La sinistra non lascia ma raddoppia. Dopo le vibranti polemiche sulla kermesse organizzata a Roma lo scorso 15 marzo, domenica 6 aprile si terrà a Bologna una nuova "Piazza per l'Europa". La manifestazione è stata convocata dai sindaci dem Matteo Lepore e Sara Funaro. "È in gioco la nostra democrazia, il futuro delle nuove generazioni, la storia delle nostre città è fatta di impegno e mobilitazione per le cose che contano, i diritti civili, la pace e il disarmo, il lavoro e la coesione sociale, oggi ci guida la voglia di stare insieme per un’Europa più unita e più forte, in un momento tra i più difficili della storia" l'annuncio pomposo del primo cittadino bolognese. Ma riecco il solito dubbio: chi paga?
Sull'evento di Roma sono in corso gli accertamenti del caso, mentre su quello di Bologna mancano le risposte. E Fratelli d'Italia inchioda Lepore: "In vista della manifestazione Una Piazza per l’Europa, è fondamentale garantire piena trasparenza sui costi e sull’organizzazione dell’evento" le parole della capogruppo meloniana Francesca Scarano. Il partito ha presentato una richiesta formale al sindaco e alla giunta per ottenere chiarimenti sui soggetti finanziatori della manifestazione: "Chiediamo che l’Amministrazione chiarisca prima del 6 aprile chi siano i soggetti che finanziano i costi organizzativi. Il Sindaco risponda e non scappi di fronte a domande legittime, come ha già fatto il 21 marzo e ancora oggi in Aula. È inaccettabile il suo spregio verso le istituzioni e i cittadini, che hanno il diritto di pretendere la massima trasparenza".
Diffidata la piazza "europea" del PdÈ necessario fare chiarezza, sulla trasparenza non si transige, il messaggio di FdI. Inoltre, la Scarano ha chiesto se gli organizzatori dell’evento beneficeranno di eventuali esenzioni dal pagamento di tasse e canoni comunali, come quelli relativi all’occupazione del suolo pubblico e alla raccolta rifiuti: "Va anche chiarito se i costi inevitabilmente connessi a una manifestazione in piazza, come la gestione dei rifiuti, il servizio di Polizia Locale per viabilità e sicurezza, la pulizia post-evento e il montaggio/smontaggio delle strutture, saranno a carico del Comune. È essenziale che vi sia totale trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche e che i cittadini di Bologna sappiano con chiarezza chi finanzia e sostiene questa manifestazione".
