Casaleggio si candidò in una lista vicina a Forza Italia

Avvenne nel 2004, in una lista civica per il Comune di Settimo Vittone (Torino). Casaleggio prese solo sei voti e non fu eletto

Casaleggio si candidò in una lista vicina a Forza Italia

Il guru del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, si è ben guardato dal candidarsi alle ultime elezioni. Eppure ha fatto e continua a fare politica, anche se non parla in pubblico e non esterna le proprie idee, salvo che tra i suoi. Pur non apparendo conta tantissimo. Qualcuno lo considera il numero due di Beppe Grillo. Secondo altri lui è l'ideologo del M5S, la mente, mentre il comico genovese è l'uomo-immagine.

Il fatto che Casaleggio si mantenga così a debita distanza dai media non fa che accrescere l'interesse - quasi morboso - nei suoi confronti. Cominciano a circolare ricostruzioni sulla sua vita professionale e, a sorpresa, spunta un particolare curioso sul suo passato politico, come scrive Panorama nell'ultimo numero in edicola. Si tratta di una candidatura nel Consiglio comunale di Settimo Vittone, un paesotto di poco più di 1500 abitanti in provincia di Torino. Correva l'anno 2004. Non un secolo fa, quindi, ma meno di dieci anni. La candidatura non andò a buon fine: Casaleggio, infatti, prese solo sei voti e non risultò eletto. Ma con chi si era candidato? Con una lista civica, "Per Settimo", che arrivò terza (con 294 voti) su tre liste che si presentarono. Casaleggio partecipò alla stesura del programma e si impegnò in prima persona, mettendoci (in quel caso sì) la faccia. A rendere ancora più curiosa la notizia è che quella lista civica era capeggiata da Vito Groccia, candidato alla carica di sindaco. Panorama scrive che Groccia era un "politico calabrese vicino a Forza Italia". Particolare a dir poco sorprendente, vista la poca simpatia, per usare un eufemismo, che Grillo e Casaleggio nutrono nei confronti del Cavaliere.

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