Auto, vestiti, ristoranti e mobili: il Grande Fratello fiscale ti guarda

Tutti i dati finiranno in una banca dati che formerà un identikit per ogni contribuente

Auto, vestiti, ristoranti e mobili: il Grande Fratello fiscale ti guarda

Che il Grande Fratello fiscale abbia inizio. Sei iscritto a un club sportivo? Sarai nominato. Hai comprato un'automobile nuova? Sarai nominato. Hai regalato un gioiello alla moglie o all'amante? Sarai nominato. A partire da oggi le spese degli italiani finiranno sotto i raggi ics dell'Agenzia delle Entrate che costruirà un'immensa banca dati con entrate e uscite, scontrini e fatture, spese e regali per andare a stanare gli evasori. Dagli accessori di lusso all'abbigliamento, dagli agriturismi ai mobili: qualsiasi spesa oltre i 3.600 andrà a finire nello spesometro. In questo modo il Fisco saprà se nel 2013 avete comprato articoli che l'Agenzia delle Entrate considera "di lusso". E, qualora qualcosa non dovesse quadrare, ecco arrivare una pioggia di controlli.

"Lo Stato, se vuole, sa tutto di tutti - avverte il premier Matteo Renzi - rispettando la privacy, vogliamo finalmente fare sul serio?". Qualsiasi spesa finirà nel grande calderone dell'Agenzia delle Entrate. Tutti i commercianti dovranno, infatti, comunicare tutte le vendite. Un complicato sistema di dati incrociati immagazzinerò gli scontrini e le ricevute fiscali staccate per pagare automobili (acquistate o prese in leasing), vestiti di lusso, gioielli, viaggi, iscrizioni a club sportivi, cene al ristorante e accessori superflui. Euro su euro da comparare con gli stipendi e le entrate, da raffrontare col reddito da lavoro, da soppesare col patrimonio detenuto gelosamente in banca. Gli italiani dovranno così giustificare qualsiasi movimento economico, in entrata e in uscita, per non finire nelle grinfie fameliche del Fisco. Se, infatti, da una parte commercianti, imprese e operatori finanziari saranno obbligati a comunicare nello spesometro qualsiasi bene venduto, i clienti dovranno dimostrare all’anagrafe tributaria di aver guadagnato (e dichiarato) i soldi con cui hanno pagato i beni acquistati. Se qualcosa non torna, scatta l'allarme. Se qualcosa non torna, scattano i controlli. Tutte le informazioni confluiranno in una vera e propria banca dati in modo da costruire un identikit per ogni contribuente. "Stiamo facendo un'operazione di documentazione economico e finanziaria molto rigorosa - spiega Renzi - evitando di fare il solito giochino di annunciare che i fondi che servono per i cittadini li copriamo con l'aumento della lotta all'evasione".

Oggi la scadenza riguarda chi effettua la liquidazione mensile a fini Iva, mentre il 30 aprile a girare la "comunicazione telematica" all'Agenzia delle entrate saranno gli intermediari finanziari attraverso i quali viene effettuata la spesa dal consumatore. L'obiettivo non è solo l'andare a scovare gli evasori totali, ma è soprattutto l'andare a pizzicare i furbetti che vivono al di sopra del proprio tenore di vita. Proprio per questo, le agenzie di viaggio, i club sportivi e i commercianti al dettaglio dovranno rendere conto di tutte le entrate superiori ai 3.600 euro. Se fino a ieri la soglia di demarcazione per decretare cosa è lusso e cosa non lo è era fissata sui 25mila euro, a partire da oggi l'asticella è stata abbassata vertiginosamente. Tanto che anche le spese per un leasing o un noleggio dovranno essere giustificate entro il 10 aprile scorso. Steso discorso per le imprese agricole che finiranno nello spesometro per riuscire a rendicontare i ristoranti e gli agriturismi. Insomma, qualsiasi uscita sarà vagliata, analizzata e contabilizzata dal Fisco. E per ogni centesimo che non torna, scatteranno controlli e, nel caso, sigilli.

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