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Didattica telematica, Bandecchi: "Notizie fuorvianti sul tavolo al Ministero"

La precisazione dell’amministratore dell’Università Niccolò Cusano: "La legge prevede la presenza, ma si lavora a un metodo unico per la videoconferenza"

Didattica telematica, Bandecchi: "Notizie fuorvianti sul tavolo al Ministero"
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Stefano Bandecchi fa chiarezza. Dopo la pubblicazione di diversi articoli sull’incontro dedicato alla didattica telematica tenutosi ieri presso il Ministero dell’Università, l’amministratore dell’Università Niccolò Cusano ha tenuto a porre l’accento sui contenuti e sulla dinamica della riunione. Il sindaco di Terni ha sottolineato che molte delle notizie diffuse dai media non rispecchierebbero la realtà. Secondo lui, "gli articoli usciti su varie testate giornalistiche a proposito del tavolo della didattica telematica tenutosi ieri presso il ministero non sono completamente esatti e risultano completamente fuorvianti della realtà".

Bandecchi ha partecipato personalmente all’incontro e ha assicurato di aver seguito tutte le dichiarazioni del ministro e gli interventi dei presenti, fino alla chiusura della seduta. Per quanto concerne la normativa attuale sugli esami universitari, Bandecchi ha ricordato che "come ha sottolineato il ministro, la legge attuale impone esami in presenza". Tuttavia, ha aggiunto, "per ben 4 anni tutte le università italiane hanno usufruito della possibilità di far sostenere ai propri studenti esami in forma telematica, e questo è accaduto in tutto il mondo". Il tavolo ministeriale, istituito oltre due anni fa, ha come obiettivi principali la definizione di criteri uniformi per tutti gli atenei riconosciuti del sistema universitario nazionale e l’omologazione di "un metodo unico garante in modo inconfutabile della qualità degli esami sostenuti in modalità, videoconferenza presenziale". Bandecchi ha precisato che si tratta di "omologazione precisa e puntuale quindi di un metodo che tutti potranno utilizzare".

Durante il periodo di lavoro del tavolo, "come è noto a tutti i componenti del tavolo stesso, durante i due anni in cui si è tenuto, tutte le università hanno continuato a fare esami in videoconferenza". Nei prossimi giorni, il sotto-tavolo dedicato agli esami presenterà la proposta definitiva su come potrebbero essere organizzati: "nei prossimi giorni il sotto tavolo per gli esami partorirà il modo definitivo in cui si potrebbero tenere".

Se il metodo sarà considerato valido ed efficace, "il ministero provvederà a ratificarlo nelle sedi opportune"; in caso contrario, "tutti, nessuno escluso, applicheranno la modalità in presenza". Bandecchi ha concluso che "questa è la verità di ciò che è successo ieri al tavolo convocato e tanto dovevo per precisazione".

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