Gomorra paga il boss

Per produrre la fiction Gomorra, affittata (e ristrutturata) per 30mila euro la villa di Francesco Gallo, boss del clan che controlla lo spaccio a Torre Annunziata

Gomorra paga il boss

Trentamila euro per affittare per sei mesi una lussuosa villa dove girare una fiction di probabile successo come Gomorra non stupiscono. Non tanto quanto il nome sul contratto: Francesco Gallo, arrestato solo pochi mesi fa per associazione mafiosa.

La produzione di Sky deve aver pensato che per rendere più realistica la serie televisiva non c'era nulla di meglio che filmare dove la camorra è nata e vive. Come nel Parco Penniniello dove il clan Gallo - Cavaliere esercita il monopolio dello spaccio, come rivela il Fatto Quotidiano. Quale location migliore di quella villa a due piani, con giardino, fontana e persino una piscina al piano interno? Cattleya, la casa che con Fandango, Sky e La7 ha prodotto la fiction, ha firmato un contratto di affitto in piena regola e ha persino provveduto a ristrutturare il secondo piano dell'abitazione per filmare gli interni. Ristrutturazione che, se Gallo non chiederà di smantellare, regala al boss fino a 50mila euro in più.

Possibile che nessuno sapesse delle attività illecite di Francesco Gallo? "Prima che iniziassero le riprese, quindi al momento del contratto, del quale non mi sono occupato personalmente non sapevo che si trattasse di un boss", si giustifica Stefano Sollima, regista anche di Romanzo Criminale, che però ammette: "Dopo sì: la casa è stata sequestrata e abbiamo dovuto chiedere l'autorizzazione alla magistratura". Lo svolgimento di oltre trenta settimane di lavoro nei luoghi di Gomorra "mette inevitabilmente in contatto con migliaia di persone e ambienti su cui non si può avere il controllo totale", sostiene dal canto suo Cattleya, "L’alternativa è bandire quei luoghi da ogni attività produttiva". E assicurano: "A fine riprese la casa è stata restituita con le strutture originali, come risulta dal verbale di riconsegna all’amministrazione giudiziaria". Dopo l'arresto del boss e il sequestro giudiziario dell'immobile, infatti, i soldi dell'affitto sono finiti nelle casse dello Stato.