Grillo lo ha fatto fuori? E lui sfreccia in auto blu

L'auto blu è uno dei simboli della casta. Averla significa farne parte a pieno titolo, rinunciarvi è esempio di virtuosismo. Oppure di ipocrisia. Antonio Venturino (nella foto), vicepresidente dell'assemblea regionale siciliana, quando era nel Movimento 5 Stelle, aveva rifiutato l'auto blu che gli spettava di diritto. Adesso, dopo l'espulsione decisa da Beppe Grillo, che gli aveva contestato di non avere rinunciato a parte dell'indennità di parlamentare regionale, ha cambiato idea. Non solo l'auto blu ma anche un autista a lui dedicato, per l'esattezza «un assistente parlamentare con mansioni di autista». Venturino fu al centro di polemiche già lo scorso marzo quando, ancora grillino convinto, utilizzò proprio un'auto blu per recarsi alla base militare di Sigonella per un incontro con il console americano Donald Moore, sul Muos di Niscemi. «La macchina non ce l'ho. A piedi sarebbe stato complicato e in bicicletta sarebbe stato un po' difficile», disse. Ora, il problema è definitivamente risolto, una volta per tutte.

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