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Il Comune di Torino premia i poliziotti feriti da Askatasuna ma Avs diserta l’Aula

Avs è la forza politica istituzionale più vicina al centro sociale dismesso, che lo scorso 31 gennaio ha messo a ferro e fuoco Torino causando gravissimi danni e feriti tra gli agenti

Il Comune di Torino premia i poliziotti feriti da Askatasuna ma Avs diserta l’Aula
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La Città di Torino ha consegnato oggi le civiche benemerenze a 10 persone che si sono particolarmente distinte in città. È un riconoscimento “che rappresenta il meglio possibile quello che dev'essere lo spirito costituzionale e repubblicano, uno spirito unitario che oggi è messo a dura prova. Oggi valorizziamo l'esempio, che parla più di tante parole - ha aggiunto - e in questi tempi complicati, in cui la politica è urlata e si lavora prevalentemente per dividere la società, far in modo che le persone abbiano paura e si specula su questo, oggi questa è invece la testimonianza che c'è un'istituzione sufficientemente solida da andare oltre le sterili polemiche”, ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo. Tra i premiati ci sono anche i due poliziotti rimasti feriti negli scontri di Askatasuna il 31 gennaio, colpiti con il martello dagli antagonisti.

Ma la loro presenza al Comune di Torino è diventata un caso politico: la scelta dell'amministrazione di Torino non ha trovato il favore di Alleanza Verdi e Sinistra che ha disertato l'aula. Avs è uno dei pilastri della maggioranza di sinistra in Comune ed è anche la formazione politica che a Torino è dichiaratamente più vicina ad Askatasuna, tanto che i suoi esponenti si sono fatti vedere in più occasioni durante le manifestazioni, anche le più violente, del centro sociale. “L'assenza di tutti i consiglieri e dell'assessore di Avs alla cerimonia di oggi a Palazzo Civico evidenzia tutta la contraddizione di un sindaco che omaggia le forze dell'ordine aggredite da Askatasuna, ma governa in coalizione un partito di sinistra radicale che invece rappresenta lo stesso Askatasuna”, hanno dichiarato con una nota il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e il vicecapogruppo di FdI in Comune di Torino, Ferrante De Benedictis.

Askatasuna martello

Nel frattempo oggi in Corte d’Appello a Torino è ripreso il maxi–processo su Askatasuna e tra i testimoni della difesa è stato chiamato il 37enne Lorenzo Avellino, che sostiene di aver militato nel centro sociale fra il 2015 e il 2020 e di avere avuto, per qualche mese del 2017, la responsabilità di "gestire la cassa", escludendo nettamente però che fosse il 'fondo' da cui gli attivisti attingevano per l'acquisto di fuochi artificiali o attrezzature da impiegare contro le forze dell'ordine.

Tra le accuse mosse dalla procura generale a 16 dei 28 imputati figura l'associazione per delinquere, che non è stata riconosciuta dalla sentenza di primo grado (vi sono state 18 condanne per lo più per reati connessi a scontri durante manifestazioni). Secondo Avellino, Askatasuna era “un luogo di aggregazione e un collettivo politico” ma ha escluso che al suo interno vi fossero “sottogruppi” o organizzazioni strutturate gerarchicamente.

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