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Fondazione Cariplo sostiene disabili, giovani e detenuti

Patrimonio record grazie a Intesa Sanpaolo. Il piano per il 2026 conferma i 215 milioni di investimenti

Fondazione Cariplo sostiene disabili, giovani e detenuti
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Fondazione Cariplo, per il 2026, conferma i 215 milioni di euro in erogazioni filantropiche sul territorio lombardo. Come nel 2025 e il 40% in più del 2024. Ma il suo presidente, Giovanni Azzone, ipotizza che già dall'anno prossimo si farà di più, soprattutto grazie al balzo straordinario del patrimonio della Fondazione che ha raggiunto nel 2025 i 13,08 miliardi di euro, con un incremento del 66% rispetto al 2022, quando ammontava a 7,9 miliardi. Un risultato che deriva molta della sua forza dal valore della quota di capitale detenuta in Intesa Sanpaolo: quel 5,5% che fa dell'Ente milanese il secondo socio della banca (dietro alla torinese Compagnia di San Paolo) e che da solo vale oltre 5,7 miliardi. D'altra parte Intesa Sanpaolo (definita da Azzone «motore della filantropia»), nei prossimi cinque anni distribuirà ai soci, secondo quanto previsto nel piano d'impresa, una remunerazione complessiva di 50 miliardi. Il che significa, per Cariplo, oltre 500 milioni l'anno di dividendi da incassare da qui al 2029. «Sui quali però ricorda Azzone bisogna poi pagare le tasse. Dopodiché dal 2027 aumenteremo le erogazioni». Senza perdere la prudenza che caratterizza la gestione del patrimonio. «Abbiamo deciso di garantire al territorio un'erogazione di 150 milioni l'anno. Anche quest'anno li superiamo e se potremo fare di più lo faremo in futuro, senza però dimenticare che la Fondazione deve tutelarsi dalle possibili instabilità dei mercati finanziari». La logica è mantenere un approccio anticiclico, aumentando le risorse quando crescono i bisogni: «Oggi occorre fare di più», ha sintetizzato Azzone, ricordando le sfide del momento che stanno a cuore alla Fondazione: fragilità giovanili, invecchiamento della popolazione, sostenibilità ambientale, inclusione sociale, migrazioni, transizione digitale, povertà educativa e culturale. Ed è per dare continuità al mandato che la Commissione Centrale di Beneficienza a fine gennaio ha dato l'ok all'allungamento da 4 a 6 anni della durata degli organi della Fondazione, come previsto dall'accordo dell'autunno scorso tra Acri e Mef. Entro aprile sarà approvato il nuovo Statuto. Cda e presidente (in carica dal 2023) alla scadenza del 2027 verranno confermati transitoriamente per un biennio. Poi, dal 2029, le nuove nomine avranno durata di 6 anni.

L'Ente agisce tramite la rete delle 16 Fondazioni di Comunità, che raggiungono anche i territori più marginali. Nel 2026 sono previsti 17 bandi e 26 programmi e progetti. Tra le novità più rilevanti, il lancio di «Destinazione Autonomia - La tua storia, insieme», programma da 20 milioni, con la collaborazione della Regione Lombardia e con l'ambizione di attivare mille progetti di vita autonoma per persone con disabilità, attraverso percorsi personalizzati che integrino inserimento lavorativo, autonomia abitativa e inclusione sociale.

Il programma sulla disabilità è uno delle quattro «sfide di mandato» della Fondazione, ciascuna dotata di un budget di 20 milioni di euro. Le altre sono dedicate ai giovani Neet, alla prima infanzia e l'ultima, che partirà in primavera, sarà rivolta al sostegno delle persone detenute.

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