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Ddl sull'Intelligenza Artificiale: stretta sull'illecita diffusione dei contenuti

Nel Consiglio dei Ministri riflettori accesi sull'IA e sui minori in affido. In precedenza si è svolta una riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica

Ddl sull'Intelligenza Artificiale: stretta sull'illecita diffusione dei contenuti

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Importanti novità dal Cdm appena terminato a Palazzo Chigi. Sul tavolo il disegno di legge con disposizioni e delega al governo in materia di AI e quello con disposizioni in materia di tutela dei minori in affidamento, mentre è stato escluso dall'ordine del giorno il decreto Irpef che era invece sul tavolo della riunione preparatoria: andrà in Cdm per l’esame preliminare la prossima settimana. Prima della riunione, inoltre, s'è svolta una riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica.

Il disegno di legge sull'intelligenza artificale è composto da 26 articoli. Al fine di garantire l'applicazione e l'attuazione della normativa nazionale e dell'Unione europea in materia di intelligenza artificiale, l'Agenzia per l'Italia digitale e l'agenzia per la cybersicurezza nazionale"sono Autorità nazionali per l'intelligenza artificiale". Nel testo viene evidenziato che i sistemi e i modelli di intelligenza artificiale devono essere sviluppati ed applicati nel rispetto dell'autonomia e del potere decisionale dell'uomo e "pregiudicare lo svolgimento con metodo democratico della vita istituzionale e politica". Riflettori accesi sulla cybersicurezza e uno dei punti più importanti riguarda la stretta sull'illecita diffusione di contenuti realizzati con l'intelligenza artificiale.

Il testo del ddl prevede che "chiunque, al fine di arrecare nocumento a una persona e senza il suo consenso, ne invia, consegna, cede, pubblica o comunque diffonde l'immagine, un video o la voce, falsificati o alterati mediante l'impiego di sistema di intelligenza artificiale e idonei a indurre in inganno sulla loro generalità, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Se dal fatto deriva un danno ingiusto, la pena è della reclusione da uno a cinque anni". Ritoccato anche l'articolo 61 del codice di procedura penale sulle aggravanti comuni e l'articolo 494 c.p. che punisce chi crea ed utilizza un "profilo" su social network, utilizzando abusivamente l'immagine di una persona del tutto inconsapevole: "La pena è della reclusione da uno a tre anni se il fatto è commesso mediante l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale".

Per quanto riguarda il dossier investimenti, sul tavolo 1 miliardo di euro con la collaborazione di Cdp. Il governo italiano è il primo a legiferare in materia di Ai, ha rimarcato il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all'innovazione tecnologica, Alessio Butti: "Il testo è compliance con quanto è stato votato dall'europarlamento ed è molto atteso anche dai colleghi del G7 all'ultima ministeriale. È un disegno di legge che definisce senza equivoci chi elabora la strategia e definisce anche chi monitora, chi vigila e chi notifica e sanziona". Così il ministro Carlo Nordio in conferenza stampa:"Cerchiamo di cogliere l'opportunità della IA sia nell'organizzazione degli uffici sia nella ricerca, senza condizionamenti per i magistrati, nè sostituendo l'intelligenza artificiale a quella umana. I sistemi di intelligenza artificiale sono utilizzati esclusivamente per l'organizzazione e la semplificazione del lavoro giudiziario".

Nel corso del Cdm odierno il governo ha inoltre deliberato, su proposta del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, lo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro, a seguito degli eventi verificatisi nel territorio dell'isola di Ischia, a partire dal giorno 26 novembre 2022. Il ministro in quota FdI ha parlato di intervento necessario considerando la straordinarietà degli episodi accaduti.

L'obiettivo è il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, la gestione dei rifiuti e delle macerie. Musumeci ha evidenziato che le risorse sono a carico del Fondo per le emergenze nazionali.

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