lupi hanno estratto dal loro cappello la soluzione pubblica per l'Alitalia: saranno le Poste italiane a partecipare, in extremis, al salvataggio della compagnia. Verseranno 75 milioni, cifra utile a riavviare i meccanismi decisionali che in questi giorni si erano inceppati. Gli azionisti, prima di rischiare nuovi quattrini, aspettavano una parola dal governo; e, nell'attesa, avevano fatto scivolare il cda a oggi. Anche le banche, grazie all'impegno dello Stato (cioè delle Poste) e degli azionisti (quelli disponibili, almeno), hanno sbloccato la loro linea di finanziamenti da 200 milioni. Lunedì l'assemblea di Alitalia varerà l'aumento da 300 milioni.
A tarda sera è giunto un comunicato da Palazzo Chigi, con l'annuncio della disponibilità delle Poste e la riaffermazione che Alitalia è un asset strategico per il Paese. Si fa anche riferimento a possibili sinergie. Massimo Sarmi si conferma un manager molto gettonato, e il suo nome è stato fatto per la guida di Finmeccanica e di Telecom (ora quest'ultima ipotesi sta sfumando). Un intervento delle Poste da 75 milioni non è comunque risolutivo: serve ad allontanare l'emergenza, ma non certo a risanare la compagnia. Ma se la quota pubblica, fino all'altra sera, veniva indicata in 150 milioni, il versamento di Sarmi sarebbe pari alla metà. E gli altri? È immaginabile che da qui a lunedì possano esserci sorprese. Le decisioni del governo, in particolare l'ingresso delle Poste, vanno interpretate come un rafforzamento della parte italiana in una trattativa definitiva con Air France.

L'aumento, stando alle notizia riferite dai sindacati, sarà di 300 milioni; oltre alla new entry controllata dal Tesoro (ma a tutti gli effetti una Spa), parteciperanno sicuramente Air France, Benetton, Colaninno, Intesa. Improbabile l'adesione di altri soci minori come Mancuso, Carbonelli, Orsero, che già si ero sfilati dal bond convertibile di febbraio. È presumibile che l'inoptato sarà consistente, e si tratterà di vedere chi lo sottoscriverà; se aderiranno all'operazione solo i quattro soci italiani indicati, potrebbe essere semplice e diretto per Air France aumentare la propria quota e salire così intorno al 32-33% del capitale totale ex aumento. La scelta delle Poste è da intendere soprattutto in chiave finanziaria. Le sinergie tra gli aerei e le raccomandate non sono infatti evidenti a colpo d'occhio; tuttavia qualche liaison si può rintracciare nella logistica, che fa comunque parte del business postale, nell'e-commerce, utile per vendere i biglietti; ma ci sono affinità anche nel trasporto aereo. Le Poste possiedono al 100% una piccola compagnia aerea, Mistral, che fu acquistata nel 2002 dall'attore Bud Spencer.

La flotta oggi è di otto aerei di proprietà (6 Boeing 737 e 2 Atr 42) che di notte trasportano i sacchi di corrispondenza e di giorno, riallestiti con i sedili, vengono affittati come charter. Sono stati utilizzati anche per il rimpatrio di clandestini. Mistral è sempre stata in perdita ma quest'anno punta al pareggio. Difficile immaginare delle sinergie aeronautiche tra Alitalia e Mistral: le due flotte non sono omogenee e non è certo di aerei di breve e medio raggio che Alitalia ha bisogno.
Piuttosto, quello che occorre è un piano industriale. Ieri il presidente dell'Enac, Vito Riggio, è stato duro: «O domani arrivano 500 milioni oppure dopodomani ci vengono a portare la licenza. Se la compagnia non ha né liquidità né fondi per far fronte ai propri impegni, i suoi aerei vanno a terra». Ma far fronte all'emergenza senza un preciso disegno significa solo buttare vie del denaro; 500 milioni garantiscono pochi mesi di sopravvivenza, stando almeno alle perdite del primo semestre che sono ammontate a 294. In altre parole, non si confonda salvataggio con risanamento. Un vero piano industriale, probabilmente, sarà varato dal nuovo socio forte Air France.

