- Mentre discutiamo di Rogoredo, sappiate che a Palermo hanno arrestato un irregolare che dopo aver tentato un furto ha pure cercato di colpire i carabinieri con un oggetto contundente. L’hanno fermato con il taser. Giusto per dire che alcuni poliziotti possono sbagliare, ma non dobbiamo fare l’errore di ridurre il perimetro dell’uso delle armi. O sono guai.
- Roberto Vannacci entra nel gruppo europeo Esn con l’Adf. Pare sia intorno al 3%. Non lo so, io ci credo poco. Però se riuscirà a costruire qualcosa, bravo lui. Ha tirato un bel tiro mancino a Salvini.
- Ho visto con colpevole ritardo gli highlights di Galatasaray-Juventus. Ma il risultato conferma quello che sostengo da tempo, ovvero che l’ossessione della “costruzione dal basso”, del “non buttare via il pallone”, finisce col ritorcersi contro i suoi profeti. Sul 3 a 2, qualificazione ancora aperta. Poi per non lanciare lungo, impappinata, 4 a 2, stessa storia sul 5 a 2, e tanti saluti alla Champions. Che bello quando il portiere rinviava lungo.
- Sono appassionato di Curling. Ma ha qualche ragione chi sostiene che occorra a questo punto introdurre anche il gioco delle bocce tra gli sport olimpici estivi.
- Ogni volta che guardo un video, in tv o sul Corriere, di Aldo Grasso mi chiedo: ma ha fatto un corso per riuscire a tenere le mani sempre nella stessa innaturale posizione?
- Il poliziotto di Rogoredo ammette di aver modificato la scena del crimine e di aver messo la finta arma vicino al pusher appena colpito. Una follia senza senso, nell’epoca dei test del Dna e delle analisi sui dispositivi elettronici. Però non voglio credere all’omicidio volontario, né alla storia del giro di spaccio. Sarebbe veramente troppo. E non tanto per lui, visto che una mela marcia può sempre esserci. Ma se gli altri colleghi “sapevano” e non l’hanno fermato prima. Allora sì, sarebbe gravissimo. Aspettiamo il processo e vediamo. Lui nega.
Lui sostiene di aver sparato per difesa, a causa di quella pietra che la vittima aveva in mano, e di aver inscenato il resto per paura delle conseguenze. Vedremo.- Su Sanremo dico solo una cosa: abolite il Primafestival, vi prego.