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Fatwa contro Cerno, la sinistra tace ma continuano i messaggi di solidarietà: “La libertà di informare non si negozia”

Il centrodestra e la comunità ebraica hanno espresso la massima vicinanza al direttore del Giornale colpito dall’ennesima minaccia di natura islamica

cerno versigliana

Il direttore Tommaso Cerno è stato nuovamente raggiunto da minacce di matrice islamista, una vera e propria fatwa, l’ennesima, che chi non ama il mondo democratico utilizza per mettere a tacere chi si espone su temi delicati e insidiosi. Sono stati numerosi i messaggi di solidarietà giunti al direttore, in particolar modo dal centrodestra che, con una voce sola, ha condannato il gesto ed espresso la massima vicinanza al direttore. “Esprimo la mia piena e incondizionata solidarietà a Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale, e a tutti i giornalisti del quotidiano, per le gravissime minacce ricevute da gruppi dell’islamismo radicale. Chi minaccia un giornalista per le sue idee, le sue inchieste, le sue denunce, minaccia la libertà di tutti. In una democrazia la libertà di informare e di esprimersi non si negozia. Se cade per uno, cade per tutti”, ha dichiarato Walker Meghnagi, presidente della Comunità Ebraica di Milano.

“Il clima di intimidazione verso il giornalismo da parte dei Pro Pal più fanatici è inquietante e non può essere sottovalutato. Come ai tempi delle Brigate Rosse, è fondamentale che tutta la società e tutta la politica si esprimano con chiarezza contro questi atti intimidatori. Al direttore Cerno e alla sua redazione va la vicinanza di tutta la Comunità. Non devono sentirsi soli”, ha concluso Meghnagi. Mentre la sinistra tace e non si espone nemmeno con un messaggio di solidarietà nei confronti del direttore di un quotidiano minacciato, dal centrodestra continuano ad arrivare messaggi di vicinanza. “Il giornalismo libero, soprattutto quando affronta temi delicati e denuncia fenomeni pericolosi, non può e non deve subire intimidazioni. Nessuna minaccia può mettere a tacere chi esercita con coraggio il proprio diritto-dovere di informare e difendere i valori della nostra democrazia. A Cerno va il mio sostegno e l’auspicio che possa proseguire serenamente il proprio lavoro” ha dichiarato Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia.

“Le minacce rivolte a Tommaso Cerno sono un fatto grave che non può essere sottovalutato. Colpire un giornalista per le sue idee, le sue inchieste o le sue denunce significa tentare di intimidire il diritto di informare e, attraverso di esso, la libertà di tutti. Chi pensa di poter imporre il silenzio attraverso la paura sbaglia profondamente. La mia solidarietà al direttore del Giornale, che continuerà a trovare nel sostegno di chi crede nella libertà e nella democrazia la forza per andare avanti”, ha dichiarato Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia. Anche il sindacato Unirai-Figec ha espresso solidarietà al direttore “per le nuove minacce di matrice islamista e manifesta la propria vicinanza a tutti i giornalisti della redazione Rai del programma “Due di picche” e del quotidiano milanese. Le intimidazioni rivolte a chi esercita il diritto di informare e di esprimere le proprie opinioni sono inaccettabili”. Il sindacato, conclude la nota, “condanna ogni forma di fanatismo e di intimidazione”.

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