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Commenti
Ritratto di dbell56

dbell56

Ven, 11/10/2013 - 08:32

E così, tra un aumento di tasse ed altre amenità del genere, stanno cercando in ogni modo possibile ed immaginabile di distruggere pure le Poste Italiane. Certo ai nostri politici non manca l'inventiva a riguardo. Ma poi come pretendiamo che usciamo dalla crisi spaventosa in cui ci hanno relegato i nostri politici, con scelte oltre che contrarie alla scienza economica anche contrarie al semplice buon senso? Insomma, come al solito interverrà Pantalone a salvare una compagnia già fallita da anni. Però i suoi manager hanno ricevuto onori, gloria e, soprattutto, soldi in quantità stratosferica invece che vedersi sequestrati prima e confiscati poi, i loro patrimoni accumulati mediante questo ladrocinio legalizzato, in combutta con i politici di turno. Nessuno che abbia chiesto a loro i danni per ciò che di negativo hanno compiuto. Ovvero lo scempio compiuto!

giovanni PERINCIOLO

Ven, 11/10/2013 - 08:38

Congratulazioni! ma per i "furbetti del quartierino" questo e altro, vero colaninno junior pontificante un giorno si e l'altro pure???

antes1

Ven, 11/10/2013 - 08:47

Al momento, chi ha tentato (senza riuscirci) di salvare Alitalia coi soldi degli italiani è stato Berlusconi che mandò all'aria il piano di risanamento, a costo zero per noi contribuenti, predisposto dal precedente governo di centrosinistra.

fcf

Ven, 11/10/2013 - 08:48

Continuiamo a mantenere a galla la zavorra Alitalia insieme a centinaia di Enti inutili e ci lamentiamo poi della tassazione.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 11/10/2013 - 08:53

Buffoni, se non siete capaci dovete fallire e questo grazie anche a silvio, il super imprenditore con i soldi degli altri. Grazie ancora, ce ne ricorderemo.

Mario-64

Ven, 11/10/2013 - 09:00

Perche' ,fino a ieri l'altro le Ferrovie chi credete che le abbia tenute in piedi? Air France ha 5 miliardi di debiti ,sarebbe interessante sapere chi li paghera'. Come nel caso di Telecom noi vendiamo societa' indebitate ad altre societa' molto piu' indebitate delle nostre ,curioso... Eppoi su 800 miliardi di spesa pubblica vogliono farci credere che il problema sia trovare 300 milioni per Alitalia?

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 11/10/2013 - 09:08

Che dire.......grazie Silvio! Capitano Coraggioso (coi soldi degli altri)

Ritratto di dbell56

dbell56

Ven, 11/10/2013 - 09:09

E così, tra un aumento di tasse ed altre amenità del genere, stanno cercando in ogni modo possibile ed immaginabile di distruggere pure le Poste Italiane. Certo ai nostri politici non manca l'inventiva a riguardo. Ma poi come pretendiamo che usciamo dalla crisi spaventosa in cui ci hanno relegato i nostri politici, con scelte oltre che contrarie alla scienza economica anche contrarie al semplice buon senso? Insomma, come al solito interverrà Pantalone a salvare una compagnia già fallita da anni. Però i suoi manager hanno ricevuto onori, gloria e, soprattutto, soldi in quantità stratosferica invece che vedersi sequestrati prima e confiscati poi, i loro patrimoni accumulati mediante questo ladrocinio legalizzato, in combutta con i politici di turno. Nessuno che abbia chiesto a loro i danni per ciò che di negativo hanno compiuto. Ovvero lo scempio compiuto!

denis1

Ven, 11/10/2013 - 09:14

Mi sono sempre domandato del perchè questa compagnia non venisse lasciata al suo destino e il suo posto fosse preso da una compagnia privata o meglio, da più compagnie private,dotate di provata efficienza e capaci di fornire un servizio migliore ad un prezzo molto inferiore. Alitalia, grazie a questo nome quasi patriottico, dal dopoguerra ha occupato tutti gli slots italiani offrendo servizi scadenti, prestati da personale altezzoso e certamente lautamente pagato (senza tirare in ballo la sua dirigenza)a prezzi da urlo tipo Milano-Palermo molto più caro che un Parigi-Newyork o Madrid-Newyork. Mah, noi Italiani certamente siamo un pochettino strani.

