"I vergognosi attacchi a Tommaso Cerno e ad altri giornalisti liberi che vengono da parte dei grillini sono veramente più ridicoli che pericolosi", dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, componente della commissione antimafia e vigilanza Rai.
"Difendono degli autentici bugiardi. Ribadisco, ad esempio, che Ranucci e Mondani hanno chiaramente mentito su una serie di circostanze. Hanno detto, ad esempio, che Guido Lo Porto propose di votare, nel ‘92, Borsellino presidente della Repubblica e che potrebbe essere stato il traditore dello stesso Borsellino, di cui invece è sempre stato amico nel corso di tutta la sua vita. Questa menzogna è stata ribadita anche da tale avvocato Fabio Repici. Eravamo presenti con l'attuale presidente del Senato, La Russa, quando Lo Porto nel ‘92 ci disse di essere stato chiamato da Borsellino, di cui era amico fidato, per dirci che il magistrato non voleva che il suo nome fosse chiamato in causa per le votazioni della presidenza della Repubblica. E, nonostante questo, noi votammo simbolicamente il nome di Borsellino".
"Da questo racconto - prosegue Gasparri - di cui sono testimone insieme a La Russa, si evince che Ranucci e Mondani sono due bugiardi, che Lo Porto era un amico sincero di Borsellino, che di lui si fidava al punto di affidargli le sue vere volontà. Potrei fare altri mille esempi e li faremo per dimostrare che siamo di fronte a una campagna di menzogne. Chi ignora la storia, come i grillini, si unisce ad un coro di difensori della bugia. Noi che conosciamo la verità, invece, la difendiamo. E anche il caso Bellavia non finisce certamente qui. È una vicenda inquietante che coinvolge Ranucci, Report e dalla quale la Rai si deve tutelare per evitare di finire dentro un'ipotesi di dossieraggio molto inquietante, ma caro a certi ambienti della sinistra, come dimostreranno nei prossimi giorni anche le considerazioni riguardanti il diverso caso di Striano e della Procura nazionale antimafia di Cafiero de Raho".
Con un'interrogazione congiunta a firma Gasparri e Rosso diretta al presidente e all'ad della Rai i due componenti azzurri della Vigilanza Rai ricordano che la presidente della Commissione Barbara Floridia è “accusata di aver sottratto, tra il 18 giugno e il 25 settembre 2025, numerosi dati dallo studio commercialista” (che riguarderebbero anche personaggi della politica e dell'imprenditoria) e osservano: “Ancora una volta il programma 'Report' sembra essere coinvolto in una vicenda gravissima” perché “risulta che il dottor Bellavia (…) detenesse materiali riservatissimi di numerose procure, che probabilmente poteva mettere a disposizione anche della trasmissione televisiva”. Gasparri e Rosso, tra le altre cose, chiedono “se e quanto Bellavia sia stato pagato con soldi pubblici della Rai” e “per quali motivi Ranucci continui a svolgere una sistematica attività illegale, caratterizzata dalla persistente diffusione di notizie non vere e dalla violazione di norme di legge non rilevate con gravi errori e responsabilità dal responsabile dell'ufficio legale” Rai.
"Quello del M5S contro il direttore de il Giornale è un atteggiamento da scolari di Maduro. Cerno e la sua redazione stanno scoperchiando un vaso di Pandora sul quale troppi stanno girando la testa dall'altra parte e che vede la Lega principale vittima.
Siamo certi che tutte le altre forze parlamentari saranno al nostro fianco al voto per costituire una commissione d'inchiesta sui dossieraggi che hanno falsato, addirittura compromesso, le carriere di innocenti e falsato le elezioni delegittimando persone e partiti''. Lo scrivono in una nota i parlamentari della Lega in Vigilanza Rai Giorgio Maria Bergesio, Ingrid Bisa, Stefano Candiani, Elena Maccanti, Clotilde Minasi ed Elena Murelli.