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“C’è ancora posto a piazzale Loreto”. La nuova minaccia anarchica sulla campagna elettorale

Il candidato di Colleferro è stato minacciato dagli “antifà” con una scritta vergata sulla saracinesca della sede elettorale

“C’è ancora posto a piazzale Loreto”. La nuova minaccia anarchica sulla campagna elettorale
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Gli anarchici continuano a minacciare e ora alzano il tiro puntando direttamente alla politica. Nelle prossime settimane molti comuni medio-piccoli andranno al voto per rinnovare l’amministrazione locale e tra questi c’è anche Colleferro alle porte di Roma. Il candidato sindaco sostenuto da Fratelli d'Italia, Stefano Arcari, è stato minacciato con una scritta comparsa sulla saracinesca della sede elettorale. “C’è ancora posto a P. Loreto”, si legge nella scritta a grandi caratteri vergata con la bomboletta nera nel cuore della notte.

Il riferimento esplicito è ai fatti del 28 aprile 1945, quando i corpi di Benito Mussolini, Claretta Petacci e di altri 16 fucilati a Dongo vennero esposti a testa in giù nella piazza milanese, sulla pensilina del distributore, per essere vilipesi. La firma alla scritta sulla saracinesca e degli “antifà” con specifica precisazione, perché a completare la scritta è stata fatta anche la A cerchiata, simbolo degli anarchici. È una firma senza rivendicazione ma a Roma e nel suo hinterland i movimenti anarchici hanno ripreso vigore da qualche tempo, soprattutto a fronte della morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone lo scorso marzo in un casolare di Roma, uccisi dalla loro stessa ideologia mentre preparavano una bomba per un attentato da compiersi da lì a pochi giorni. Non è stato individuato quale fosse il loro obiettivo ma è evidente che loro fossero in azione e che, se non ci fosse stato quell’incidente mortale, da lì a poche ore si sarebbe raccontata un’altra storia, quella di un attentato esplosivo.

“Qualcuno ha pensato bene di imbrattare la sede del nostro comitato elettorale. Minacce che non ci intimoriscono, una violenza verbale, per ora, ingiustificata. Andremo avanti per il futuro della nostra città, consapevoli della forza delle nostre idee”, ha dichiarato Arcari, al quale è arrivato in breve tempe un messaggio di solidarietà da parte del suo avversario politico, Giulio Calamita, che ha espresso ferma condanna per quanto accaduto. “L’antifascismo è un valore fondante della nostra Costituzione e si difende alla luce del sole, con la memoria, con la cultura democratica e con il rispetto della stessa, come abbiamo sempre fatto.

Una scritta fatta di notte su una serranda, con un riferimento alla violenza, rischia di intorbidire le acque e lanciare un messaggio sbagliato”, ha dichiarato il candidato del centrosinistra. Sul fatto sono state aperte le indagini con la visione delle eventuali telecamere di sorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso gli autori della scritta.

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