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"Il rapinatore di mio figlio era stato arrestato due mesi fa". La denuncia di Salvini

Dai decreti sicurezza alla rapina subita dal figlio fino ai problemi interni al Carroccio. Matteo Salvini fa il punto alla festa della Lega

"Il rapinatore di mio figlio era stato arrestato due mesi fa". La denuncia di Salvini

Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in occasione della festa della Lega ad Alzano lombardo, in Val Seriana, centro emotivamente legato alla Lega bossiana, è tornato a parlare in pubblico. Intervistato da Mario Giordano ha affrontato diversi argomentiò.

Erano diversi anni, causa Covid, che non venivano organizzate feste targate Lega ad Alzano lombardo. Il nome è rimasto lo storico "Bèrghem Frècc" anche se in bella mostra c'è anche "Bergamo incontro l'Europa". Questo perché il principale finanziatore della festa è Id, Identità e democrazia, l'eurogruppo della Lega.

La questione sicurezza

Il segretario leghista non è sembrato specificatamente interessato alla questione decreti sicurezza. Probabilmente perché nelle stesse ore stavano venendo approvate dal Cipess, il Comitato per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, misure per quasi 4,5 miliardi di euro. E poi perché, nonostante sia spesso in contatto con il ministro dell'Interno Piantedosi, a maggior ragione in questo periodo in vista del Consiglio dei ministri, non sente la mancanza del Viminale. "Rifare la stessa cosa... Quando c’è una storia d’amore e poi ci riprovi, difficilmente funzionerà come funzionava prima. il ministero dei Trasporti ti consente di fare tante cose concrete", taglia corto il vicepremier. Allo stesso tempo, però, come detto precedentemente, sta consigliando Piantedosi su come ampliare il nuovo decreto sicurezza. Una prima versione parziale arriverà nel pomeriggio a Palazzo Chigi. L'obiettivo, però, è chiaro: "Chiudere il 2023 con meno ingressi clandestini rispetto al 2022 e più espulsioni".

Rimanendo sempre in tema ma in maniera più personale, Salvini è tornato sulla rapina avvenuta al figlio due giorni prima di Natale. Camminava sereno per la strada quando, minacciato con un coccio di bottiglia, è stato rapinato del cellulare alle ore 20 in via Palma, a Milano, da due nordafricani. "Mio figlio è stato rapinato come altri a Bergamo, Milano e Roma. Spero che li becchino e spero che oltre a beccarli stiano in galera, perchè 'dalla regià mi dicono che uno dei due "non bergamaschi" che hanno fatto la rapina era stato arrestato già due mesi fa", afferma con un po' di amarezza.

Il rapporto con gli alleati

Proprio ieri Matteo Salvini è andato a trovare Silvio Berlusconi nella sua villa ad Arcore. È proprio con il fondatore di Forza Italia che sembra esserci maggiore affinità. "L'ho trovato in grande forma". Sempre durante la Berghem Frecc ha ribadito la fiducia che gli italiani stanno dimostrando nei confronti del governo attuale. "Adesso i cittadini hanno scelto la squadra di centrodestra, con un programma che ci siamo scelti. La Lega ha tante responsabilità di governo. Se lavoriamo bene per 5 anni questo Paese lo cambiamo da così a così. E io ho intenzione di governare con Giorgia e Silvio per cinque anni. E poi anche per i cinque a seguire". Lascia andare anche una leggera stoccata nei confronti della sinistra in merito al Qatargate: "Non godo delle disgrazie altrui e non festeggio quando qualcuno viene indagato o viene trovato con le mani nella marmellata, lascio questo ai colleghi della sinistra. Voglio vincere con le mie idee, non per le disgrazie degli altri. Però è vero che il tempo è galantuomo".

I problemi interni del Carroccio

I congressi svolti sono stati già parecchi: Bergamo, Brescia, Varese, Pavia, Cremona e Mantova. A Milano, invece, è stato nominato un nuovo commissario, l'eurodeputata Silvia Sardone. Mancano all'elenco la Brianza, la Valcamnica, Lecco e Sondrio. Anche sui problemi interni della Lega, Matteo Salvini è lapidario: "Sui giornali si leggono tante cose...". E sottolinea: "C’è la Lega e ci sarà la Lega. A Bergamo, in Lombardia e in Italia governa e lavora la Lega. Di altro non mi occupo".

Allo stesso tempo, Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato sempre in quota Lega, sul tema si interroga: "Io non ho capito se quello che chiamano Comitato del Nord vuole contribuire al dibattito nella Lega o pensa già a prendere altre strade. Prima di tutto è meglio superare questa ambiguità. Se la loro intenzione è quella di rimanere, ricordo che da poco ci sono stati i congressi che hanno dato spazio e voce a tutti e sono certo che anche Matteo Salvini ascolterà queste voci, se il loro obiettivo è dare più forza alla Lega come partito nazionale e autonomista.

A volte, quando ci si parla, si scopre che sono più le cose che accomunano di quelle che dividono". E ribadisce che di fronte alle spaccature delle opposizioni è necessario "tenere il fronte compatto".

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