gneo58

Ven, 11/10/2013 - 09:20

se va bene tra un po' aumenteranno le tasse di versamento dei bollettini postali - lo "stato" (NOI) salva ancora una volta dal fallimento questa azienda. Doveva essere lasciata andare gia' la prima volta - io mi sono stufato di salvare aziende marce che non sanno stare sul mercato.

gneo58

Ven, 11/10/2013 - 09:26

se va bene tra un po' aumenteranno le tasse di versamento dei bollettini postali - lo "stato" (NOI) salva ancora una volta dal fallimento questa azienda. Doveva essere lasciata andare gia' la prima volta - io mi sono stufato di salvare aziende marce che non sanno stare sul mercato.

paolonardi

Ven, 11/10/2013 - 09:40

Ma quando si capirà che salvare aziende decotte e' un inutile sperpero di denaro pubblico ed un incentivo per chi le dirige a mostrare la incapacità a farlo se non per crearsi stipendi e pensioni da favola? Le aziende e le banche devono fallire per poter rinascere più funzionale e sollevate dal peso dei mangia a ufo. La perdita dei posti di lavoro e' una favoletta

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 11/10/2013 - 09:44

quando Berlusconi voleva salvare alitalia, con la storia dell'italianità, TUTTI contro di lui! ora che Berlusconi è fuori, che succede? che TUTTI stanno facendo ESATTAMENTE come Berlusconi!!!! MAFIOSI! VENDUTI! PARACULI!!!!!!!!!

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Ven, 11/10/2013 - 09:48

Questi soldi fateli tirare fuori alle aziende del Berlusca che è il responsabile di questo disastro. Alitalia è sempre stata un ammortizzatore sociale, piena di raccomandati e fancazzisti: Berlusconi la salvò a spese dei contribuenti per soli fini elettorali. E' veramente una vergogna !!

paolonardi

Ven, 11/10/2013 - 09:48

......(segue) che non ha senso. I servizi che quelle attività forniscono devono continuare e, perciò, devono essere mantenuti posti di lavoro diminuiti dagli esuberi (i lavativi!) che in Alitalia sono calcolabili in un 30%. Infatti gli orari di lavoro del personale italiano e' di quella percentuale inferiore a quello delle altre compagnie.

procto

Ven, 11/10/2013 - 09:48

Grazie Silvio per aver mantenuto la italianità del costoso baraccone coi quattrini pubblici. Air France dovrebbe mettere una targa in tuo onore per lo scampato pericolo.

Soldato

Ven, 11/10/2013 - 09:50

Non sono un amante delle economie pianificate, ma energia, armi, rete telefonica e un vettore aereo devono essere sotto il controllo governativo. Fece bene Berlusconi all'epoca e fanno bene oggi PdL e PD a tentare di tenerla in mani italiane. Il problema, purtroppo, è che i manager che ci hanno avuto a che fare non sono stati all'altezza del compito.

Anonimo (non verificato)

liberitutti

Ven, 11/10/2013 - 10:03

Nazionalizziamo Rete4 (che doveva andare sul satellite 10 anni fa.. e paghiamo ancora una bella multa), la vendiamo e con i soldi ottenuti rimettiamo in sesto alitalia.

Ritratto di frank.

frank.

Ven, 11/10/2013 - 10:03

Caro Stefanato, dopo il disastro compiuto dal tuo padrone (diciamo editore che è più bello), con i debiti della vecchia Alitalia pagati da tutti noi (vi ricordate la Bad Company si?), e il capolavoro dei capitani coraggiosi che sono riusciti in 4 anni a far fallire un'azienda comprata con due lire e con debiti zero, forse certe notizie sarebbe meglio neanche darle e far finta di niente!!!

