Dilettanti allo sbaraglio: candidature M5S al Parlamento Ue

Su YouTube i video promozionali. L'ex capogruppo alla Camera Lombardi li stronca: "Sono malati di candidite"

Dilettanti allo sbaraglio: candidature M5S al Parlamento Ue

Ormai le Europee si avvicinano e, come da tradizione, i grillini si presentano via web, postando su Youtube brevi filmati in cui si autocandidano all'Europarlamento. Come era già successo per il Parlamento nazionale, molti di questi video sono diventati virali e anche quando rivelano le debolezze o gli aspetti più naif della presentazione di candidati esordienti, contribuiscono comunque a far parlare dei propri autori.

Il problema, se così lo si può chiamare, è che il numero di persone disposte a correre come cittadini per il bene dell'Unione è in continuo aumento. A Roma si è addirittura parlato di una misteriosa malattia, la "candidite". Ma, sorpresa, a coniare il termine non sono stati i giornalisti imbrattacarte e parolai o gli onorevoli fannulloni, bensì l'ex capogruppo degli stellati alla Camera, Roberta Lombardi, che con tono allarmato denuncia su Facebok: "Troppe persone con la speranza di una poltrona. Tranne una 40ina (a dir tanto) di attivisti conosciuti sul territorio, gli altri circa 700 (700!!!) hanno ceduto al richiamo del bottone della candidatura alle Europarlamentarie. Persone mai viste né conosciute, o persone che ci ronzano intorno attratte come api dal miele." E conclude minacciosa: "La rete nn perdona!"

Dal Piemonte le fa eco il consigliere regionale Davide Bono: "Non ho mai avuto il piacere - ha scritto su Facebook- di vedere attivi sul territorio 237 delle 262 persone che si sono candidate". E conclude, in linea con la Lombardi: "Informatevi prima di votare". Del resto la rete è stata invasa anche da filmati di grillini "autentici", che possono corredare la propria video-candidatura con immagini che li ritraggono impegnati nelle attività del Movimento.

Lorenzo Andraghetti (che su Youtube è registrato con il nome di "andra987") 25 anni, da Bologna, laureato in Scienze politiche, un anno fa postava un video per candidarsi al Parlamento. In quella che sembrava la cameretta, foto di Ayrton Senna e Robi Baggio (e ovviamente Beppe Grillo) alle pareti, elencava le condizioni in cui i Cinque Stelle si trovavano a dover combattere: "Censura dei media, pochi mezzi a disposizione, grande forza di volontà". Ora che corre per le Europee le cose sembrano molto cambiate: il look è più istituzionale, camicia inamidata e scrivania ingombra di carte. "Appena entrato in Parlamento, mi hanno chiamato come assistente parlamentare alla Camera - spiega con tono appassionato - Durante questa esperienza ho conosciuto le istituzioni italiane. Dall'interno delle istituzioni mi sono fatto l'idea che le cose sono molto più complesse di come le dipingono i media."

"Se a Roma si giustificano le peggiori cose dicendo che ce lo chiede l'Europa, bene andiamo a vedere come si lavora, in Europa", conclude soddisfatto Andraghetti. Che però ammonisce prudente: "Non facciamoci illusioni, sarà dura incidere, sarà dura far sentire la nostra voce. Quando saremo dentro le istituzioni europee, e potremo vedere con i nostri occhi gli ingranaggi della macchina sapremo con sicurezza cosa fare e cosa proporre."

C'è poi la candidatura di Matteo Ponzano, speaker e deejay, già collaboratore de La Cosa: "Ho detto più di una volta che non mi sarei mai candidato", spiega, ma parlando con tanti parlamentari M5S si è reso conto di volere presentarsi alle elezioni. Ad ogni modo, assicura, vuole tornare a fare lo speaker, "con una maturità che sarà accresciuta" dall'esperienza europea. Sarà che "gli piace parlare le lingue, ne conosce tre" ("due bene", confessa candido), ma sul Web sono già esplose le proteste di chi lo accusa di sfruttare la propria notorietà per guadagnare voti.

C'è infine Salvatore Donato, quarantenne architetto calabrese trasferitosi a Firenze: da sempre precario, spiega di aver ritrovato nel "Grillo-pensiero" quei valori di altruismo e solidarietà che ha sempre cercato di onorare nella propria vita. Promette di essere "un guerriero" nel dare il proprio contributo, "buono e onesto", ma anche "coraggioso e capace di esprimere una svolta epocale". Insomma, le proposte sono numerose e variegate, come nella migliore tradizione della democrazia diretta. Perché sia anche consapevole, però, non si può non condividere l'appello di Lombardi e Bono: prima di votare, informatevi.