Le poltrone le hanno conquistate, e alla grande visto che d'un botto si sono portati a casa 15 seggi, che fanno di loro uno dei gruppi più numerosi e influenti nelle risicate alchimie della maggioranza del neo eletto Parlamento siciliano. Ma se in Aula non ci sono problemi, nel retropalco, gli uffici, il cuore dell'attività dell'Assemblea regionale siciliana, i nodi vengono al pettine. A oltre dieci giorni dall'insediamento i grillini, infatti, non hanno trovato una sede adeguata che possa ospitare il loro più che nutrito gruppo: il Pdl, che è sceso da 34 a 10 deputati, non ha mollato la sua bella e ampia residenza; lo stesso ha fatto il Pd, che è passato da 29 deputati a 17. Risultato: i parlamentari regionali del Movimento Cinque stelle vagano tra le stanze libere di Palazzo dei Normanni: un giorno nella stanza inutilizzata della commissione "x", un giorno in un'altra stanza.
L'ultimo a dare ospitalità ai colleghi, come racconta l'edizione palermitana di Repubblica.it, è Antonio Venturino, il vicepresidente che proprio i grillini hanno conquistato, con un blitz rocambolesco (ha ottenuto ben 33 voti, contro i 15 di cui disponeva sulla carta) che ha creato non pochi mugugni e musi lunghi proprio in casa Pd, la settimana scorsa. In mancanza di sede i 15 deputati regionali si sono stretti come sardine nella stanza del vicepresidente, in attesa di conquistare una sistemazione che consenta di lavorare a loro e allo staff che dovranno mettere in piedi.
Grillini senza casa all'Assemblea regionale siciliana
A dieci giorni dall'insediamento non si è ancora riusciti a trovare una sede adeguata per il gruppo, che conta 15 deputati. E così i Cinque stelle per ora stanno accampati nella stanzetta del loro vicepresidente
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