Mario-64

Ven, 11/10/2013 - 10:10

Nella primavera 2008 due ministri del governo Prodi in carica,Bianchi e DiPietro ,giudicarono la proposta francese "irricevibile". I sindacati erano assolutaente contrari. Come si sia arrivati a dar la colpa a Berlusconi non e' dato saperlo . Le resistenze che adesso ha Letta dimostrano che allora il Cav aveva ragione da vendere ,non si puo' lasciare mano libera ai francesi ,i quali ovviamente farebbero i loro interessi ,non certo i nostri. Ed essendo la Francia il primo nostro concorrente per esempio nel turismo (ma non solo),e' ovvio che i loro interessi sono antitetici ai nostri. Qui ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro ,12 miliardi di investimenti su Fiumicino ,decine di milioni di turisti asiatici che non trovano collegamenti diretti con l'Italia. No, non si puo' lasciar tutto in balia delle paturnie dei francesi.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 11/10/2013 - 10:18

@Soldato "mani italiane"? Air France è dentro Alitalia dal primo momento, adesso potrà aumentare le sue quote a prezzo di saldo. Mi spiega a che servirebbe la compagnia di bandiera? Ci sono centoeunomila altri vettori che operano in Italia, neanche il paravento di garantire la "continuità territoriale" sta più in piedi visto che tutte le tratte meno redditizie vengono segate. Silvio ci ha fregati, io me n'ero accorto dal primo istante, lei mi sembra che ancora non ci sia arrivato.

yulbrynner

Ven, 11/10/2013 - 10:18

e adesso vediamo di far fallire anche poste italiane

Ritratto di sepen

sepen

Ven, 11/10/2013 - 10:35

L'ennesimo atto di una farsa che pare ormai infinita. Ora ci domandiamo: quo usque tendem? Dopo il fallimento evitato nel 2004 grazie alla calata di braghe di Maroni (l'ultimo intervento diretto dello Stato), dopo la presa in giro di Silvio nel 2008 (noi abbiamo pagato la bad company, ma la good company a quanto pare non era poi tanto good...), adesso entrano in campo le Poste, cioè noi. Ma possibile che NESSUNO lo abbia capito che fra 4 o 5 anni saremo di nuovo daccapo: con un debito di nuovo di qualche migliaio di milioni, migliaia di dipendenti strapagati e inutili, un mercato ancora più aggressivo e spietato, e noi ancora a raccontarci la favoletta dell'asset strategico e dell'interesse nazionale???? Verrebbe da ridere, ma vi assicuro che me ne è passata la voglia.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 11/10/2013 - 10:37

sarà mica che faranno fallire anche le poste italiane?

arkanobis

Ven, 11/10/2013 - 10:38

solo per la questione Alitalia Berlusconi andrebbe arrestato, se alitalia aveva una chance di sopravvivenza era fondendosi con Air France e lo sapevano tutti. Ci è costato un miliardo di euro questo scherzetto, ricordatevelo quando esaltate il mito del cav!

Holmert

Ven, 11/10/2013 - 10:42

Alitalia merita la fine, non fosse altro per fare espiare le pene a chi l'ha cercata con il lanternino. Mi riferisco alla burbanza ed alterigia dei piloti che all'improvviso proclamavano scioperi selvaggi, insieme all'altro personale. Tanto poi c'era il governo DC & company che metteva le cose a posto sborsando prebende. Poi le cose sono cambiate, l'Italia si è imbrancata in UE, il governo non può più intervenire dopo il trattato di Maastricht e le proteste sindacali fanno il solletico ai nuovi padroni. Quante volte io ho dovuto rinunciare per sciopero ,a volare; sino a quando giurai a me stesso di non partire più con Alitalia. Ora si sta facendo del tutto per salvare la compagnia di bandiera, come fosse un obbligo costituzionale, invece di buttarla al macero con tutti i panni. Ormai non servono più a nulla cure da cavallo, è puro e semplice accanimento terapeutico. Alitalia non ha i fondamentali per competere con compagnie low cost né tampoco con compagnie transatlantiche. Si sente dire che la vogliono sceicchi arabi, meglio dargliela prima che sia troppo tardi e che porti a fondo anche poste italiane che temerariamente si è fatta avanti con una vagonata di milioni. L'Italia è arrivata al redde rationem, dopo la grande abbuffata dei diritti, delle pensioni a soli 14 anni di contributi, dell'assistenzialismo, degli scioperi selvaggi per piegare i "padroni" con i soldi di babbo stato etc. etc. Ora è l'Europa che ci controlla e dalla morsa della Merkel non si scappa. Hai voglia LANDINI e compagni ad agitarsi, la pacchia è finita, nonostante certa magistratura del lavoro...ma anche per essa, arriverà la fine della pacchia.

