Fiat, Passera: "Si faccia chiarezza al più presto"

Dopo le dichiarazioni di Marchionne, i ministri del Lavoro e dello Sviluppo chiedono all'azienda di ricordare le responsabilità verso il Paese

Fiat, Passera: "Si faccia chiarezza al più presto"

Il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, torna ad occuparsi della vicenda Fabbrica Italia e del passo indietro di Fiat. A margine di un convegno dei Cattolici democratici dice "giusto, importante ed urgente fare chiarezza al più presto possibile al mercato e agli italiani". La Fiat ha delle responsabilità verso l'Italia e "il Governo farà tutto ciò che è possibile per assicurare" che "vengano rispettate e ben chiarite". L'esecutivo agirà "nel rispetto delle norme", perché "non è pensabile che la politica possa sostituirsi alle scelte del mercato" ma si deve "capire fino in fondo le implicazioni di una serie di annunci" che non lasciano "capire la strategia che l'azienda ha sull'Italia".

Nel pomeriggio Passera ha avuto un colloquio telefonico con Marchionne. LIl titolare dello Sviluppo economico ha incontrato Riccardo Nencini, Marco Di Lello e il sindaco socialista di Melfi, Livio Valvano. A Melfi c’è uno degli stabilimenti italiani dell’azienda automobilistica. Valvano ha chiesto rassicurazioni per i lavoratori della Fiat e per l’indotto. Passera ha risposto che segue "da vicino" la vicenda e che comprende "le preoccupazioni" dei lavoratori e delle loro famiglie. Passera, secondo quanto si è appreso, ha reso noto di avere già avuto un colloquio con Marchionne, lasciando intendere che nei prossimi giorni ci sarà un incontro. Sulla stessa linea d'onda di Passera il ministro del Lavoro Elsa Fornero, che commenta: "Non ho il potere di convocare l’Ad di una grande azienda gli ho dato alcune date disponibili". E ribadisce la necessità di fare chiarezza sulla questione.

Sull'argomento si è espresso anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che nel corso di un convegno ha messo in chiaro la gravità della situazione: "Se la Fiat salta siamo nei guai. Sono a rischio - ha detto - i posti di lavoro di centinaia di migliaia di operai". E sulla leadership del Lingotto ha aggiunto: "Questi non sono santi, non sono filantropi, ma sono gli unici che sanno costruire un’auto. Se saltano ci fanno ballare male in tutto il Centro-Sud".

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