Nell’urna materialmente ci finiscono le schede e non certo i like, tanto meno i reel, perché il processo di fidelizzazione digitale è più complesso di quanto immaginiamo. Tant’è, ai seggi ci vanno fisicamente gli elettori che non è detto che siano necessariamente dei follower, senza considerare che pure questi ultimi hanno una loro idea del mondo che non è detta coincida con quella dell’influencer che seguono.
Forse, è proprio questa la premessa sfuggita a Massimiliano Minnocci, alias er brasiliano che vanta un account Instagram seguito da 415.337 follower, mentre su TikTok ne conta altri 94 mila, che qualche giorno fa ha postato un video, generato con l’IA, in cui annuncia la sua candidatura a sindaco di Roma. I romani saranno chiamati alle urne nella primavera del 2027, quindi tra poco più di dodici mesi, ma er brasiliano si è lanciato già nella mischia con tutto il carico di tatuaggi e like che si porta dietro. L’annuncio è avvenuto, come poteva essere altrimenti, con un reel pubblicato dall’influencer romano, nato a Pietralata, popolosa borgata della capitale che abbraccia via Nomentana e via Tiburtina, in cui chiede ai giovani un “voto di protesta” perché come scrive nel post “ora tocca a voi”.
Il reel, per restare sull’audience che non è un dato da trascurare per chiunque è a caccia di consenso e di consensi, ha già ottenuto 2.2 milioni di visualizzazioni e oltre 64 mila like. “Mi candido a sindaco di Roma, ho la quinta elementare, ma mi sto creando una squadretta molto competente”, ha avuto modo di dichiarare Minnocci a chi è corso a intervistarlo, probabilmente per la stessa ragione per la quale lui si è auto-candidato e io adesso ne sto scrivendo: attivare una bolla di audience e provare a tenerla viva il più possibile. L’influencer riesce a esercitare appieno un condizionamento dei follower non solo e non tanto per l’ampiezza della fanbase, quanto per la capacità di coinvolgerli, di spingere i follower a commentare e condividere un contenuto pubblicato. Inoltre, per quanto vituperata e dileggiata, la politica continua a essere uno dei temi, se non il prima e più del nostro amato calcio. che riesce a catturare la nostra attenzione, a generare polarizzazioni senza uguali.
L’ultima riprova l’abbiamo sperimentata nelle settimane precedenti a proposito del referendum sulla giustizia che ha coinvolto accanto ai politici, uno stuolo variegato composto da magistrati, imprenditori, attori, storici, cantanti, presentatori, donne e uomini dello spettacolo, giornalisti e chi più ne ha più ne metta. Dunque nulla di nuovo sotto al sole dei social se pure er brasiliano, così come prima di lui ci aveva provato con alterne fortune Rita De Crescenzo, sgrammatica tiktoker con un account seguito da oltre 2 milioni di follower, è pronto a fare il gran passo, o come credo, un saltello nello stagno della politica. Giusto il tempo di godersi i dividendi della polarizzazione da spendere in collaborazioni varie, tra feste di piazze, discoteche e locali vari.
Come del resto ha già fatto in passato, con risultati assai modesti, prima imboccando la carriera di cantante, poi quella di star di OnlyFans, in cui vendeva agli abbonati le sue foto di nudo e infine, con esiti altrettanto incerti, come ristoratore con il suo locale aperto a settembre del 2024 a Ponte Milvio.