82masso

Ven, 11/10/2013 - 10:45

Prodi 2007: Air France avrebbe sborsato 1,7 miliardi di euro, gli esuberi sarebbero stati 2.100, le linee aeree sarebbero scese a 149 ma non sarebbero state modificate le tratte preesistente. Caduto l'esecutivo e non trovando nuova maggioranza si và ad elezioni; governo Berlusconi agosto 2008 il governo fece scendere in campo una cordata di imprenditori italiani tra cui Colaninno, i Riva e Marcegaglia che rilevarono Alitalia, a condizioni decisamente meno vantaggiose per lo Stato. Alitalia venne infatti separata in una “good company” (la Cai) che venne venduta alla cordata per 1 miliardo, mentre la “bad company” restò allo Stato, che dovette anche pagare la cassa integrazione per 7 anni agli esuberi, nel frattempo diventati 7.000. Ma scusatemi: Un utente gl'interessa di più che gl'aerei siano in orario e con costi contenuti o che a gestire la compagnia di bandiera italiana siano degli stranieri?

Ritratto di dbell56

dbell56

Ven, 11/10/2013 - 10:49

No pisistrato, scusa ma non sono d'accordo con te. Capisco che al Berlusca voi antiberlusconiani di ferro diate anche la colpa dell'inizio delle guerre puniche di antica memoria nonchè dello scoppio delle guerre mondiali e dell'italica guerra civile post 1945! Ma ricordi? Tutti a stracciarsi le vesti affinchè questo pozzo-fogna senza fondo denominato ALITALIA rimanesse italiana! Ecco il disastro servito! La colpa è del compagno Colannino, si, il povero milionario cattocomunista (ecco da chi ha preso quell'altro morto di fame del figlio, vero compagno DOC!!) il grande manager salvatore di aziende decotte che prendendo le redini della compagnia aerea dopo il sacco di Cimoli, altro grande manager di stato, come al solito ha tenuto alto il vessillo della pochezza che regna qui in Italia tra i celebrati manager maneggioni! Avere memoria corta è molto comodo e soprattutto deresponsabilizzante perchè così la colpa è sempre degli altri, non credi?

GilbertoVR

Ven, 11/10/2013 - 10:56

Soluzione assolutametne scandalosa ed immorale. Se tutti gli imprenditori in difficoltà ed incapaci potessero usare i soldi pubblica per allungare l'agonia delle loro aziende tutto ciò avrebbe un senso. drammatico e pericoloso, ma dare sodli pubblici per una aziende già morta ed improduttiva, con un esubero grandioso di personale , molti dei quali raccomandati ed incapaci è assolutamente vergognoso.

Poliparo

Ven, 11/10/2013 - 11:00

Certo che sentire gente come Mario 64 che cerca disperatamente di difendere la brillante operazione di Berlusconi dovrebbe far far ridere, se non fosse che si tratta dell'ennesima fregatura ai danni del contribuente! Si vede che viaggi poco caro Mario-64, perchè i tuoi cosiddeti flussi turistici dall'orinete sono da tempo esclusi dall'Alitalia, che vola diretta solo su Pechino. Shangai (China eastern), Singapore non ha volo diretto, Bangkok cel'ha, ma non con Alitalia, Hong Kong non è Alitalia, insomma, prova in altri modi a fare il giullare.

salvatorico

Ven, 11/10/2013 - 11:05

Ci vuole solo una faccia tosta come la vostra per affrontare il tema Alitalia sapendo benissimo che il vostro eroe Berlusconi con la sua operazione elettorale ha già messo le mani nelle tasche degli italiani per tenere in vita l'allora già defunta "compagnia di bandiera".E ora, dopo che il caimano ha sottratto agli italiani circa sette miliardi di euro per un'operazione malavitosa osate pure parlare di Alitalia!La vergogna non è di casa vostra, ma già!Voi avete lo statista più bravo degli ultimi 150 anni!é vero, 150 anni di galera per voi e il vostro padrone!

