Amici dei lavoratori. Ma senza rinunciare al lusso. La Cgil di Maurizio Landini naviga tra privilegi e amichettismo. Suv, carte di credito, compensi da capogiro e soldi per festival, Salis e Gaza. Da Napoli a Cagliari. La costola del Pd deve difendersi da scandali per una gestione allegra delle quote degli operai. A Roma, il comitato centrale che affianca il leader della Cgil, incassa stipendi da manager. Al piano più alto della piramide c'è lui: Landini, tra il 2023 e il 2024, si è ritoccato lo stipendio di 257 euro al mese. Non parliamo di cifre d'oro. Quei 300 euro circa in più al mese in busta paga farebbero comodo a chiunque. Il Giornale con documenti alla mano è in grado di svelare l'aumento di stipendio, tra rinnovo del contratto ed eventuali passaggi di anzianità, del numero uno della Cgil.
Nel settembre del 2023, lo stipendio lordo riconosciuto al segretario generale della Cgil è stato pari a 7.359 euro. Parliamo di una cifra lorda, la retribuzione netta, finita in tasca di Landini a fine mese, è stata pari 3.863. Dopo un anno, e dunque prendendo in visione la busta paga riferita al mese di settembre 2024, si nota il balzo: lo stipendio di Landini passa dai 7.359 euro lordi alla cifra di 7.616 (lordi). A fine mese il netto incassato da Landini è pari a 4.021. L'aumento è tondo tondo: 257 euro al mese in più sullo stipendio. Che a
fine anno consentono all'ex leader della Fiom di portare a casa un incremento di tesoretto di 3.598 euro. L'aumento di 257 euro, infatti, va spalmato su 14 mensilità. Ma anche la sua cerchia ristretta porta a casa compensi niente male. Nel regolamento approvato nel dicembre del 2023 sono state rinnovate le tabelle retributive per tutti i vertici dell'organizzazione sindacale. Dal segretario generale a quello di circolo. Tutti «stipendiati» dalla cassa del sindacato.
Il Giornale è in grado di rendere noti alcuni passaggi della tabella. Per citare alcuni esempi: il segretario regionale Cgil (Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania) ha diritto a uno stipendio lordo pari a 4.735 euro. Parliamo delle Regioni più grandi e con un maggior numero di iscritti. L'indennità scende a 3.700 euro lordi per le Regioni piccole. Inoltre i dirigenti delle federazioni regionali e delle grandi città hanno in dotazione carte di credito, per pranzi e spese legate all'attività, oltre l'auto del sindacato.
Proprio a Napoli, nei mesi scorsi, è esploso uno scandalo, riguardo la gestione allegra delle casse del sindacato. La federazione partenopea Cgil-Slc (comparto comunicazione) è stata commissariata dopo un buco di 200mila euro nelle casse. Il responsabile, Gianluca Daniele, ex consigliere regionale del Pd in Campania, è stato revocato. Dove
sono finiti i soldi? La federazione aveva in dotazione una Jeep Grand Cherokee (con vetri oscurati) e altre spese fuori controllo. Lo scandalo viene denunciato sul Mattino da Adolfo Pappalardo. Daniele nega. Intanto però la federazione finisce sotto i riflettori.
In Sardegna i riflettori invece sono accesi sull'uso delle risorse pubbliche da parte del sindacato Cgil. In particolare il blog Cglicenziamenti fa una radiografia. Cosa si scopre? Il 20 marzo 2024, in Piazza Garibaldi a Cagliari, si tiene una manifestazione per chiedere la liberazione di Ilaria Salis, detenuta in Ungheria. L'iniziativa è promossa da un comitato civico insieme a varie associazioni e partiti politici. Tra le adesioni figurava anche la Cgil Sardegna, presente con dirigenti e delegazioni territoriali. Dai documenti ufficiali emerge un dato controverso.
La Cgil Sarda ha inserito parte delle spese della manifestazione nel rendiconto presentato alla Regione Sardegna, per poi ottenere il rimborso con fondi pubblici. E lo stesso è avvenuto per un evento pro-Gaza e per la presentazione di un libro.