Alfano si butta a sinistra

Vuole stringere un'alleanza strategica con Renzi dopo le europee e chiudere la porta a Forza Italia 

Alfano si butta a sinistra

Tra sette giorni sapremo come sono andate le elezioni europee. Questi ultimi giorni sono quelli delle urla, delle minacce e degli sgambetti. Con cadute di stile che fanno tristezza, si regolano anche conti personali, come ha fatto ieri Veronica Lario in un'intervista rancorosa sull'ex marito Silvio Berlusconi. E chissà che cosa ancora dovremo vedere nelle prossime ore. Il rischio di annoiarsi, o schifarsi, è alto. Detto che nell'urna ognuno fa ciò che crede, non è questo il momento di farsi distrarre da questioni che con la politica non c'entrano nulla. Grillo riempie le piazze promettendo sfracelli, Renzi occupa la tv facendo promesse, soprattutto in campo fiscale, che non potrà mantenere. Chi vuole farsi incantare si accomodi. Noi preferiamo stare concentrati sull'unico punto che ci interessa, cioè che l'Europa e l'Italia abbiano una guida liberale. Semplifico: dobbiamo sconfiggere la sinistra. Tutto il resto viene dopo.

Allo scopo, votare Grillo non serve a nulla. Lui, il capo, è un pazzo invasato ma ciò che più mi preoccupa è che il suo movimento è zeppo di ex e neo comunisti che già hanno annunciato che in caso di vittoria non faranno prigionieri in campo liberale. Meno pericolosa numericamente ma più insidiosa politicamente è la sirena di Alfano. Lui e la sua compagnia di traditori si preparano a completare l'opera, portando in dote a Renzi una manciata di voti raccattati con l'inganno di un «nuovo centrodestra». Da forza subalterna alla sinistra a forza di un «nuovo centrosinistra», questo è il patto che dietro le quinte Alfano sta trattando con i nuovi maggiorenti del Pd pur di salvarsi in un dopo elezioni che si annuncia per lui amaro.
E allora, davanti a questi scenari, credo non sia il caso di abbandonare la via maestra dell'unico partito liberale rimasto in partita. Forza Italia avrà tante pecche, ma mille volte meglio stare da questa parte che aiutare, direi rianimare, direttamente o indirettamente, la sinistra. Sia che abbia la faccia isterica di Grillo sia che abbia quella piaciona e rassicurante di Renzi. È gente che con noi non ha nulla a che fare. E che non ha alcuna intenzione di averne, anche se, come dei fessi, dovessimo votarla.

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