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“Avs dovrebbe candidare Youssef Siher”. L’ultima trovata di Mimmo Lucano

L’eurodeputato rossoverde propone di portare in Parlamento il ricercatore scarcerato dopo i disordini di Milano: “Sarebbe un simbolo”

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Il carcere, le polemiche, la scarcerazione. E adesso persino un posto in Parlamento. Per Youssef Siher, finito al centro dell’inchiesta sui disordini di Milano, arriva l’endorsement di Mimmo Lucano: l’eurodeputato di Alleanza Verdi e Sinistra lo vorrebbe candidato con il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Un’altra proposta nel solco delle candidature simboliche che hanno caratterizzato la storia recente di Avs, da Aboubakar Soumahoro a Ilaria Salis, senza dimenticare le indiscrezioni circolate sui nomi di Francesca Albanese e Sigfrido Ranucci.

“Sarebbe bello se Avs candidasse Youssef Siher. Sarebbe un simbolo. Mi piacerebbe averlo come collega”, ha dichiarato Lucano al Foglio. L’ex sindaco di Riace ha preso apertamente le difese del ricercatore italo-marocchino, tornato libero mercoledì dopo che il gip di Milano ha respinto la richiesta di convalida del fermo e di applicazione della custodia cautelare. Siher era stato fermato nell’ambito dell’inchiesta sul Movimento 17 ottobre, con accuse che comprendono l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.

Una decisione che ha riacceso lo scontro tra governo e magistratura. Lucano, però, non ha dubbi: “Lo stanno criminalizzando per usarlo come capro espiatorio per i disordini. Ma lui non c’entra nulla”. E ancora: “Siher è un bravo ragazzo, uno studioso, un politologo. E’ metà marocchino e metà italiano, è un arricchimento per l’Italia”. Fino alla considerazione politica: “In Parlamento farebbe sfigurare tanti colleghi di centrodestra”.

L’appello è rivolto direttamente ai vertici di Avs, che negli ultimi anni hanno puntato più volte su figure diventate simboli di battaglie politiche e sociali. Nel 2022 toccò ad Aboubakar Soumahoro, il sindacalista degli stivali infangati e della lotta al caporalato, e a Ilaria Cucchi, protagonista della battaglia per ottenere giustizia per il fratello Stefano. Alle europee del 2024 arrivarono invece le candidature di Lucano e Ilaria Salis, quest’ultima detenuta in Ungheria con l’accusa di aver aggredito alcuni militanti di estrema destra a Budapest.

Ma il catalogo dei possibili candidati non si ferma qui. Nelle ultime settimane è circolato con insistenza anche il nome di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, accostata a una possibile candidatura con Avs e persino alla partita delle primarie del centrosinistra. Stesso discorso per Sigfrido Ranucci: la partecipazione del giornalista alla festa di Avs aveva alimentato le voci su un suo futuro politico, tanto che lo stesso Lucano aveva espresso il desiderio di averlo al proprio fianco. Bonelli, tuttavia, ha smentito categoricamente entrambe le ipotesi.

Adesso l’attenzione si sposta su Siher. Nessuna candidatura ufficiale, almeno per il momento, ma un endorsement esplicito da parte di uno degli esponenti più conosciuti dei rossoverdi.

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