Leggi il settimanale

Comunicazione, tra IA e politica: l'evento di Fratelli d'Italia

Si chiama “Istantanea Digitale”, l’iniziativa organizzata dal Dipartimento Comunicazione di Fratelli d’Italia a cui hanno partecipato i maggiori esperti di comunicazione politica

Comunicazione, tra IA e politica: l'evento di Fratelli d'Italia

"Oggi la strada che intraprende la comunicazione è un percorso camaleontico, che cambia a seconda dei media su cui si instrada ed è giusto che la comunicazione si sappia adattare". Così Andrea Moi, responsabile comunicazione di Fratelli d’Italia, ha aperto i lavori di “Istantanea Digitale”, iniziativa organizzata dal Dipartimento Comunicazione del partito tenutasi oggi in via della Scrofa, sede della Fondazione An.

Al primo panel ha partecipato anche l’inviato di guerra Gian Micalessin che ha raccontato i suoi esordi nel mondo del giornalismo quando insieme a Fausto Biloslavo e ad Almerigo Grilz aprì un’agenzia fotografica che operava a livello internazionale. “Finiti i turbolenti anni ‘70 ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto: ‘E adesso che facciamo?’ Per tutti e tre c'era la voglia di conoscere il mondo, di capire un pochino da dove eravamo, da dove venivamo, cosa succedeva”, ha raccontato Micalessin. In questa ardimentosa avventura, nel 1987, Grilz perde la vita mentre documentava la guerra in Mozambico. “Amerigo muore filmando uno scontro tra i guerriglieri anticomunisti e l’esercito mozambicano appoggiato dall’Unione Sovietica, dopo essere stato da un cecchino alla testa e lì viene sepolto”, ha aggiunto Micalessin che, poi, ha rivelato: “Solo nel 2002 siamo riusciti a tornare in Mozambico e a trovare l’albero sotto al quale era stato sepolto e abbiamo deciso di lasciarlo lì perché quella era la sua volontà”.

I lavori sono, poi, proseguiti con un confronto tra Tommaso Longobardi, responsabile della comunicazione social del Governo Meloni, e altri esperti di comunicazione politica. Longobardi, autore del libro "Senza maschera", ha subito voluto mettere in chiaro che “un politico non è un influencer perché utilizza i social, ma perché usa questi strumenti per dare massima visibilità ai contenuti politici del proprio percorso". Longobardi, poi, ha puntualizzato: "La credibilità e l'autenticità della persona sono i capisaldi di una figura politica che funziona" e ha assicurato che un politico non potrà essere sostituito dall'Intelligenza Artificiale “perché è proprio la sua autenticità a renderlo insostituibile". E ha ammonito: "La politica che si svende all'IA rischia di diventare totalmente uniforme, con destra e sinistra che comunicano allo stesso modo. Viene meno l'argomento ideologico, che dovrebbe invece essere il fulcro della politica". Valerio D'Angeli, social media manager di Carlo Calenda, ha parlato della personalità del leader di Azione spiegando che si tratta di "una persona molto autentica e questo è la sua croce e delizia” perché “tira fuori il video geniale, come quello sulla nuova Ferrari, oppure il video di emulazione di Meloni sulle accise”, ma “poi ci sono alcuni momenti in cui bisogna parare il colpo, l'altro giorno ha scritto un tweet in cui diceva che bisognava prendere a 'randellate' i tifosi della Juventus e del Torino". Daniele Cinà, responsabile social del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ha spiegato che il primo cittadino di Roma è dovuto sbarcare sui social per raccontare ai cittadini la trasformazione di una città che improvvisamente si è ritrovata con 1200 cantieri aperti:"Mi sono chiesto come avrei potuto portare su Tik Tok un professore universitario come Gualtieri in un mezzo completamente diverso da lui, non dovevo creare un 'tiktoker' ma aiutarlo a essere sindaco e professore, spiegando quello che succede nella citta'". Massimiliano Zossolo di Welcome to Favelas ha puntato il dito sul progressivo "appiattimento" della comunicazione causato dall'IA e del ruolo sempre più centrale degli algoritmi nel dibattito pubblico, mentre Gino Zvalani di Esperia ha descritto i social come “un campo democratico” in continua crescita. Carla Passarello, social media del Csm, ha raccontato come ha condotto la campagna elettorale per il No al referendum sulla giustizia.

Nel pomeriggio “la palla” è passata alla politica con un confronto tra i deputati Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione Fratelli d’Italia, e Michele Gubitosa, vicepresidente del M5S."Non si impedisce l'uso dell'intelligenza artificiale perché è una risorsa incredibile, però chi usa l'intelligenza artificiale senza avvertire che ha pubblicato quella immagine con l'intelligenza artificiale secondo me deve pagare delle conseguenze importanti", ha detto Donzelli riferendosi alla foto creata con IA che lo ritraeva in ospedale moribondo e con tre braccia. "Sicuramente" l'intelligenza artificiale "va disciplinata, va normata, io credo che in assenza di leggi che tutelino i cittadini, sono proprio queste società che fanno intelligenza artificiale che da sole stanno cercando di arginare questa problematica", ha detto Gubitosa econdo è necessario introdurre “l’educazione digitale nelle scuole”.

"L'intelligenza artificiale è stato il tema centrale del G7 in Italia per volontà di Giorgia Meloni, come nazione ci stiamo interrogando, sicuramente è un tema che deve essere normato sempre di piu' a livello internazionale e non si puo' stare fermi, ma l'Italia ha già posto un dibattito importante e naturalmente si devono adeguare anche quelli che sono tutti gli altri organismi", ha sentenziato Donzelli, a margine dell'iniziativa del partito

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica