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"Benvenuti". La lettera ai primi nati del 2023 per spiegare la manovra

La ministra per la Famiglia scrive una lettera a tutti i bambini nati il primo giorno del 2023 e illustra i provvedimenti del governo: "Vogliamo sostenere i tuoi sogni e accompagnare le tue speranze"

"Benvenuti". La lettera ai primi nati del 2023 per spiegare la manovra

Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno lo ha voluto ribadire con forza: questa manovra di bilancio “guarda verso il futuro”. I provvedimenti adottati e le misure contenute all’interno della Legge di Bilancio 2023 ne sono una riprova. Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, ha provato a riassumere gli impegni del governo di centro destra verso le nuove generazioni con una lettera destinata a tutti i piccoli nati il primo giorno del 2023.

La lettera ai primi nati

“Benvenuto al mondo, e benvenuti a tutti i bambini che come te sono nati in questo giorno speciale”. La ministra Roccella scrive una lettera ai primi bambini nati subito dopo la mezzanotte. Le parole della ministra per la Famiglia si rivolgono a Chiara, Giulia, Filippo Enea, Arya, Ian, Ilary Elettra e a tutti i piccoli venuti al mondo il primo giorno del 2023. La ministra usa la seconda persona singolare ma il suo messaggio di speranza, ottimismo e conforto è indirizzato a tutti i bambini appena nati e alle loro rispettive famiglie.

“L’Italia – scrive la ministra – si muove sui tuoi primi passi. Perché sei tu e chi, come te, oggi conosce la vita, che costruirà il futuro del nostro Paese”. E la lettera continua con tono rassicurante e ottimista: “Vogliamo dirti ‘Ben arrivato!’, per farti sapere che ci siamo e ci saremo, e che vogliamo sostenere i tuoi sogni, accompagnare le tue speranze, le tue aspettative, la tua crescita. Vogliamo guadare al futuro con i tuoi occhi. Ogni nascita è una piccola luce”. “Mi piace pensare – è la conclusione della lettera di Roccella – che oggi quella luce l’hai accesa tu, facendo brillare la nostra amata Italia!".

Gli impegni del governo

Le parole della ministra, in forma di lettera, rappresentano un messaggio politico ancora più chiaro: contrasto alla denatalità, sostegno alle famiglie e lotta al lavoro precario giovanile. Questi i principali dossier toccati da Eugenia Roccella nella lettera. L’intento della ministra per la Famiglia, oltre a dare il benvenuto ai piccoli neo nati, è quello di spiegare le misure contenute nella manovra appena approvata. “Abbiamo già fatto alcune cose per e per chi, come te, oggi consce il mondo” esordisce la ministra nella missiva che prova a passare in rassegna tutti i provvedimenti che vanno in questa direzione. “Dal potenziamento dell’assegno unico per il primo figlio e dal terzo figlio in su, e in modo strutturale per i figli con disabilità e per i nuclei che quattro o più figli, alla riduzione dell’Iva affinchè i tuoi genitori possano pagare di meno il latte, le pappe, i seggioli e i pannolini”. Il tono è confidenziale ma la lunga lista dei provvedimenti è l’ennesima riprova di un progetto lungimirante targato Meloni. “Dall’estensione del congedo parentale per mamma e papà – scrive la ministra nella missiva - affinché tu possa avere tutte le cure nel momento del bisogno”.

Non mancano le misure per i giovani lavoratori e le giovani coppie: “una riduzione dei contributi per l’assunzione di giovani e donne, fino ai mutui agevolati per le giovani coppie per l’acquisto della prima casa. Il programma politico del governo guarda al futuro e lo fa nel concreto ma questo, secondo la ministra Roccella, “è solo l’inizio”. Gli impegni e le future promesse dell’esecutivo di centro destra non finiscono qui: “molto altro abbiamo in programma di fare perché la nascita di bambini come te avvenga in un clima sempre più confortevole”.

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