Cittadini contro Tares: occupato pacificamente il municipio di Rapallo

I commercianti liguri protestano per gli eccessivi aumenti. E chiedono il ripristino della Tarsu

Cittadini contro Tares: occupato pacificamente il municipio di Rapallo

Commercianti e liberi professionisti del Tigullio contro la Tares: circa 150 persone hanno occupato pacificamente il municipio di Rapallo per protestare contro una tassa i cui aumenti eccessivi sono considerati ingiusti. E questo nonostante sia il Comune della zona che ha applicato coefficienti bassi per la tassa su rifiuti e servizi.

Gli assessori al Bilancio che hanno certamente capito mesi fa che la Tares fosse catastrofica, avrebbero dovuto essere più chiari, specie con le categorie più colpite e fare loro capire i limiti di manovra dei Comuni. Ed i sindaci per primi avrebbero dovuto scendere in piazza (con l’Anci) e anticipare con la loro rabbia, quello dei cittadini. (m.m.)

Senza bandiere o striscioni, i manifestanti hanno varcato il portone delle sede del Comune e hanno incontrato il sindaco Giorgio Costa (eletto in una lista civica e appoggiato da Idv e Udc) a cui hanno chiesto di ripristinare la Tarsu. I manifestanti hanno anche invitato ad un tavolo di confronto i sindaci di Portofino, Santa Margherita e Zoagli e hanno deciso per l'occupazione a oltranza della sala consiliare o della piazza del Municipio finchè la giunta e tutti i consiglieri non rimettono l’incarico al Prefetto. I manifestanti hanno comunque ottenuto di poter pagare la prima rata Tares con la tariffa del saldo della vecchia Tarsu, spalmando su due rate la differenza, e hanno strappato una promessa per un incontro nei prossimi giorni con Anci e sindaci del Tigullio per presentare a Roma la richiesta di una rimodulazione delle tariffe Tares.

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