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Proposta infondata

L'ultima boutade di Conte, ecco cosa ignora sul gas russo

Il leader del M5S chiede di tornare ad acquistare il gas di Mosca perché più economico di quello Usa. Menia (Fdi): "Ignora che non può essere acquitato per via delle sanzioni dell'Unione europea"

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Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un intervento in Aula per ovviare ai problemi di approvigionamento energetico del nostro Paese apre al gas russo, invitando la premier Meloni "a parlare coi suoi colleghi e a promuovere una svolta negoziale in Ucraina, che a noi serve come il pane, perché un attimo dopo dobbiamo certo acquistare il gas russo, perché è molto più conveniente anche rispetto al gas americano".

Dialogando coi cronisti alla Camera ha chiarito il proprio ragionamento: "Nella prospettiva di una svolta negoziale, una volta concluso quell'accordo, secondo me si può comprare il gas russo che è molto più economico. Ma dopo il trattato".

Il senatore di Fratelli d'Italia, Roberto Menia, vicepresidente della Commissione Esteri e Difesa, stigmatizza le parole di Conte. "Accusa il governo di filotrumpismo e di antieuropeismo, ma poi chiede di acquistare il gas russo che, come è noto, non può essere acquistato per via delle sanzioni Ue. Da Conte mille capriole elettorali e zero credibilità". E aggiunge: "Abbiamo già sperimentato sulla nostra pelle la guida grillina, che ci ha condotti in una zona grigia, fatta di pericolose traiettorie internazionali come la Via della Seta, di magre figure in Europa come il noto caffè con Merkel e, soprattutto, di disastri finanziari come il superbonus. Non hanno fatto oggi in Aula alcuna proposta di merito - conclude Menia - solo astio e fango".

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