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L’ultima campagna anti-Meloni di Renzi: arriva il cinegiornale in stile fascista

Il video “nostalgico” su Youtube del leader di Italia Viva

L’ultima campagna anti-Meloni di Renzi: arriva il cinegiornale in stile fascista
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Questa mattina Matteo Renzi e Italia Viva hanno lanciato la campagna di comunicazione “QVANDO C’ERA LEI gli italiani stavano peggio” per spingere i contribuenti a rimpinguare le casse del partito mediante la destinazione del 2x1000 del loro reddito. Quante firme in più rispetto agli anni scorsi riuscirà a ottenere e quanto la campagna funzionerà da convertitore della nostra attenzione è ancora presto per dirlo, ma intanto per provare a raggiungere il maggior numeri di persone è stata condivisa sia online, mediante il canale Youtube dell’ex premier e gli account social di Italia Viva, ma anche nei luoghi di maggior traffico pedonale come le stazioni di Milano e Roma.

La campagna “ironizza sui risultati raggiunti dal governo Meloni” e lo fa richiamandosi volutamente agli stilemi tipici della propaganda fascista, utilizzandone il lettering, forzando sul bianco e nero invece del colore, parafrasando alcuni dei messaggi identitari del Ventennio mussoliniano, fino a riprodurre il tono e il timbro della voce di Guido Notari che in quegli anni era l’annunciatore ufficiale di tutti i cinegiornali prodotti e diffusi dall’Istituto Luce: “nella solenne stagione in cui il governo del presidente Meloni celebrava i fasti della prosperità annunciata, le famiglie italiane assistevano al magnifico spettacolo della vita quotidiana, divenuta impresa eroica”.

Il nostro M, che in questo caso non sta ovviamente per Mussolini, come nel romanzo storico di Antonio Scurati, ma solo per Matteo, ha compreso da tempo che solo spingendo sul pedale della comunicazione e mettendo nel mirino l’operato del governo Meloni potrà provare a riprendersi quel centro gravità dal quale è stato espulso a fine dopo l’esito disastroso del referendum l’ha espulso. Un passaggio necessario anche per contrattare su basi paritarie con gli alleati del campo largo spazi e candidature vitali in vista delle elezioni politiche del 2027.

Il video “nostalgico”, che su Youtube fino a questo momento ha ottenuto meno di mille visualizzazioni, confermano l’intuito e la passione di Renzi per la comunicazione, che negli anni è stata la sua migliore alleata nella rapida scalata all’olimpio della politica italiana, ma al tempo stesso è stata anche la zavorra più pesante da portare e che gli ha impedito di raggiungere traguardi più ambiziosi.

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