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La manipolazione di Valterino: un “love bombing”

Le persuasive adulazioni dell’adescatore Lavitola si sono sedimentate dentro la sua preda che ora è imprigionata da un senso spropositato rispetto alla propria importanza

"Tra Valter e Sigfrido 72 contatti in 4 mesi"

Pare che l’ «amicizia» Lavitola/Ranucci sia fiorita grazie alla tattica manipolatoria denominata «love bombing». Una strategia tristemente nota perché utilizzata da sette e manipolatori mentali con l’intento di sommergere le vittime predestinate di attenzioni e manifestazioni d’affetto esagerate con l’obiettivo di isolare la preda per creare una dipendenza emotiva e ottenere controllo totale sulla sua vita. Comun denominatore delle vittime è un profilo con smania di approvazione. Lette però le ultime dichiarazioni di Ranucci è lampante che la sua «dipendenza» abbia ormai assunto una gravità tale che sia urgente un trattamento da parte di professionisti di salute mentale. Le persuasive adulazioni dell’adescatore Lavitola si sono sedimentate dentro la sua preda che ora è imprigionata da un senso spropositato rispetto alla propria importanza. E così, in uno sproloquiare dissennato Sigfrido si autoproclama «la voce che spaventa» unendosi idealmente e arbitrariamente agli «uomini migliori che muoiono tutti nello stesso modo», e cioè Moro, Mattarella, Falcone e Borsellino. Spiega, per chi si domandasse come mai lui è vivo e vegeto mentre gli altri son morti davvero, che loro «uomini migliori, non sono morti per la pallottola o per il tritolo, ma per eccesso di chiarezza, per aver visto il disegno di cui erano parte e aver tentato, con l’ingenuità di chi crede nella verità come bene comune, di raccontarlo. E ad alta voce per giunta, proprio come fa lui. I manipolatori bravi addestrano gli adepti a giustificare i loro comportamenti malsani con la scusante del «grande amore», e infatti Ranucci si sente un martire perseguitato piuttosto che la vittima di un manipolatore, come se il suo Lavitola non avesse nessuna responsabilità ma anzi, fosse solo diventato il capro espiatorio di altri, quelli cattivi davvero. Che non sono quelli che usano il tritolo, ma quelli che non lo vogliono più a Report.

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