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Calenda come Fiano: contestato all’università Ca’ Foscari di Venezia con la P38

Il segretario di Azione ha subito lo stesso “trattamento” dell’onorevole del Pd: la rivendicazione del collettivo Sumud.

Calenda come Fiano: contestato all’università Ca’ Foscari di Venezia con la P38
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Nuova contestazione all’università Ca’ Foscari di Venezia, dove a finire nel mirino è stato Carlo Calenda. Il segretario di Azione ha partecipato a un incontro con l’associazione di studenti Futura, insieme al podcast Caigo ed è scattata la contestazione di Sumud, un’altra associazione studentesca di sinistra. “Sono comparsi sui social network numerosi commenti e prese di posizione dai toni gravemente intimidatori e offensivi. Questo non è un episodio isolato, ma si inserisce in un clima di crescente intolleranza da parte di gruppi estremisti all’interno dell’ateneo”, ha denunciato Futura. “Ancora più grave è il fatto che tali contenuti siano stati rilanciati o sostenuti anche da soggetti impegnati politicamente a livello locale contribuendo ad alimentare un clima di ostilità nei confronti di studenti che hanno semplicemente organizzato un momento di discussione pubblica all’interno dell'università”, ha scritto ancora l’associazione.

Tra i fatti gravi accaduti durante la breve contestazione c’è anche il ritorno del simbolo della P38, un gesto che risale agli Anni di Piombo, una minaccia nemmeno troppo velata che si vede in un video condiviso sui social che, per altro, ha ricevuto numerosi commenti positivi e di sostegno. Lo stesso che è accaduto solo poche settimane fa con Emanuele Fiano. È il clima di tensione che si respira nel Paese da ormai troppo tempo, con i collettivi studenteschi della sinistra radicale che stanno alzando l’asticella delle provocazioni nelle scuole e nelle università. “In un momento in cui la democrazia liberale svela il proprio volto, fatto di bombe sganciate sulla popolazione iraniana da quei fari di democrazia che sono gli Usa e Israele (e tutta quella cricca che sguazza negli Epstein files), ci sembra assurdo vedere partiti che provano ad entrare in università”, si legge nella rivendicazione di Sumud.

“Data la poca importanza di Calenda nel mondo, e vista la tristezza di chi fa parte di Azione, non volevamo perdere troppo tempo a contestare sta gente. Però i partiti ci fanno schifo, così come la democrazia liberale che difendono, e quindi eccoci di nuovo presenti”, si legge ancora online. “Al nostro arrivo, mezz'ora dopo l'inizio dell'incontro, Calenda era nascosto da qualche parte, per paura del confronto. Talmente intimoriti della loro stessa ombra, fanno ritardare il tutto per evitare lo scontro, ma non ci siamo fatti troppi problemi a interrompere più volte, mentre gli studenti che andranno a ingrossare le fila delle élite nelle guerre di domani facevano foto delle loro facce indignate”, scrivono ancora.

La comunità studentesca dell’università Ca’ Foscari ha chiesto a tutti di prendere le distanze da quanto accaduto con gli studenti di Sumud. “Questi stessi gruppi promuovono con frequenza incontri e iniziative politiche all’interno dell’università, senza che sia mai stata messa in discussione la loro legittimità o il diritto di organizzarli”, si legge in una comunicazione di Futura. “Durante l’incontro tutti gli studenti presenti hanno avuto la possibilità di intervenire e prendere parola.

Tuttavia, coloro che hanno scelto di interrompere l’evento con striscioni e contestazioni hanno rifiutato di utilizzare gli spazi di intervento messi a disposizione, preferendo ricorrere alla protesta e alla delegittimazione personale”, si legge ancora nella comunicazione.

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