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Buonisti su Marte

Anziché invocare metodi duri, galera e arresti in flagranza all'americana (e alla francese o spagnola, se proprio vogliamo dirla tutta), Avs già accusa il governo di strumentalizzare il cadavere per avere la scusa di fare leggi più rigide

Buonisti su Marte
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Non accendo candele in casa e sono poco scaramantico per credere agli iettatori o ai menagrami e non penso, quindi, che la sinistra porti sfiga o roba del genere, anche se una grattatina ci starebbe. Deve proprio essere che vivono su Marte, quello vero, rosso come loro, se il giorno dopo avere intavolato la solita difesa d'ufficio per il rom-rapinatore ucciso dal povero Johnatan che se l'era ritrovato in casa a rubare e ha provato a difendersi ci ritroviamo un coltello lungo come un machete in tasca a un ragazzino diciottenne (per dovere di cronaca di origine marocchina) che va a fare il vendicatore in classe e manda all'altro mondo un coetaneo. Assassinato in classe. Ucciso a scuola. Quella dove il ministro Valditara ha mandato i ragazzi palestinesi di Gaza a studiare e si è sentito accusare dalla Cgil (che lo sciopero delle scemenze non lo indice mai, nemmeno al venerdì) di dossierare i palestinesi. Anziché invocare metodi duri, galera e arresti in flagranza all'americana (e alla francese o spagnola, se proprio vogliamo dirla tutta), Avs già accusa il governo di strumentalizzare il cadavere per avere la scusa di fare leggi più rigide. Più rigide di quelle che vedono ancora sotto processo i carabinieri del caso Rami, anziché i delinquenti di Corvetto. La verità è che sul pianeta rosso funziona così da anni, ma la conseguenza è che qui sulla Terra i violenti si sentono protetti da mezzo Parlamento. Anzi, idolatrati. Come i maranza che fanno a gara sui social per dirsi il re di turno di quel branco di imbecilli pericolosi.

Ma è normale: se ogni volta che c'è un crimine la colpa è delle vittime, di noi che non capiamo come loro, poverini, siano poveri e soli, e della democrazia che, poverina, deve includere, sarà sempre peggio. E invece deve finire qui.

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