Ritratto di dbell56

dbell56

Ven, 11/10/2013 - 11:06

arkanobis forse scordi che Air France è indebitata sino alle orecchie e che tra un po' chiuderà anch'essa per disastro finanziario. Io non sono berlusconiano ma occorre però essere obiettivi e coerenti. Ma dare la colpa ora a questo ed ora aquello, non risolve per nulla il problema di avere una classe dirigente idiota all'ennesima potenza, qui in Italia, e che se continua così dell'Italia 6^ potenza economica mondiale oltre al ricordo, rimarrà il deserto pietrificato!

Roberto Monaco

Ven, 11/10/2013 - 11:07

Ed ecco che dopo la puttanata dell' "italianità" con la quale Berlusconi ci ha fatto inghiottire nei 2008 i 3 miliardi e mezzo della bad company, ci risiamo dentro di nuovo con entrambi i piedi, e anche stavolta con soldi pubblici, quindi nostri. Ma quando ci decideremo a dare il de profundis a questo zombie chiamato Alitalia? Una compagnia come Swissair fallì ed è rinata dalle sue ceneri. Però c'è un problema: loro sono svizzeri, qui siamo in Italia. E Lufthansa col cavolo che viene a mettere dei soldi in una compagnia che non ha uno straccio di strategia.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Ven, 11/10/2013 - 11:15

Ma chi paga? Basta l'alitalia deve chiudere è dieci anni che succhia il sangue. BASTA. Se non sono capaci di andare avanti deve smettere.

Soldato

Ven, 11/10/2013 - 11:19

El Presidente, glielo spiego subito a che serve: quando si rinnovano le flotte si guarda in quali velivoli sono coinvolti le industrie nazionali. Lei ancora non ci è arrivato a quanto vedo.

yulbrynner

Ven, 11/10/2013 - 11:24

xdbel56 difendi il silvietto fino alal morte eh? ma non lo hai ancora capito che lui e' un megalomane e' tutto il contrari odi tutto? e ' incoerente? vedasi l'ultima berlusconata spara a zero su letta e napolitano definendoli incapaci per una settimana dice che ìnon votera' la fiducia al governo e poi pochi minuti prima del voto zacchete si cambia spiazzando ministri e parlamentari pdl decide unilateralmente di votare la fiducia, se ti fidi di una persona cosi' fatti tuoi ,io no di certo ma non solo di berlusconi ma dichiunque altra persona che gravita nella mia sfera lavorativa o personale non mi fiderei.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 11/10/2013 - 12:02

@Soldato Airfrance ha tutta la flotta per il breve-medio raggio su Airbus esattamente come Alitalia quindi?

Ritratto di dbell56

dbell56

Ven, 11/10/2013 - 12:21

yulbrynner, IO CON GLI IMBECILLI NON PARLO! Ho parlato solo di coerenza e buon senso. Vedo che sei sprovvisto di entrambi.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Ven, 11/10/2013 - 12:44

@dbell56 - puoi essere d'accordo o meno ma la realtà è che Berlusconi fa l'anticomunista col cul. dei contribuenti. CI METTESSE LUI I SOLDI IN QUELLA FOGNA CHE E' L'ALITALIA ADESSO !! Ma lo sai che ci sono piloti in cassa integrazione a 7000 euro al mese che lavoravano fino all'anno scorso a nero nella Emirates con pagamento su conto in svizzera ? Queste menata dell'italianità l'hanno tirata fuori i sindacati Alitalia e il Berlusca a caccia di voti ha preso la palla al balzo: non ho conosciuto un solo italiano sano di mente favorevole a mettere un euro in quella fogna a quel tempo. Andasse a fanc... Berlusconi insieme alla sua Alitalia e la massa di fancazzisti che ci sta dentro. Stai veramente difendendo l'indifendibile !!

Soldato

Ven, 11/10/2013 - 13:36

El Presidente, lei ha una visione temporale un po' limitata, gli aerei restano in linea per decenni. Oggi Alenia è coinvolta nei programmi Airbus, ma in passato lavorava sui Boeing. E domani non si sa. Significa avere potere contrattuale nelle compensazioni industriali tra paese e paese. Se non ci arriva neanche adesso lasci perdere, non fa niente.