Adesso Pini provoca: "Non mi sento italiano ma deputato leghista"

Gianluca Pini, in onda alla Zanzara, rivela: "Non mi sento italiano". E a chi gli chiede del suo stipendio: "Lo ripago con le tasse"

Adesso Pini provoca: "Non mi sento italiano ma deputato leghista"

"Io non mi sento italiano". In onda alla Zanzara, su Radio24, Gianluca Pini, leghista vicino a Bobo Maroni, ammette i suoi poco patriottici sentimenti. Pini non soltanto non si sente italiano, ma non si sente neppure "deputato della Repubblica italiana", piuttosto un "deputato della Lega". Dichiarazioni che pronunciate da un politico fanno scalpore, anche se i leghisti non hanno mai nascosto le loro antipatie per "Roma ladrona".

Se non si sente italiano, Pini si sente però "romagnolo". Tutto bene, finché non si tratta di venire stipendiati da quello Stato di cui non ci si sente parte. Cruciani e Parenzo, conduttori della trasmissione, glielo fanno notare, ma a detta di Pini tra le due cose non ci sarebbe nessuna contraddizione. "Io faccio l'imprenditore", replica, "e i soldi dello stipendio li ripago almeno due volte con i soldi che verso al fisco. Non rubo nulla, anzi".

Il deputato leghista si espone anche su altre tematiche. Sul caso Boni, su cui non ha dubbi: "Non si deve dimettere finché non emergono evidenze. Finora non ci sono". Su Renzo Bossi, un ventitrenne figlio di "una figura che domina la politica da vent'anni". Un ragazzo che forse avrebbe dovuto "fare altro", per non ritrovarsi in mezzo a scomodi paragoni.

E infine sulla geografia della Padania, che "finisce poco sotto Rimini, prendendo un pezzetto delle Marche. Il resto della Marche mi pare difficile poterlo chiamare Padania".

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