E Andreotti disse alla Rame: «Piccina, il tuo sorriso illumina»

Chi l'avrebbe mai detto? C'è voluto un libro intervista a Franca Rame (nella foto a destra) uscito postumo (Non è tempo di nostalgia di Joseph Farrell, Della Porta editore) per rivelare un aspetto intimo di Giulio Andreotti (a sinistra). Nel libro-confessione scritto con l'amico e docente emerito di Italianistica all'Università di Glasgow (Scozia), la Rame rivela che il senatore a vita scomparso lo scorso 6 maggio a 94 anni fu molto cortese con lei quando da senatrice Idv debuttò a Palazzo Madama nel maggio del 2006, nonostante il Divino Giulio fosse una delle vittime preferite del marito Dario Fo: «La sua specialità era metterlo alla berlina, quando seppi che avrei partecipato a una riunione presieduta da Andreotti, mi agitai moltissimo. Non avevo voglia di incontrarlo.

Pensavo: “Mi dò malata, chissà come sarà seccato di vedermi” - racconta la Rame nel libro-intervista - entrai nella sala e Andreotti mi abbracciò dandomi del tu dicendo: “Piccina, il tuo sorriso illumina il Senato”. E io avevo 77 anni...».

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