Ecco i rivoluzionari da osteria: "Mal che vada tagliamo il salame"

Il piano B dell'insurrezione dilettante: "Nella peggiore delle ipotesi vado in Grecia". Ecco le intercettazioni

Ecco i rivoluzionari da osteria: "Mal che vada tagliamo il salame"

Fosche ombre di trafficanti d'armi, una voglia inquietante di menare le mani. Ma anche pasticci, inefficienze, diffidenze reciproche. La rivoluzione in salsa veneta esce con tante facce diverse dalla lettura delle intercettazioni realizzate dai carabinieri del Ros nel corso di quasi due anni di indagini.

MAL CHE VADA C'É IL SALAME...

Mario Mainetti cerca di convincere un militante «scoglionato». «È arrivato il momento di combattere, ragazzo, se stiamo qui ad aspettare qui a poco a breve salta tutto». «Io mi sono messo da parte qualche risparmio ed ho fatto in modo che se va male mi tengo il camper e me ne vado in Grecia a mangiare le aringhe (...) Male che vada nella peggiore delle ipotesi ci troviamo a casa mia a tagliare su un salame» «Più che di tagliare il salame noi abbiamo bisogno di caricare i candelotti di dinamite».

LA SPERANZA È IL TANKO

Tiziano Lanza: «Il simbolo dell'indipendenza moderna è sempre il tanko». Luigi Faccia: «Questo mezzo qua ci permette di essere credibili, e ripeto noi non faremo del male a nessuno, daremo prova della nostra forza, della superiorità dottrinale. Questo tanko combattendo ci dà questa possibilità e ci darà la possibilità di essere veramente credibili e soprattutto avere il controllo del nostro territorio (...) ha la ruspa dunque è in grado di abbattere qualsiasi ostacolo che si frappone durante la battaglia (...) è combattente perché ha quest'arma, perché il tanko è in grado di sopportare eventuali colpi».

NIENTE TRALICCI

Faccia il 6 novembre 2012 si oppone gli attentati ai ripetitori tv: «Non è che danneggi il Quirinale, danneggi il coglione che si sta guardando la partita e che si incazza come una iena».

MA SE CI PROVOCANO…

Faccia: «Non è esclusa nessun tipo di opzione (...) è chiaro che noi non vogliamo in nessun caso che avvengano fatti cruenti, però se ci deve essere la provocazione o l'inserimento di elementi ostili che tentano di sbarrare la strada a quellO che stiamo facendo è chiaro che dovrà subire le conseguenze (...) dobbiamo essere pronti ad affrontare problematiche che sono centomila volte più grandi di queste, perché dopo sarà inevitabile che si possa sconfinare anche nello scontro, e dunque hai una responsabilità anche della vita e della morte delle persone».

LA REGOLA DEL FUCILE

Lanza: «Verranno a prenderci con le teste di cuoio come è successo nel '97 ma questa volta i mezzi sono molto più grossi e sparano davvero. Volete venire lo stesso? Noi non vi dichiariamo guerra ma se voi volete (...) O sono solo quelli che fanno gli attentati con le cinture che devono essere ascoltati? Ascolteranno anche i veneti. Ma sono veneti armati? Certo, contro uno stato di merda del genere cosa puoi fare? C'è da stare solo alla regola del fucile (...) Sai come ci divertiremo, finalmente la mafia anche qua (...) ah tu sei il giudice, quello che ha firmato il pignoramento? Io so dove abiti, tuo figlio si veste sempre di rosso, tua moglie prima di andare via gli fa una bella carezzina sulla testa gialla. (...) e quando semini un terrore del genere e qualcuno lo ammazzi davvero, o perlomeno lo segni bene».

A SAN MARCO CON I MITRA

Lanza: «Stiamo costruendo un altro carro armato gigantesco (...) che sarà in grado di sparare e di distruggere ma non lo farà però serve come deterrente, non è che la usi la bomba atomica, ce l'hai... Allora io vado in piazza San Marco, se riusciamo ad andarci con un mezzo così gigantesco, invece di otto saremo in ottocento, ben equipaggiati, con maschere antigas, qualcuno con i mitra e tutto e ci sarà gente anche all'estero che convocherà una conferenza stampa».

ABBATTIAMO GARIBALDI

Lanza: «Insomma a serenissimo giudizio, l'idea è che se la merda di Garibaldi se la colpisci con una cannonata e dopo la tiri giù! Così da far vedere che il cannone non è quello della stufa (...) è sufficiente che ci sia qualcosa e che sia manovrabile da dentro (...) ma come fai a prendere la mira? Tu leggi la scala graduata, la giri in base a quello che vedi sullo schermo?» LF

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