Ilaria Salis parlerà della situazione carceraria italiana in una parrocchia di Como. L’europarlamentare di Avs è stata invitata a partecipare venerdì prossimo a un dibattito dal titolo “Dimensione carcere. Dalla negazione dei diritti alla responsabilità comune” su invito di don Giusto della Valle.
L’evento, organizzato da Attivisti di Como, si terrà nel salone dell’oratorio di Rebbio, quartiere di Como e sarà aperto dall’attivista Francesca Lilia. Oltre al parroco, vi parteciperà anche lo scrittore Paolo Bellati, esponenti del terzo settore e politici locali di Avs. Salis è stata invitata in quanto eletta nella Circoscrizione che comprende Como “dove – si legge su Como Zero che riporta la notizia - particolarmente grande è stato l’impegno di partiti, associazioni e singole persone per sostenere la sua lotta contro il fascismo e per i diritti”.
Un’iniziativa che viene fortemente contestata da Stefano Molinari, presidente provinciale Fratelli d’Italia, e da Alessandro Nardone, coordinatore cittadino Fratelli d’Italia. “Non si tratta di una semplice esponente politica controversa, ma di una persona arrestata a Budapest con accuse di aggressioni organizzate ai danni di cittadini di idee politiche opposte, lesioni aggravate e partecipazione a un gruppo strutturato per compiere atti violenti”, si legge nella nota diffusa dai due meloniani. I quali ricordano che “secondo le autorità ungheresi, azioni pianificate e coordinate, potenzialmente idonee a mettere a rischio l’incolumità delle vittime”. Per Molinari e Nardone, “la violenza politica è un male assoluto che ha segnato tragicamente la storia italiana e che deve essere condannato sempre, senza doppi standard. A maggior ragione – proseguono i due meloniani - in un momento in cui l’Europa è scossa dall’uccisione del giovane Quentin a Lione da parte di soggetti riconducibili all’area dell’antifascismo militante”. Insomma, secondo Fratelli d’Italia “è inopportuno ospitare in una parrocchia una figura coinvolta in vicende di violenza politica” anche perché “un oratorio è un luogo educativo, non una tribuna ideologica”. Molinari e Nardone ricordano, inoltre, che questa non è “la prima iniziativa di questo tenore”, ma “poche settimane fa il salone parrocchiale ha ospitato una ‘risottata antifascista’ per sostenere spese legali legate a manifestazioni politiche ProPal”.
Secondo FdI “la libertà di parola non è in discussione, ma una parrocchia deve essere casa di tutti e non spazio ideologizzato” ed è per questo che i due politici locali chiederanno al Cardinale Oscar Cantoni “una riflessione su quanto sta accadendo”.