Imitò la Boldrini, ora è il suo vice Il grande salto del "baby2 Baldelli

Folgorato a vent'anni dal Cav, le sue gag fanno impazzire tutti

Imitò la Boldrini, ora è il suo vice Il grande salto del "baby2 Baldelli

L'ultima volta che i giornali si sono occupati di lui è stato a ridosso di Ferragosto. Per augurarle buone vacanze, Simone Baldelli recapitò alla neo presidente della Camera, Laura Boldrini, uno spassoso video-parodia. Lui, romano, classe 1972, deputato forzista alla terza legislatura, con tanto di tailleur, filo di perle, parrucca e rossetto, faceva il verso alla «maestrina» di Montecitorio nell'atto di leggere le schede durante l'elezione del capo dello Stato. Da ieri, Baldelli è il suo vice: l'imitatore, numero due dell'imitata. La quale, non serba rancore per lo sketch: «Mi farà piacere averlo alla presidenza», ha detto la Boldrini, salutando l'elezione del pidiellino. 274 voti a suo favore (Pdl, Pd, Scelta civica) dopo un accordo che non si sarebbe trovato visto i «niet» del Pd alla candidatura Santanchè.

Scuole dai salesiani, laurea in Scienze politiche, Baldelli a vent'anni scopre la passione per la politica. Milita tra i giovani socialisti per poi fondare il comitato «generazione per la riforma liberale». Naturalmente è folgorato da Berlusconi nel 1994 e quattro anni dopo viene eletto all'unanimità coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia. Sbarca in Parlamento nel 2006 e da allora viene sempre rieletto. È adorato da tutti perché, pur essendo serio e preparato, è un campione in scherzi e gag. Celebri le sue imitazioni. Fa Prodi, Cicchitto, Tremonti, Bondi, Brunetta e Berlusconi alla perfezione. Nella scorsa legislatura, Cicchitto capogruppo, spesso chiamava con numero invisibile qualche collega assenteista e lo cazziava senza ritegno. «Ma dove sei?!?! Ho appena telefonato al presidente e gli ho detto che non ci seiiii...». Dall'altra parte del telefono, balbettii e coronarie a rischio. Indimenticabili, poi, le feste in cui sono presenti Berlusconi e gli altri parlamentari pidiellini. «Il presidente, quando lo sente fare le imitazioni ride a crepapelle; fino alle lacrime - confida una deputata - E persino Brunetta, che ha il carattere che ha, si sganascia quando sente l'imitazione di se stesso fatta da Simone».

L'attuale capogruppo pidiellino stima molto Baldelli, vero e proprio stakanovista d'aula. Alla recente inaugurazione della nuova sede di Forza Italia, per esempio, c'erano tutti, deputati e senatori. Mancava solo Baldelli, il solo presente in aula a Montecitorio assieme ad Antonio Palmieri. Seppur straordinario battutaro, Baldelli è un caterpillar. «Se gli altri, sotto lo scranno, hanno giornali, iPad, riviste e altri ammenicoli, lui ha la Costituzione e il regolamento della Camera. Stop», confessa un collega.

È il re del cavillo di Montecitorio, sorta di Roberto Giachetti «azzurro». Motivo per cui è apprezzatissimo da Brunetta con il quale spesso, viaggia in tandem in Transatlantico. E Baldelli, un cristone di quasi uno e ottanta, è obbligato a piegarsi come un gancio per sentire cosa ha da dire il suo capogruppo.

Non solo imitazioni. Baldelli ha pure la dote di saper tenere in mano la matita. Sorta di Vauro di centrodestra, fa vignette spassosissime e grazie a ciò, nella seconda metà degli anni Novanta, ha tirato su qualche lira collaborando come vignettista al quotidiano L'Opinione. Verve e inventiva ne ha da vendere. Sua l'idea, sempre riuscita, di comporre finti lanci d'agenzia che fa girare ai colleghi per vedere l'effetto che fa. «Tutta roba ben fatta, ben scritta, perfetta - lo omaggia un collega - Manda in giro take del tipo “ANSA - ROMA, 10 MAG. PDL: BERLUSCONI TOGLIE GLI INCARICHI AL DEPUTATO XY” E giù il testo, con tanto di sigla del cronista parlamentare. Comico vedere la faccia del malcapitato collega...». Una deputata ammette: «Ed è pure un bel ragazzo, sportivo, appassionato di kitesurf e con degli addominali così; e quando fa il pignolo, perché pignolo lo è, ogni tanto gli diciamo: “Ah Baldelli, eddai... Facci vedere la tartaruga, piuttosto...”».