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L'ultima fake di Fratoianni: "Requisire alloggi sfitti? Lo prevede la Costituzione"

Il co-fondatore di Avs difende il piano case promosso insieme al Pd e al M5S che prevede di requisire di alloggi sfitti per far fronte all'emergenza abitativa

L'ultima fake di Fratoianni: "Requisire alloggi sfitti? Lo prevede la Costituzione"
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"È quello che prevede anche la Costituzione italiana". Il deputato Nicola Fratoianni, co-fondatore di Avs, difende il piano case promosso insieme al Pd e al M5S che prevede di requisire di alloggi sfitti.

"Quando c'è un'emergenza abitativa, quando c'è speculazione per cui le persone non riescono a pagare l'affitto, visto che costano enormi cifre, si agisce in questo modo", spiega Fratoianni parlando con i cronisti e precisando che "non si tratta di requisire la seconda casa del lavoratore che l'ha comprata per darla al figlio per intenderci". Proprio ieri, come scrive Camilla Conti sul nostro giornale, il vice capogruppo di Avs alla Camera Marco Grimaldi, nel corso di una conferenza stampa organizzata dall'Unione Inquilini, ha detto: "Di fronte alle locazioni turistiche che stanno svuotando i quartieri proponiamo un limite ai giorni di affitto breve e un tetto al numero di B&B per zona". Ma non solo.

Il piano, descritto dai "giallorossi" come un piano di "giustizia abitativa", prevede la nascita di "500mila nuove case popolari senza consumo di suolo" e il "censimento degli immobili vuoti, il loro riutilizzo per l'edilizia sociale e delle penali fiscali e in alcuni casi requisizione temporanea, non per la piccola proprietà, ma per i grandi speculatori che tengono decine di immobili sfitti". Un piano che fa il paio con la lotta agli Airbnb dichiarata dai comuni a guida Pd come Firenze, Roma e Bologna, Nel maggio scorso, infine, l'europarlamentare del Pd ed ex assessore all'urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, aveva proposto di mettere un "tetto all'aumento annuale degli affitti" per rendere "più vivibili e accoglienti le città senza penalizzare i proprietari, tutelandoli sul piano contrattuale".

Tetto che in Italia già esiste e prevede che non si possa superare il 75% o il totale dello specifico indice Istat dei prezzi al consumo, mentre, se il proprietario usufruisce della cedolare secca, non si può applicare neppure quell'aggiornamento e si deve tenere il canone bloccato per i cinque o gli otto anni di contratto.

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