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Code e prezzi, siamo gli scontenti d'Europa

Soddisfazione per i servizi al cittadino, italiani 23esimi (su 27). Delusi da banche, poste e trasporti

Code e prezzi, siamo gli scontenti d'Europa

Ai danesi quando fanno il pieno di benzina evidentemente non viene il fegato grosso mentre i tedeschi si sentono pienamente appagati da frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie. In Spagna fare un mutuo non deve essere molto facile mentre in Francia sembra non funzionino bene le poste. In Svezia sono i telefonini e le telecomunicazioni in generale a non rispondere pienamente alle esigenze dei consumatori. E per gli italiani? Che cosa c'è che non funziona? Quasi tutto visto che sono molto meno soddisfatti di, quasi, tutto il resto d'Europa. La media generale della soddisfazione come consumatori e cittadini vede infatti l'Italia ad un «fantozziano» numero 23 su 27.

Anche quest'anno la Commissione Ue ha pubblicato uno studio sul gradimento dei cittadini dei 27 paesi membri rispetto a tutti i servizi di cui usufruiscono, i beni di consumo, l'industria del tempo libero, la qualità dei cibi, le loro case. Tutto quello che riguarda la vita quotidiana dai videogame ai servizi legali. Una sorta di pagella compilata dagli stessi cittadini consumatori che assegna punti legati alla soddisfazione rispetto alla qualità. Dentro c'è un po' di tutto. I consumatori e gli utenti sono chiamati a giudicare il funzionamento delle linee aeree e dei trasporti ma anche i servizi bancari, la gestione dei mutui. E ancora bar, ristoranti, vacanze e locali.
Nel 2010 le cose andavano un pochino meglio: l'Italia era al 20° posto, era poi scivolata lo scorso anno al numero 22 e sembra che le cose non possano che peggiorare. Uno dei punti più dolenti è legato alla casa, il bene al quale gli italiani sono più legati. La valutazione sull'assicurazione per la casa è negativa e subisce un calo di 3,2 punti ed è comunque inferiore di 2 punti alla media europea.

Al di sotto della media Ue, e non stupisce, anche il gradimento sui trasporti locali. Autobus e metro italiani sono 2 punti e mezzo sotto la media e nella percezione del cittadino il servizio va peggiorando, guadagnando nel confronto con i due anni precedenti un meno 0,3. Pesantissimo il divario di soddisfazione segnalato dai cittadini per il servizio ferroviario che è 9,8 punti inferiore alla media degli altri europei. Anche in questo caso non sorprende se si pensa al quotidiano calvario dei pendolari. Anche la soddisfazione sui servizi postali è 5,2 punti sotto la media Ue.

Pessimo il rapporto con le banche. La Commissione osserva che il dato negativo «potrebbe essere legato alle nuove regole sui conti correnti» che costano una differenza di 6,3 punti rispetto agli altri paesi.

Sui servizi bancari comunque la soddisfazione è scarsa per tutti. Da tutti i paesi membri i cittadini segnalano di aver difficoltà nell'individuare la banca che offre le condizioni migliori o su come scegliere dove contrarre un mutuo. In generale poi sia il servizio delle poste sia quello dei trasporti incassano un segno meno in quasi tutti i paesi. Purtroppo sono molti i settori dove gli italiani segnalano un calo di gradimento già rispetto allo scorso anno: i farmaci che non hanno bisogno di ricetta calano di un punto e mezzo; i servizi del gas segnano meno 1,2.

Come mai tanta insoddisfazione? Una spiegazione potrebbe trovarsi anche nelle tabelle sui prezzi al consumo indicativi di molti prodotti e servizi inserite nella ricerca. Perché la stessa quantità di latte costa 1,46 in Italia ma 0,82 nel Regno Unito? Le uova 1,28 in Spagna ma 2,23 nel nostro paese.

Differenza inspiegabile ad esempio per il cibo destinato ai bimbi. Ovvio che si tratta di generalizzazioni ma perché in Italia per le pappe a base di carne abbiamo un 6,91 mentre in Olanda si scende a 2,35? Persino il forno a microonde passa dai nostri 137 ai 50 del Belgio.

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